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GARAGE

Unaltroteatro

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Regia: Arturo Scognamiglio

Drammaturgia: Arturo Scognamiglio

Attori: IRMA TICOZZELLI RICCARDO CICCARELLI DAVIDE MAZZELLA RAFFAELE PARISI ARTURO SCOGNAMIGLIO

Other credits: L. Or. Art. I. (A.I. Podcast) LORENZA SORINO
scene ARMANDO ALOVISI
musiche SERGIO ALTAMURA
costumi AIDA GAFHOURI
organizzazione e aiuto regia ALICE GROMBONE
riprese video DANIELE FORCUCCI DIEGO MERCADANTE
fonica video MARCO PALMA
montaggio video TESSA LEPORESE
grafica podcast EMMENUEL NERVEGNA
service: FREE POWER SERVICE
assistente EMANUELE MENÈ
foto di scena CHRISTIAN BRUNI

Key words: amici, opportunità, crisi economica, A.I., periferia, bombe

Production: Unaltroteatro

Year of production: 2022

Theatrical genre: Prose

SINOSSI

Garage è la storia di quattro amici, quattro ragazzi che vivono in periferia di Napoli. Le loro vite anche se proseguono su binari diversi, trovano un comune denominatore in un luogo di ritrovo, un garage, che hanno affittato e arredato per trascorrerci il tempo fuori dalle rispettive abitazioni di famiglia. Le giornate sono cadenzate da esplosioni dinamitardi, dei veri e propri attentati, compiuti per mano di iniziative indipendenti e isolate, nate dopo le crisi economiche che si sono susseguite freneticamente una dopo l’altra e che hanno totalmente spazzato via ogni forma di tutela personale inasprendo le disuguaglianze sociali. Tutto avviene intorno a loro in un contesto in cui gli avvenimenti non sembrano davvero toccarli e tutto sembra essere vissuto con distanza, quella distanza che delimita la periferia dal centro città. La loro vita di ragazzi sembra passare protetta nel guscio chiuso del garage, fino a quando gli eventi, entreranno prepotentemente nelle loro vite.

NOTE DI REGIA

L’andamento economico sociale vede sempre più la forbice, tra chi ha molto e chi ha poco, ampliarsi creando distanze enormi per cui è sempre più impossibile comunicare gli uni con gli altri. L’ascensore sociale è ormai fermo se non in discesa, e la precarietà è la normalità per la fascia 18-40 dove 1 su 2 vive ancora con i genitori e l’altro non ha risorse sufficienti e nessuna prospettiva per programmare il futuro. Questo comporta disuguaglianza, privilegi, impossibilità, ingiustizia, frustrazioni ed esasperazioni. Mi sono chiesto quale potrebbe essere il punto successivo? Credo che non troppo vicino nel tempo ma forse neanche troppo lontano, Il punto successivo sia: se io che non ho nulla non sono in grado di colpire chi molto chi colpirò? Dove riverserò la mia impotenza? Sull’unica scelta che vedrò poiché prossima a me. Chi ha poco più di ciò che ho io. Poiché anche se poco è comunque più di quello che ho io. Ed è di questo che parla Garage. Della condizione che ognuno di noi ha, potenzialmente, nel suo prossimo futuro e delle conseguenze dell’indifferenza che abbiamo nei confronti di quella condizione che appartiene agli altri credendo non sia anche la nostra.

“Garage” mette in comunicazione diversi linguaggi artistici performativi, ovvero teatro, cinema e un terzo più innovativo come il podcast.

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