Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Youtube, Vimeo e Bunny.net per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie. Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

ION

Dino Lopardo
Regia: Dino Lopardo
Drammaturgia: Dino Lopardo
Attori: Iole Franco Alfredo Tortorelli Lorenzo Garufo Andrea Tosi
Trailer: Link
Anno: 2020
Adatto a: per tutti


Generi: Prosa, Figura, Performance

Tags: Diversità, Solitudine, LGBT, Pregiudizio sociale, Orientamento sessuale

Il progetto ION inizia il suo percorso da alcune premesse fondamentali: DIVERSITÀ, ANAFFETTIVITÀ, SOLITUDINE, DEGRADAZIONE FAMIGLIARE. Tali premesse hanno dato il via ad una metodologia di lavoro basata da principio su un approccio conoscitivo di fatti e persone reali che su nostro invito (in una fase antecedente al lavoro in sala) ci hanno parlato del loro disagio e delle loro problematiche personali; successivamente con il bagaglio di testimonianze acquisite e con una infarinatura dei macro temi da affrontare si è iniziata la fase d’improvvisazione in sala con l’introduzione delle esperienze personali dei singoli attori che hanno contribuito alla costruzione della trama famigliare e soprattutto del rapporto dei due personaggi primari: Giovanni e Paolo. Da queste premesse e dal lavoro fino a quel momento svolto viene realizzata la prima stesura del testo elaborato dal drammaturgo Dino Lopardo che in questa fase ha sviluppato maggiormente ulteriori spunti di riflessione: il concetto del DISADATTAMENTO, del PREGIUDIZIO SOCIALE , la mistificazione dell’ ORIENTAMENTO SESSUALE in una visione - ancora non totalmente superata - di MALATTIA.
“Cosa accade quando un essere umano viene lasciato solo a marcire in silenzio dalla propria famiglia?”
Essere emarginati o emarginarsi? Cosa accade quando un essere umano viene lasciato solo a marcire in silenzio dalla propria famiglia: una famiglia ottusa, retrò, all’antica come direbbe un noto scrittore.
La famiglia ha un peso specifico, come pure gli affetti, il condizionamento della società. Ho voluto che i protagonisti di questa storia fossero entrambi rinchiusi nelle loro aspirazioni, sogni, vizi e tanta rabbia. Non c’è chi vince o chi perde ma solo il fluire degli eventi che condizionano un essere umano sin dalla nascita. Il punto focale è propriamente la famiglia perché è la radice da cui ogni individuo trae la sua condizione esistenziale.
Dino Lopardo

Altri crediti: Riccardo Di Salvo (Contributo poetico)

Produzione: Collettivo ITACA/Dino Lopardo - 100 scale Festival

File scaricabili:
ION.presentazione.CON.VIDEO.INTEGRALE.pdf

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Non è stata caricata nessuna recensione

Per visualizzare la scheda tecnica devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Si forma come attore nel 2013 presso l'Accademia d’Arte Drammatica di Roma. Contemporaneamente si laurea con una tesi sul radiodramma ed Eduardo De Filippo in televisione. Nel 2015 si specializza in sceneggiatura televisiva/cinematografica e drammaturgia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Successivamente, nel 2017 frequenta il corso di alta formazione "Casa degli Artisti" presso il Teatro due di Parma, collaborando all’adattamento dell’Alcesti scrivendone i testi sulle tre moire. Autore dei brani dello spettacolo The Beggar’s Opera andato in scena al Teatro Due di Parma.
Lavora con Olli HAUENSTAIN; Krzysztof GEDROYC; Lello ARENA; Sergio RUBINI; Carlo BOSO; Emmanuel GALLOT-LA VALLEE’; Andrea PANGALLO; Francesco SAPONARO; Michele MONETTA; G. Luigi GHERZI; Elisabetta POZZI; Michela LUCENTI.
La formazione come autore/attore e regista lo porta nel 2021 a seguire un percorso professionalizzante presso l'ERT Emilia Romagna Teatro sulle "Nuove Scritture" lavorando con Stefan Kaegi, Rimini Protokoll (Drammaturgia teatrale per il digitale); Teatro dei Venti; Mauro Salvador; Fabrizio Sinisi; La casa di Argilla; Roberto Paci Dalò.
Come autore scrive l’atto unico Trapanaterra vincitore del bando cura 2017 e ATTESA miglior drammaturgia al festival Indivenire 2018 di Roma. Successivamente ne cura la messa in scena e vince come miglior regia al Roma Fringe Festival 2018. Scrive la sceneggiatura per lungometraggio Batacatash in concorso al premio SIAE. Nel 2019 Vince il premio miglior spettacolo con l'atto unico "ION" al festival Nazionale INdivenire di Roma. Successivamente la drammaturgia di ION viene selezionata arrivando in finale al premio Carlo Annoni al Piccolo Teatro di Milano.
Come autore e regista cinematografico realizza: "NessunoEscluso" promosso da Amnesty International; "Partecipare" per RAI Channel e "Vecchio" con la partecipazione di Leo Gullotta.



Condividi