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AFÀNISI

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Genere Prosa Performance
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Premi: In-Box Finalista 2024/25
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Regia: Alessandro Paschitto

Drammaturgia: Alessandro Paschitto

Attori: Raimonda Maraviglia, Alessandro Paschitto, Francesco Roccasecca feat. Manuel Severino

Altri crediti: Premio In-Box Generation 2024 Premio della Giuria Critica a Direction Under 30 2023 Kilowatt Festival 2023 - Selezione L’Italia dei Visionari Vincitore bando UP TO YOU 2023 Vincitore Odiolestate 2022 - Carrozzerie n.o.t Vincitore Bando Intercettazioni 2022 Finalista InTransito Genova 2023 (In corso) Finalista Bando Verso Sud 2022 Semifinalista Premio Dante Cappelletti 2022 Semifinalista Scenario 2021 «Per aver sperimentato un linguaggio in grado di risemantizzare l'esperienza teatrale attraverso un coinvolgimento non scontato del pubblico mettendo al centro l'autonomia e la capacità immaginativa del singolo spettatore, per la coerenza della ricerca e per aver dimostrato una progettualità riconoscibile e in evoluzione» (Motivazione Premio della Giuria Critica - Direction Under 30) «I tre, che appartengono a una generazione abituata agli stenti e all'assenza di possibilità concrete - cosa possono creare? (...) Afànisi mi pare un tentativo di rifondazione immaginaria, stanti le condizioni del presente. Peter Brook sceglieva Io spazio vuoto? A noi ci tocca senza averlo scelto: proviamo quindi a riempirlo con gli unici elementi a disposizione: noi stessi, un discorso da fare e la presenza del pubblico. (...) Esperimento intelligente - e presa di posizione politica - senza che sia dichiarata . Afànisi funziona perché ha alla base un'ottima scrittura e tre interpreti che sanno stare sul palco.» (Hystrio, Alessandro Toppi) «Uno spettacolo (...) performativo, con echi pirandelliani quello della compagnia napoletana, che ci ricorda anche le performance storiche di Gino De Dominicis. Spettacolo importante e rischiosissimo (...) e ben vengano spettacoli che osano, ne abbiamo proprio bisogno» (Il teatro che verrà, Mario Bianchi) ​

Parolechiave: performance, psicoanalisi, spettatore, vuoto

Produzione: Campania Teatro Festival Ctrl+Alt+Canc

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa Performance

«Non c’è soggetto senza, in qualche modo, afanisi del soggetto. (...)
Il soggetto appare qui come senso e altrove come fading, ovvero sparizione»
(J. Lacan, Il seminario - Libro XI. I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi)

Si può fare uno spettacolo in cui non c’è niente da vedere? Si può chiedere a te che leggi - sì esatto proprio tu, tu che ora te ne stai qui con queste
parole davanti: cosa vuoi vedere? Qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Ecco, quella. Questo spettacolo parla di quella.
E di molte altre che ancora non hai pensato.

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«Che la natura imiti l’arte è una massima troppo prudente.
La natura è un prodotto dell’arte e del discorso»
(Nelson Goodman, I linguaggi dell’arte)

Afànisi è una performance che rovescia i rapporti tra spettatore e spettacolo, tra realtà e sguardo che la osserva. Lo spettatore non è più fruitore passivo ma creatore attivo dell'opera che ha di fronte. Gli viene proprio chiesto: ma tu cosa vuoi vedere? E poi lo si invita a rispondere privatamente, tra sé e sé, ma in modo fulmineo, non meditato. Libera associazione, la più classica delle regole della psicoanalisi: pensare la prima cosa che passa per la testa, quale che sia. Ciascuno spettatore risponderà dentro di sé a una sequenza di domande, con cui andrà materialmente a disegnare - con l’aiuto dei performer - il proprio spettacolo nello spazio vuoto. Le sue scelte improvvise, apparentemente immotivate, si riveleranno presto personali, lo riguarderanno in modo inatteso. Ciascuno vedrà uno spettacolo diverso da chi gli siede accanto. Ecco il rovesciamento: teatro non è più ciò che si guarda. Ma ciò da cui si è guardati.

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