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Tutte le persone vive

Zio Albert produzioni

Opera in repertorio

Genere
Prosa
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Regia: Lorenzo Montanini

Drammaturgia: Rosalinda Conti

Attori: Giordana Morandini

Altri crediti: Luci - Matteo Ziglio

Parolechiave: teatro, monologo, attrice, nuova drammaturgia, video

Produzione: Fortezza Est

Anno di produzione: 2023

Genere: Prosa

Sinossi

Agata abita in una casa in campagna, potrebbe essere passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ha visto molte persone insieme.

Una mattina di primavera si sveglia e si rende conto che il vecchio e unico albero del suo giardino non ha più foglie. Un arborista le dice che il suo albero è morto, che è pericolante e che di conseguenza va rimosso.

Allora Agata invita qualcuno, forse amici lontani o vicini di casa, racconta dell’albero, si arrotola intorno all’unico argomento di cui le sia possibile parlare: la morte delle cose amate.



Note di drammaturgia

Io ho un’esigenza: mettere il mio spavento da qualche parte, scaricarlo, declinarlo, distribuirlo, condividerlo, capirlo. Questa è la prima urgenza che mi ha portata in questa scrittura, insieme ad una serie di domande, che avevo da prima o che sono emerse iniziando a lavorare, per esempio:

come facciamo a vivere sapendo che tutto è destinato a morire? Come gestiamo nella nostra vita la consapevolezza che tutte le persone vive, un giorno, moriranno? E che moriranno gli animali, le esperienze, alcuni oggetti, gli alberi, i momenti, insomma che tutto non fa altro che finire?

Possiamo noi, individui che abitano un occidente civilizzato, colto, nevrotico, perlopiù metropolitano, lasciare che la natura, nel suo peculiare modo, ci insegni come guardare da un altro punto di vista l’abisso verso il quale tutto corre o cammina? Oppure: poiché quello che ci attende è inevitabile, è saggio scegliere la strada che nel momento presente -o almeno fino a qualche tempo fa- sembra la più battuta, ovvero lasciare che la morte esca dalla porta di servizio e da buona parte delle nostre conversazioni, che rimanga in un territorio liminale delle nostre coscienze?

Il testo non dà nessuna possibile risposta, poiché io non ho nessuna possibile risposta -e di certo non la si trova scrivendo. Ma certamente, qualcosa è emerso dalle acque profonde di questo processo di esplorazione delle domande da cui Tutte le persone vive è nato, del percorso luminoso e tortuoso all’interno del mio personale spavento. E sarebbe bello condividere questo.



Progetto sostenuto con Acc. Progr. triennale 22-24, art. 43 ”Residenze” del D.M. 27 luglio 2017 n. 332 e.s.m.i.

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