Regia: Pietro De Nova
Drammaturgia: Pietro De Nova
Attori: Pietro De Nova
Altri crediti: di e con Pietro De Nova aiuto regia Maurizio Zucchi consulenza alla drammaturgia Eliana Rotella musiche di Stefano Errico
Parolechiave: sogni, fallimento, padre, figlio, amore
Produzione: Il Milione
Anno di produzione: 2022
Genere: Prosa
Un padre, un figlio, una stazione e Roberto Baggio. "Come ci sono finito qui?", si chiede sulla panchina di una stazione Roberto, un ragazzo di diciott'anni che di Baggio ha solo il nome. La risposta, tagliente quanto inequivocabile, è una sola: "Succede". 80 centesimi è uno spettacolo che racconta di aspettative e sogni, di un pallone da inseguire sul campo e di un goal mancato. Di come la linea (gialla), tra fallimento e successo, sia sottile quanto letale. Una linea su cui ogni giorno tanti ragazzi viaggiano in bilico, incuranti del pericolo, per chiedere 80 centesimi per un biglietto nella stazione di Rogoredo. “80 centesimi” è un testo che nasce prima di tutto da un’esperienza quotidiana dell'attore e autore Pietro De Nova. Frequentando l'Accademia dei Filodrammatici a Milano e vivendo a Pavia ha spesso fatto la vita del pendolare. Un pendolare un po' atipico: si trovava spesso ad aspettare l’ultimo passante della sera a Rogoredo e osservava quella stazione, così affollata di giorno, trasformarsi in un altro mondo di notte. I personaggi che popolano i binari dopo le 22 sono svariati, ognuno con il suo bagaglio di abitudini, ma, tra tutti, i volti che si portava dietro quando saliva sul treno erano quelli dei ragazzi che venivano dal “boschetto”. Quello vicino alla stazione. Li osservava ogni giorno, iniziando pian piano a distinguerli. Sapeva su quali binari sarebbero scesi per cercare i mozziconi tra le rotaie, imparava le storie che gli raccontavano di volta in volta per chiedergli 80 centesimi, senza riconoscerlo. Un giorno, ha iniziato a parlare con un ragazzo. Si chiama Roberto. Era sul suo stesso treno e hanno parlato per tutto il viaggio. Poi pian piano Yuri e tutti gli altri. Queste conversazioni sono diventate veri e propri legami, storie di mezz'ora in mezz'ora, appena in tempo per prendere il cambio. Da questa confidenza e dalla volontà di raccontare in maniera più fedele possibile questi racconti, è nato un progetto di registrazioni, in cui i ragazzi di Rogoredo hanno iniziato a lasciare le loro parole incise sulla traccia di un telefono. Non più "tossico", "senzatetto", "sbandato", ma esistenze umane dotate di nome e cognome, molto più complesse di quanto appaiono alla paura dei
passanti. 80 centesimi nasce da qui, da un treno preso tre anni fa. Dall'esigenza di fare un passo indietro, lasciare spazio, dare voce senza morale e senza remore a Yuri, Roberto e tutti gli altri ragazzi che forse, un giorno, vi capiterà di incontrare quando vi chiederanno 80 centesimi tra i binari della
prossima stazione.
Informazione riservata agli Organizzatori
Non è stata caricata nessuna recensione
Informazione riservata agli Organizzatori