Regia: Riccadro Pisani
Drammaturgia: Riccadro Pisani
Attori: Nello Provenzano
Altri crediti: Musiche originali: Lenny Pacelli Elementi di scena: Francesca Rota Foto: Luca Scarpati e Amanda Marie Annucci Video: Claudio Luciano
Parolechiave: Bresci, Rodari, Icaro, Anarchia, Favola
Produzione: Contestualmente Teatro
Anno di produzione: 2019
Genere: Prosa
Sinossi
Lo spettacolo ripercorre la storia di Gaetano Bresci, l'anarchico che il 29 luglio 1900 uccise Umberto I, Re d’Italia e lo fa attraverso A toccare il naso del re, una favola di Gianni Rodari.
In scena un giovane artigiano, nella sua officina, rivive i momenti salienti della storia del Bresci, con un linguaggio allo stesso tempo politico e onirico. La struttura del testo è favolistica, e il pretesto del toccare i nasi dei grandi, diventa motore di eguaglianza e spinta rivoluzionaria. L'idealismo del personaggio si manifesta nella sua personale lettura dei miti greci tra i quali spicca il personaggio di Icaro, il ragazzo che non ebbe paura di toccare il sole e con il quale si identifica. Bresci è un nuovo Icaro, e mentre racconta la vicenda, immerso in un loop fisico e sonoro, costruisce delle ali per un manichino, dell'età di un ragazzino, l'unico suo compagno di scena. Regalargli le ali è come tramandare la scintilla rivoluzionaria e perpetuare un ideale.
La musica originale, un'unica traccia, fa da colonna sonora e accompagna i diversi momenti narrativi, facendo immergere lo spettatore nel mondo di Bresci e in quello del lavoro dell'officina. Una cruda sirena è l'unico altro suono che con terribile precisione scandisce il tempo del reale.
Come in ogni favola alla fine c’è una “morale” e Gaetano, che ormai ha compiuto la propria opera, esorta tutti a ridestarsi dal torpore e ad agire, a toccare i nasi, e così facendo abbattere ogni distanza.
Note di regia
C’è chi sceglie di passare alla storia e chi sceglie di rimanere polvere.
Gaetano Bresci è il simbolo dell’uomo che sceglie di agire facendosi carico delle sofferenze altrui e accettando con limpida consapevolezza le conseguenze del suo gesto. Gaetano è Rivoluzione, Anarchia, Libertà e quello che più mi affascina di questo personaggio è la sua continua ricerca di un’identità personale e politica in costante bilico tra ortodossia e amore per la vita.
Gaetano è un personaggio iconico ed attuale e per raccontare la sua vita ho scelto di usare una favola di Gianni Rodari, che se da un lato ne esalta il lato umano dall’altro ne amplifica il messaggio politico.
Al mondo ci sono idee e valori che non muoiono con la carne e il nostro lavoro vuole essere un inno a chi tramanda quei valori offrendo la propria esperienza e la propria essenza rivoluzionaria a chi verrà dopo di lui. Gaetano sceglie di sacrificarsi per tutti noi, affinché ognuno possa finalmente saltare sulla carrozza del proprio Re, tirargli il naso senza dargli un attimo di tregua, e ricattare così la propria libertà affrancandosi dalla schiavitù e dalle miserie figlie del potere.
Informazione riservata agli Organizzatori
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