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Cercamond

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Regia: Andrea Cioffi

Drammaturgia: Andrea Cioffi

Attori: Andrea Cioffi Sara Guardascione Luigi Leone Simone Mazzella/Vincenzo Castellone

Other credits: Premio Nazionale Città di Leonforte (Miglior spettacolo, miglior regia e migliore attrice)
Selezione ufficiale FringeMi 2023
Selezione ufficiale Premio Scenario 2021
Finalista Premio Mauro Rostagno 2022

scene Trisha Palma
costumi Rosario Martone
musiche Emanuele Pontoni
disegno luci Andrea Savoia
assistente alla regia Ilaria Fierro

Key words: Commedia, Rider, Satira, Violenza, Millennial

Production: Cercamond Compagnia Teatrale

Year of production: 2022

Theatrical genre: Prose

Sinossi

In un appartamento che è un mash-up tra lo stile sit-com americano e le case studenti di tutta Italia, in cui convivono tre coinquilini trentenni (una coppia di lavoratori precari e uno studente di medicina) è accaduto un “piccolo incidente”. Un rider ha portato la consegna sbagliata e, per una disgraziata concomitanza di cause, non ha mai lasciato l’abitazione. Giace riverso al suolo, la testa fracassata dal souvenir di un viaggio in Egitto del padrone di casa. E pensare che era il suo primo giorno di lavoro presso la celebre azienda di food delivery Trust it…

In una serie di rewind, flashback e moviole, il nostro narratore-rider-nonpiùvivo ci illustrerà come si sono svolti i fatti di quella sera: uno spaccato di una generazione, vittima della fretta, dell’odio social e dell’assenza di certezze, che rischia sempre di perdersi nella disperazione e di

diventare inevitabile vittima se non rende sé stessa, a sua volta, carnefice.

Note di regia.

Viviamo in un mondo che non risparmia nessuno.

La nostra generazione, i Millennial, quelli nati tra la fine degli anni ottanta e l'inizio dei novanta ne è lampante testimonianza: sempre a correre dietro lavori precari, con competenze e titoli di studio sempre meno riconosciuti, in una sfida costante contro la vita, all'ombra di una generazione, i

Boomer, che, non sempre ugualmente preparati, non ne vogliono sapere di cedere il passo.

Eccoci qua! Perennemente under-qualcosa, eterni figli all'età in cui i nostri genitori già erano tali; mentre, fomentati da una voce spettrale che ci dice che “io alla tua età avevo già...”, sgomitiamo a vicenda per provare a emergere dal nostro mare di triboli. Emblema di questa società è il ruolo del rider. Qualche tempo fa assistevamo al surreale licenziamento di Sebastian Galassi, 26 anni, rider che ha perso il lavoro il giorno dopo aver perso la vita; licenziato da un'app, da un algoritmo che lo ha ritenuto non abbastanza efficiente. Una tragedia. La tragedia del nostro tempo.

E noi, questa tragedia abbiamo provato a raccontarla facendo ridere. Come una commedia d'altri tempi.

La voglia di coniugare classici e contemporaneità fa si che i nostri personaggi, pur riconducibili al presente, attingano al nucleo dei tipi fissi (i due innamorati, il dottore, il servo) per poi essere ricollocati in una commedia di situazione in cui scene e costumi strizzano l’occhio a The big bang

theory o How I met your mother.

D’ispirazione classica anche i ritmi serratissimi e la figura del deus ex machina, incarnata, postmortem, dal servo/rider, che rompe la quarta parete rivolgendosi direttamente al pubblico mentre i personaggi, a un suo cenno, si muovono avanti e indietro nel tempo e nello spazio.

Una commedia spietata e divertente, dunque, che non risparmia nessuno (più di un personaggio ci resterà secco) nella speranza che il pubblico, anche quello meno avvezzo al teatro, ritrovi sé stesso in una risata.

“...ridete di loro e non fate che si abbia a ridere di voi...” (C. Goldoni)

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