Regia: Annalì Rainoldi
Drammaturgia: Annalì Rainoldi
Attori: Annalì Rainoldi
Altri crediti: Musica Fabio Malizia Video Nicolò Asahi Cameroni Editing Matteo Bittante Costumi Barbara Sambri Consulenza Francesca Gironi Produzione DancehausPiù In collaborazione con Rainforest Connection
Parolechiave: danza/musica/video - estinzione - cambiamento climatico - agenda 2030 - rete acustica globale
Produzione: Dancehaus Più Centro Nazionale di produzione della Danza
Anno di produzione: 2022
Genere: Teatroragazzi (11-18) Danza Teatro-danza Performance Installazione
Songs of extinction è un progetto che parla al mondo del mondo, un pianeta in bilico tra la riscoperta di un paesaggio in cui l’umano è solo di passaggio e non lascia traccia, e un paesaggio in cui l’umano si nutre della terra e lascia cenere dietro sé, deturpando, disboscando, mettendo a rischio ecosistemi delicati ma essenziali affinché continui a regnare la vita sul nostro pianeta.
Songs of extinction è una danza dove il corpo entra in relazione con lo spazio e attraverso il suono lo modifica, andando a ridisegnare l’asset spazio/temporale. Una materia che trasforma e viene trasformata, totalmente immersa in una atmosfera data solo dai suoni provenienti dalla natura, da habitat poco conosciuti e ora a rischio estinzione.
Stimolato da un immaginario visivo e percettivo, lo spettatore verrà condotto alla visione che risuonerà in un unico respiro con la vegetazione e la fauna che vivono in luoghi unici.
Songs of extinction è un progetto nato dal desiderio di utilizzare i mezzi espressivi a cui la ricerca dell'artista si dedica per attraversare un tema a cui tutti siamo esposti: l'alterazione irrimediabile degli ecosistemi e il rischio di estinzione di numerose vite sulla terra.
L'urgenza di comunicare questo importante messaggio e la volontà di promuovere gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, hanno aperto il dialogo con Rainforest connection, la onlus con sede a San Francisco facendolo diventare primo partner del progetto. RFCx che si occupa di tecnologia della conservazione ha creato una rete acustica globale e un sistema di monitoraggio per individuare le minacce ambientali, come il disboscamento illegale, che è la seconda causa del cambiamento climatico che stiamo vivendo, e per proteggere la biodiversità. L'approccio RFCx si basa su sensori (RFCx Guardians e Audiomoths) che raccolgono dati acustici e monitorano il paesaggio sonoro dell’ecosistema in oltre 22 Paesi, 365 giorni all'anno. RFCx sta sviluppando il più grande progetto di gestione collaborativa dell'ecosistema in corso al mondo.
I suoni in via d’estinzione andranno a comporre il paesaggio sonoro di una danza in dialogo con gli ecosistemi a rischio e con gli animali che li abitano, immersa nelle videoproiezioni che provengono dalla personale memoria dell'artista di questi habitat. Il soundscape curato da Fabio Malizia utilizza le registrazioni fornite dagli archivi di RFCx, un live stream da un luogo monitorato, e una composizione sonora originale creata per questo progetto. I video, girati da Nicolò Asahi Cameroni, sono realizzati da Matteo Bittante in stretto rapporto con la danza in scena.
Informazione riservata agli Organizzatori
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