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CAMISE PIERTE

FRAUME TEATRO (REMS APS)

Opera in repertorio

Genere
Prosa Performance
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Regia: Simone Miglietta

Drammaturgia: Simone Miglietta

Attori: Simone Miglietta (voce), Flavio Bianchini (musiche)

Altri crediti: Materiale d'inchiesta a cura di Marilù Mastrogiovanni, Reel per video proiezioni a cura di Federico Rizzo

Parolechiave: TURISMO, DISCO, COCCOBELLO, ABUSO EDILIZIO, SACRA CORONA

Produzione: FRAUME TEATRO progetto patrocinato dalla Provincia di Lecce "Salento d'Amare" con il sostegno del Teatro Pubblico Ligure e il Comune di Genova

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa Performance

L’estate è alle porte. L’estate salentina, però, non coincide negli animi degli abitanti con un definito periodo dell’anno, quanto con un vero stato emotivo. La memoria delle estati, dalla comunione familiare alla comunione di lido, subisce nell’ultimo decennio una trasformazione. Il popolo salentino si ritrova occluso, in una terra che vive la massificazione del turismo, e vede un territorio frustrato dalla lottizzazione delle coste e privatizzazione delle spiagge. Da una memoria idilliaca dell’amore “straniero”, che racchiude in sé tutta la voglia di meticciato tipica dei salentini, questi vedono scarnificarsi la terra rossa sotto gli occhi, vivendo la repentina gentrificazione delle città simbolo. Prime fra tutte, Lecce e Gallipoli, assomigliano sempre maggiormente a dei non luoghi, il cui incanto viene riposizionato a usufrutto dei turisti e a danno dei residenti. La causa di tutto questo, però, ha un nome: il popolo salentino stesso. La presidenza della provincia emette un nuovo marchio nel 2003, “Salento d’Amare”: Lorenzo Ria fu il primo politico a credere nella solidificazione dell’economia e della produzione culturale salentina. Nessuno poteva immaginare però, che le prime aziende ad approfittare dei pubblici finanziamenti, erano quelle di costituzione mafiosa. Oramai è il riciclaggio a reggere l’economia della stagione balneare, e i danni del clan Montedoro su Gallipoli, con l’edificazione della celebre discoteca Samsara, vengono allo scoperto. Nel 2023, le nuove generazioni di salentini vivono le estati con frustrazione sessuale, derivante dalla massiccia frequentazione di discoteche, abuso di sostanze e coinvolgimento in associazione a delinquere. “Camise Pierte” racconta la memoria pulita della tradizione, macchiata poi dall’economia folklorica. I due interpreti, la voce (lu niuru) e lo strumento (lu biundu), in un contesto di apparente semplicità tecnica (le sedie sdraio sono nude in mezzo agli impianti), denunciano musicalmente la storia di una regione che sta diventando la storia dell’intera penisola italiana, avvalendosi dei reali mezzi che connotano le nostre estati: dalla vendita in spiaggia alla sintetizzazione electro. E così la voce di Marilù Mastrogiovanni, prima giornalista a denunciare il demone sacrista, risuona sul palco come il tuono sulla rena.

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