Regia: Sara Dho
Drammaturgia: Sara Dho
Attori: Sara Dho
Other credits: Giovanni Tammaro - luci e suoni
Key words: Donne, Sport, Olimpiadi, Diritti, Inclusione
Production: Centro Asteria
Year of production: 2022
Theatrical genre: Prose
Siamo nel 1928, ad Amsterdam. Oggi è il 28 luglio e si celebra la cerimonia d’apertura della IX Olimpiade dei tempi moderni. Un’edizione che passerà alla storia: da oggi saranno ammesse a partecipare ai Giochi Olimpici anche le donne. Non esiste neppure un nome per definirle, perché la parola “atleta” finora è stata declinata solo al maschile. A chi si deve un tale sovvertimento dello sport, della lingua, del mondo? Ad Alice Milliat. Conosciuta anche come “La suffragetta dello sport”, “La Pasionaria”, “La Militante”, praticava svariati sport, benché il suo preferito rimanesse il canottaggio, e fu la prima manager sportiva donna al mondo. In questo 28 luglio 1928 Alice Milliat si sta preparando a sedere al tavolo coi membri di giuria dei Giochi Olimpici, prima e unica donna manager in mezzo a soli uomini. La tensione è alta, Alice è in balia di sentimenti contrastanti. Da un lato l’orgoglio di vedere finalmente i primi frutti del lavoro di una vita spesa nello sport e nel contrastare il fondatore delle Olimpiadi moderne Pierre de Coubertin , dall’altro la sensazione che la strada da compiere nello sport verso l’inclusione sia ancora lunga. C’è però qualcuno che le è rimasto sempre a fianco e con cui lei si confronta nei momenti delicati: il marito defunto, Joseph Milliat. Ripercorrendo con lui la sua vita e le tappe che, dalla Belle Époque della Grande Esposizione Universale di Parigi 1900 ai Ruggenti anni ’20, l’hanno condotta fin qui alle Olimpiadi di Amsterdam, Alice troverà la chiave per affrontare questa giornata destinata a lasciare un segno negli anni a venire.
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