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Il Bunker

La Compagnia dei Masnadieri
Regia: Jacopo Bezzi
Drammaturgia: Massimo Roberto Beato, Federico Malvaldi
Attori: Marco Bucci, Dora Macripo' (provvisori, in attesa di sostituzione)
Anno: 2021
Adatto a: per tutti
- LA STORIA -
La storia prende il via da una presunta pioggia mortale, e due ragazzi cresciuti in un bunker. Dieci anni di auto prigionia per sfuggire alla morte. Adele e Sasha sono nascosti da quando avevano rispettivamente sedici e otto anni. È lei a essersi presa cura del fratello piccolo, è lei che ha pensato alle faccende quotidiane, a istruirlo, a mantenere viva la sua fantasia di bambino, prima, e di adolescente, poi. Ma le cose non sono mai davvero come sembrano. Piccole domande melliflue iniziano a insediarsi nella mente di Sasha. Come mai le scorte della dispensa non finiscono mai? Di chi è quella voce che proviene dalla vecchia radio che ha alimentato le loro speranze, per dieci anni, di avere un contatto con l’esterno? Là fuori, è davvero la fine del mondo? E la pioggia? La situazione comincia a farsi sempre più ambigua. Per Adele è sempre più difficile stare al passo con la curiosità e le pulsioni da giovane adulto di Sasha. Il ragazzo vuole uscire fuori, scoprire il mondo che c’è oltre quella porta che per dieci anni lo ha tenuto al sicuro da qualcosa che, forse, nemmeno esiste.

- LA MESSA IN SCENA -
L'allestimento de "Il Bunker" è pensato per un'esperienza totalmente immersiva. Nel momento stesso in cui gli spettatori entrano in sala, lo spettacolo ha inizio. Come se, più che entrare in teatro, si entrasse in un vero e proprio Bunker. L'idea è quella di lavorare sul senso e il significato di claustrofobia: a livello fisico, emotivo e relazionale. Il Bunker non è, infatti, solamente una prigione fatta di pareti, porte chiuse e confini, ma anche di dinamiche emotive strazianti, strette in un rapporto soffocante e patologico fra un fratello e una sorella.
Lo spazio della scena diventa casa. Una casa soffocante, disarmonica, in cui ogni cosa è tutto l'opposto di tutto e nulla è davvero come sempre. Gli attori si muovono continuamente sul filo di questa ambiguità, tra giochi di potere e tentativi di ribellione.

- ESPERIENZA BINAURALE -
Ad arricchire lo spettacolo, l’esperienza del SILENTTHEATRE© - Per un teatro visuale, immersivo, sonoro, un format di Massimo Roberto Beato, Elisa Rocca e Jacopo Bezzi.
Una nuova forma di teatro immersivo, una nuova esperienza per gli spettatori, i quali avranno la possibilità di immergersi, indossando delle speciali cuffie, in una straordinaria drammaturgia sonora composta di musiche, dialoghi segreti ed effetti audio binaurali. La partitura sonora sarà parte integrante della vicenda performata nello spazio scenico dagli attori, la cui azione fisica e verbale, darà vita a un racconto visuale che integrandosi con il racconto sonoro trasmesso dalle cuffie renderà l’esperienza per lo spettatore/spettatrice totalmente immersiva e unica.
Lo spettacolo, però, ha una sua forza e funzionalità anche senza l'utilizzo del SILENTTHEATRE©, là dove non sia possibile l'utilizzo delle cuffie (teatri con molti posti, ecc), sarà possibile spazializzare la binauralità all'interno della sala teatrale.



Generi: Prosa, Performance

Tags: Teatro, Bunker, Drammaturgia contemporanea, teatro di prosa, binaurale

Altri crediti: Assistente alla regia - Federico Malvaldi
Sonorità - Davide Catanzaro
Organizzazione - Ferrante Cavazzuti
Coordinamento - Sara Meoni
Ufficio Stampa - Maresa Palmacci
Foto e Grafica - Manuela Giusto
Foto - Federico Malvaldi


Produzione: La compagnia dei Masnadieri

File scaricabili:
Il.Bunker_copione_30.09.21.pdf

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La Compagnia dei Masnadieri è una compagnia professionale di prosa fondata nel 2007, composta da registi e drammaturghi e da giovani attori provenienti dalle file dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, la Compagnia dei Masnadieri dal 2018 è riconosciuta dal Mibac, nell’ambito del FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo, come Impresa di Produzione di Teatro di Innovazione nell’ambito della Sperimentazione.

Dal 2017 inaugura la propria sede operativa SPAZIO 18 B, presso il quartiere Garbatella a Roma, una piccola sala teatrale dedicata allo spettacolo dal vivo. Punto di incontro per addetti ai lavori, professionisti e amanti del teatro, propone ogni tipo di attività: sala prove; corsi di teatro amatoriale e professionale, di comunicazione efficace, public speaking, lettura a voce alta e semiotica teatrale; presentazione di libri e di testi di nuova drammaturgia italiana contemporanea; mostre pittoriche e fotografiche; rassegne cinematografiche e di cultura di genere. Lo spazio ospita anche parte della collezione dell’Archivio storico della SIAD – Società Italiana Autori Drammatici – dedicata alla drammaturgia italiana contemporanea. Jacopo Bezzi e Massimo Roberto Beato si occupano della formazione e della direzione artistica coadiuvati dal regista Lorenzo Salveti.