Regia: Marco Lorenzi
Drammaturgia: Barbara Mazzi & Francesco Gargiulo
Attori: Barbara Mazzi & Francesco Gargiulo
Altri crediti: Dal Sottosuolo - Underground dal progetto Fahrenheit 2020 #ArtNeedsTime ideato da Il Mulino Di Amleto di e con Barbara Mazzi & Francesco Gargiulo con la partecipazione di Christian Di Filippo supervisione a cura di Marco Lorenzi e Alba Maria Porto consulenza drammaturgica Enrico Pastore consulenza tecnica Adriano Antonucci, Giorgio Tedesco, Massimiliano Bressan musiche originali Elio D’Alessandro produzione A.M.A Factory/Teatro Libero di Palermo in collaborazione con Asterlizze Teatro
Parolechiave: gioco interattivo, dj-set, prosa, visual art, musica elettronica
Produzione: A.M.A Factory/ Il Mulino di Amleto in coproduzione con Teatro Libero di Palermo
Anno di produzione: 2022
Genere: Prosa Performance
“Dal sottosuolo – Underground” è una creazione artistica che Il Mulino di Amleto ha iniziato nel 2020 grazie al progetto partecipato “Fahrenheit #ArtNeeds Time”.
Si tratta di un esperimento di 'teatro espanso', che ben si inserisce nel percorso della compagnia, sempre curiosa e attenta alla sperimentazione di nuovi linguaggi, alla ricerca e alla creazione di progetti artistici originali.
Le due performance che compongono questo spettacolo, sono ispirate da Fëdor Dostoevskij, la prima da Delitto e Castigo, la seconda a Il grande inquisitore, ma entrambe se ne distaccano creando un mondo radicalmente autonomo composto da due atti unici che indagano grandi temi dell’umanità, quali solitudine, le scelte etiche, il dolore e la rinascita. Questi temi, particolarmente significativi per gli autori e protagonisti del dittico Barbara Mazzi e Francesco Gargiulo, vengono messi in scena attraverso nuovi codici espressivi, sperimentati sotto supervisione del regista Marco Lorenzi.
La drammaturgia originale, dal forte carattere autoriale, richiede agli spettatori di diventare i veri protagonisti dello spettacolo e affrontare scelte di carattere etico ed emotivo.
Primo atto - “Uccideresti l'uomo grasso?
interpretato da Francesco Gargiulo, parte dal paradosso filosofico del "Trolley problem". La struttura della performance è quella di un gioco-show, apparentemente divertente e grottesco, in cui due concorrenti, ignari della posta in gioco, guidati dal presentatore-performer, scelgono di volta in volta chi o cosa porre sul proprio binario e devono convincere il pubblico in sala a far passare il treno sul binario dell’altro concorrente. A quel punto gli spettatori, in veste di giudici, o meglio di conducenti del treno impazzito, si troveranno nella scomodissima posizione di dover scegliere chi salvare e chi sacrificare.
Secondo atto -“Felicità o Libertà?”
vede in scena Barbara Mazzi muovere la sua composizione artistica a partire dalla raccolta, fatta anche sul territorio, di materiali e interviste ispirati a questa domanda. Ѐ una performance sul nesso tra il dolore, la felicità e la scelta di libertà a ritmo di musica elettronica. Una playlist musicale, gestita in diretta come un vero dj set, accompagnerà le proiezioni del materiale raccolto. Un montaggio live di video, sonoro e una coreografia finale per esorcizzare il dolore.
Informazione riservata agli Organizzatori
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