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Vangelo Secondo Omero - Anomalia

Elliot Teatro

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose Dance Performance
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Regia: Leonardo Bianchi e Gian Maria Labanchi

Drammaturgia: Leonardo Bianchi e Gian Maria Labanchi

Attori: Leonardo Bianchi Gian Maria Labanchi Daniel Mantovani Luigi Pedranzini Daniele Toti

Other credits: Musiche
Gian Maria Labanchi

Coreografie
Daniele Toti

Costumi
Daniel Mantovani

Luci
Erica Galante

Video
Simone Galli

Foto
Caterina Cingolani

Grafica
Alessandro Bianchi

Key words: Guerra, amore, fato, stagioni, statua

Production: Elliot

Year of production: 2022

Theatrical genre: Prose Dance Performance

Omero, nel suo Vangelo conosciuto come 'Iliade', tra gli altri, narra di un legame leggendario: quello tra Achille e Patroclo. Da un lato l'eroe, dall'altro il soccombente. Uno soffocato dall'aspettativa di essere 'il migliore tra gli uomini', l'altro, non idoneo all'eroismo. Fino al loro incontro. Mentre i due si allenano nasce tra loro un'amicizia, nonché una delle storie d'amore più discusse dell'intera mitologia greca. Il racconto è costruito a quadri, quattro stagioni che influiscono contemporaneamente su due livelli narrativi; il primo racconta il passare del tempo e il mutamento climatico, il secondo è una metafora dell'amore tra i giovani. Dall'incertezza del clima autunnale che racconta l'imbarazzo, al gelo dell'inverno che rappresenta la rigidità e il blocco; dal fiorire della primavera e quindi della grande passione, alle temperature soffocanti dell'estate, rappresentanza della sconfitta e della morte.

Il contesto sociale ha reso Achille emblema dell'onore su cui si fonda la cultura ellenica. È forte perché possente fisicamente, ma è debole perché nella sua anima risiede un bambino impaurito, timorato dal deludere chi crede in lui e chi dà per scontata la sua forza. Patroclo non ha mai combattuto perchè è gravemente sotto il livello delle caratteristiche necessarie per meritare l’onore sociale.

L’adolescenza ha una forza vitale e passionale superiore a qualsiasi fase della vita. Questa passione rievoca lo stesso impeto che traspare dai testi classici della cultura ellenica. Le dinamiche tra i personaggi dell’Iliade vengono riportate non tradendo le regole sociali dell'antica grecia: i giovani invocano gli dèi, la cultura è quella dell’onore, timè, un concetto fondamentale nell'Iliade. I ragazzi di cui raccontiamo le vicende, entrano in conflitto con questi dettami sociali, non credono nell’onore, non sono timorati dalla fatalità, e questa visione comune li porta ad un livello di relazione superiore: è così che l’amore prevale sull’onore tra Achille e Patroclo.

In scena anche tre fra le Muse. Clio, colei che rende celebre è legata al tema identitario dei protagonisti, Erato, colei che provoca desiderio, alla genuinità del loro amore in un'assetto di guerra, infine Calliope, colei che ha una bella voce per le innumerevoli connsessioni con il suono. Il loro è un lavoro fisico corale, una scenografia umana.

Il testo è la guida della ricerca legata alla danza e al suono. La direzione sonora del progetto prevede l'uso di strumenti elettronici come i sintetizzatori, prediligendo la componente percussiva.

L’idea di scenografia è contemporaneamente estetica, praticabile e tecnica. All’interno di essa sono applicati ad arte, tutti gli strumenti e le attrezzature necessarie alla produzione dei suoni della scena, all’interno di un circuito che muove i performer nel tessuto sonoro a 360°.

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