Regia: Dino Lopardo
Drammaturgia: Dino Lopardo
Attori: Iole Franco Alfredo Tortorelli Lorenzo Garufo Andrea Tosi
Altri crediti: Riccardo Di Salvo (Contributo poetico)
Parolechiave: Diversità, Solitudine, LGBT, Pregiudizio sociale, Orientamento sessuale
Produzione: Collettivo ITACA/Dino Lopardo - 100 scale Festival
Anno di produzione: 2020
Genere: Prosa Figura Performance
Il progetto ION inizia il suo percorso da alcune premesse fondamentali: DIVERSITÀ, ANAFFETTIVITÀ, SOLITUDINE, DEGRADAZIONE FAMIGLIARE. Tali premesse hanno dato il via ad una metodologia di lavoro basata da principio su un approccio conoscitivo di fatti e persone reali che su nostro invito (in una fase antecedente al lavoro in sala) ci hanno parlato del loro disagio e delle loro problematiche personali; successivamente con il bagaglio di testimonianze acquisite e con una infarinatura dei macro temi da affrontare si è iniziata la fase d’improvvisazione in sala con l’introduzione delle esperienze personali dei singoli attori che hanno contribuito alla costruzione della trama famigliare e soprattutto del rapporto dei due personaggi primari: Giovanni e Paolo. Da queste premesse e dal lavoro fino a quel momento svolto viene realizzata la prima stesura del testo elaborato dal drammaturgo Dino Lopardo che in questa fase ha sviluppato maggiormente ulteriori spunti di riflessione: il concetto del DISADATTAMENTO, del PREGIUDIZIO SOCIALE , la mistificazione dell’ ORIENTAMENTO SESSUALE in una visione - ancora non totalmente superata - di MALATTIA.
“Cosa accade quando un essere umano viene lasciato solo a marcire in silenzio dalla propria famiglia?”
Essere emarginati o emarginarsi? Cosa accade quando un essere umano viene lasciato solo a marcire in silenzio dalla propria famiglia: una famiglia ottusa, retrò, all’antica come direbbe un noto scrittore.
La famiglia ha un peso specifico, come pure gli affetti, il condizionamento della società. Ho voluto che i protagonisti di questa storia fossero entrambi rinchiusi nelle loro aspirazioni, sogni, vizi e tanta rabbia. Non c’è chi vince o chi perde ma solo il fluire degli eventi che condizionano un essere umano sin dalla nascita. Il punto focale è propriamente la famiglia perché è la radice da cui ogni individuo trae la sua condizione esistenziale.
Dino Lopardo
Informazione riservata agli Organizzatori
Non è stata caricata nessuna recensione
Informazione riservata agli Organizzatori