Regia: Beatrice Mitruccio
Drammaturgia: Paolo Perrone
Attori: Ludovico Cinalli
Altri crediti: Video e grafiche di Matteo Bernabei e Beatrice Mitruccio Riprese e montaggio Giacomo Iacolenna Con il sostegno del Teatro Trastevere di Roma, dell’Ex Mercato di Torre Spaccata di Roma, di Spin Time Labs, Roma Finalista Premio Attilio Corsini - Salviamo i Talenti 2022, Teatro Vittoria, Roma Finalista Dominio Pubblico 2022, Teatro India, Roma Vincitore di categoria Vuoti d’Aria 2022, Cineteatro San Filippo Neri, San Benedetto del Tronto
Parolechiave: lavoro, glovo, rider, invettiva, pagliaccio
Produzione: Collettivo Est, Progetto Goldstein
Anno di produzione: 2022
Genere: Prosa Performance
La storia vera di un attore che è stato costretto a reinventarsi Rider e a consegnare cibo quando tutti erano chiusi in casa. Il soliloquio di un giovane dimenticato che nel viaggio tra una pizzeria e un condominio rimane solo con sé stesso a riflettere sul presente e sul futuro, sulla politica e sulla famiglia, cercando il coraggio di non mollare e continuare a resistere.
“Mi sono rotto il cazzo anche di me stesso / Che mi conosco fin troppo bene e ho ancora tutta la vita davanti / Che cazzo faccio da qui fino alla pensione / Che poi mica me la danno”
Disperato Eretico Show nasce dall’elaborazione di un’esperienza realmente accaduta e che accade tutt’ora: quella di dover scegliere tra un lavoro che ti permette di pagare l’affitto ma che non vuoi fare e il tuo lavoro, che ti fa stare tanto bene ma che non ti dà da mangiare.
La drammaturgia, il cui titolo prende l’assonanza dalla celebre canzone di Dalla, scava profondamente nella frustrazione di una giovinezza che vuole diventare adulta, ma che ha visto volare un anno e mezzo della sua vita, magari proprio quello decisivo per rendersi indipendente.
E così l’esperienza del protagonista si fa lucida analisi davanti a quello che sarebbe potuto essere il suo futuro. Ludovico è fortemente consapevole di essersi piegato ad un lavoro alienante e di essere facilmente sostituibile, di non riuscire più a trovare un posto nel mondo. Si sente confuso da tutti i life-coach e dagli imbroglioni che nei videocorsi la fanno facile. Ma la risposta della società alla sua domanda di riscatto è la richiesta di “quagliare” degli adulti, di elaborare un piano B e di cercarsi un lavoro vero. Si racconta la storia di un ragazzo che ha studiato per fare un mestiere che non gli è permesso; della rabbia che lo trasforma talvolta in un troglodita; dei rapporti fugaci con persone per niente solidali, piene di pregiudizi e spesso e volentieri anche razziste; della speranza di realizzarsi, di vedersi riconosciuto professionalmente. Della colpa di voler fare Arte.
Conosciamo l’anima di un giovane con un cuore squarciato, ma che con leggerezza e ironia, non può far altro che ridere amaramente di tutto.
Informazione riservata agli Organizzatori
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