Regia: Michela Depetris
Drammaturgia: Michela Depetris, Ida Malfatti
Attori: Michela Depetris, B. Bordoni, Chiara Cecconello, Zoe Francia Lamattina, Ida Malfatti, Claudia Veronesi
Altri crediti: Wow wide web è uno spettacolo creato anche grazie al supporto di Più Erbacce (CIMD danza/BASE, Mi), SPAM! Rete per le arti contemporanee (Lu), Galleria Societè Interludio (To), KINlab Milano e Lestruch Fabrica de creacion de las artes en vivo, Sabadell (Barcelona) È tra i progetti vincitori del bando 2025 di RESIDENCIAS DE ARTES VISUALES, PRÁCTICAS PERFORMÁTICAS Y NUEVOS MEDIOS de Lestruch Fabrica de creacion de las artes en vivo, Sabadell (Barcelona) Concept, testi e creazione: Michela Depetris Performers: B. Bordoni, Chiara Cecconello, Michela Depetris, Zoe Francia Lamattina, Ida Malfatti, Claudia Veronesi Sound design: Pony Esposito Live sound: Chiara Cecconello Luci e visual: Collettivo Clon_e (Consuelo Donati and Silvia Parolini) Dramaturgia: Michela Depetris, Ida Malfatti Outfits: B. Bordoni, Michela Depetris, Chiara Ficola Produzione Codeduomo ETS
Parolechiave: trasformazione, relazione, collettività, partecipazione, connessione
Produzione: Produzione Codeduomo Sostenuto nell’ambito di Residenze Coreografiche di Lavanderia a Vapore Fondazione Piemonte dal Vivo (To) Con il supporto di SPAM!(Lu) e Lestruch Fabrica de creacion de las artes
Anno di produzione: 2024
Genere: Danza Performance
Wow Wide Web è una ricerca ibrida di performance, voce, ipnosi, pratiche immaginative e somatiche.
Il lavoro contiene un potenziale partecipativo che può manifestarsi visibilmente con la collettivizzazione di alcune azioni o può restare latente, liminale.
Può esistere in dialogo con altre performance, principalmente prima di live sonori.
Il titolo, WOW WIDE WEB, parla di una rete nascosta e favolosa che stupisce, che fa fare wow (atto linguistico di meraviglia nella contemplazione)e cita la wood wide web, rete di cura sotterranea delle piante e dei miceli. La ricerca nasce da un vissuto specifico, una gravidanza, e si focalizza sull’idea di trasformazione allontanandosi anni luce dall'esperienza da cui era scaturita.
Concetti come simbiosi, mostruosità, connessione e sensualità la attraversano.
Il lavoro riflette sulla connessione tra tutte le realtà (umana, animale, vegetale, minerale, extraterrestre, ecc.) che compongono la materia vibrante nella quale siamo immerse e di cui formiamo parte.
Lo spettacolo contiene riferimenti di fisica, biologia, esoterismo, fantascienza, letterature femministe e neuroscienze.
Tra altre, porta quest’istanza: ripensare alla trasformazione come ad una condizione desiderabile senza perdere la profondità del suo valore in un’ottica rivoluzionaria.
Uno degli obiettivi primari di questo progetto è quello di offrirsi come ambiente immersivo in cui STARE, ponendosi anche come luogo di pratica per disinnescare atteggiamenti tipici della fruizione della scena. Lo spettacolo fa riflettere sulla spettatorialità: lo spazio scenico è un campo condiviso, la performance può essere fruita solo da dentro. Wow Wide Web cerca connessione e relazione.
Wow Wide Web si propone quindi come un ambiente accogliente strambo, avvolgente e sensoriale, un sistema di attrazioni in cui lasciarsi attraversare da parole, sguardi, suoni. Si manifesta come esperienza atmosferica, ecosistema morbido autorganizzato, landscape mobile e sonoro in mutazione.
Si apre con una traccia audio narrata sotto forma di pratica partecipativa per il pubblico che, strizzando l\'occhio all\'ipnosi, interviene nella percezione del corpo e poi nella relazione con le altre persone. È un momento di concentrazione collettiva della durata di 16 minuti che sintonizza tutti in un palpito comune, in una collettività organizzata da parole e suono, che prepara i corpi a quello che verrà dopo.
Su questo terreno sorge il movimento, portato da 6 (o 4) performers che si attivano tra la gente, in cui sia il corpo che la voce sono materie attive che cambiano il ph di chi le usa e di chi le ascolta o osserva. L\'atmosfera muta da avvolgente a primordiale per poi ritrovare una quiete calma e cullante.
Le performers fanno un utilizzo della voce live che va dai suoni non umani al canto corale, in un altalenarsi tra corpo/natura e tecnologia.
Il lavoro può esistere in due declinazioni: completa con 6 interpreti e ridotta con 4.
Informazione riservata agli Organizzatori
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