Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie. Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

APPENA PRIMA - Note a margine della memoria

Valentina Minzoni
Regia: Valentina Minzoni e Tania Garribba
Drammaturgia: Valentina Minzoni
Attori: Valentina Minzoni
Trailer: Link
Anno: 2021
Adatto a: per tutti
C’è stato un anno in cui la Scottex ha preso l’usanza di scrivere sui rotoli per la cucina i grandi eventi della storia con le loro date, invenzioni, scoperte, costruzioni di monumenti. Mia nonna si appuntava tutto su una vecchia agenda, le date dello Scottex e tutte quelle che riusciva a fermare, mescolando indistintamente memorie personali e memoria collettiva: le dimissioni di Ratzinger, le canzoni di San Remo, le gite del centro anziani, l’abbattimento della statua di Saddam, la brina sui kiwi, la sfiducia al governo Prodi, l’invenzione del telegrafo, i morti di famiglia e i morti del mondo. Il succedersi dei gatti nel suo cortile. Soprattutto faceva liste, metteva in fila.
Poi si è dimenticata tutto. Lei ha perso la memoria, io ho trovato la sua agenda. Sono partita da questo, dai suoi buchi e dai miei, e ho costruito quello che ci sta intorno.

In scena una donna. Prepara e si prepara. Sistema una vita piccola, da sempre mescolata e nascosta dietro al mondo di fuori, il mondo delle cose importanti, quelle che succedono agli altri, mette in fila i grandi eventi e il quotidiano. È sempre pronta ad iniziare, non sa finire. Ha confidenza con la morte e con le cose già finite, ma non sa come gestire la parte che sta in mezzo. Allora parla, si perde in una litania borbottata, ossessiva e anestetica che sostituisce la vita stessa, nel tentativo di metterla al suo posto, di far finire tutto bene. Colloca, si aggrappa alle cose ferme: fa mondo, a modo suo. Poi le cose cominciano a uscire dalla fila, scappano e cadono pezzi di vita. Si dice “sta perdendo la memoria”, succede che si perde il mondo intero. E se cadono le parole, se non le chiami più, poi le cose come esistono da sole? “Come lo pensi il mare se non hai più l’acqua nella testa”? Resta lei, sospesa davanti ad un elenco muto, appena prima di una fine che non arriva mai.
La caduta di un corpo ha inizio quando è nel punto più alto e più lontano da terra, ma di solito si ricorda solo il momento finale, lo schianto. Allo stesso modo una perdita, di qualunque tipo essa sia, incomincia in un tempo in cui ancora teniamo (ci-teniamo) e, trattenendo, cerchiamo di farci trovare pronti all’ineluttabile momento del lasciare. Di solito, inutilmente.

Note
Il testo nasce nel 2019 durante un laboratorio di drammaturgia di Lucia Calamaro, a conclusione del quale viene selezionato per la rassegna “Scritture” di Carrozzerie Not, dove è rappresentato in forma di studio. È stato poi grazie all’incontro artistico con Tania Garribba che è nato il progetto di una messa in scena. Lo spettacolo debutta nel luglio 2021 al Festival “I Solisti del Teatro” di Roma e prende parte al Premio Pieve Saverio Tutino dell’Archivio Nazionale dei Diari.

Tania Garribba
Lavora fra gli altri con Emma Dante allo spettacolo “mPalermu”, dal 2009 con Lisa Ferlazzo Natoli (compagnia lacasadargilla) con cui è in scena con “When the rain stops falling”, premio Ubu 2019; al cinema con Salvatores, Matteo Rovere e alla serie Gomorra.

Generi: Prosa

Altri crediti: disegno luci: Andrea Panichi Izzotti
durata: 50'

Produzione: produzione esecutiva: associazione culturale Progetto Goldstein

File scaricabili:
Tania.Garribba_bio.breve.pdf
Valentina.Minzoni._CV.pdf

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Per visualizzare la scheda tecnica devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Valentina Minzoni (attrice, autrice)

Valentina nasce nel 1984 in provincia di Ravenna. Nel 2011 si laurea in Linguistica italiana e civiltà letterarie europee presso l’Università di Bologna e inizia a lavorare come giornalista al Resto del Carlino e in varie testate locali. Con la coerenza che la contraddistingue frequenta di nascosto diversi corsi di teatro e si diploma all'Accademia di Arti Sceniche di Forlì. La sua mai pacificata passione per il teatro riesce, a fatica, ad avere la meglio su quella per la Romagna e si trasferisce a Roma per approfondire gli studi teatrali. Si forma, fra gli altri, con Michele Monetta, Mauro Avogadro, Martino D’Amico, Andrea Paciotto, Lucia Calamaro, Massimiliano Civica e Ewa Kolodziejska (presso The Actors Centre di Londra). Fra gli ultimi allestimenti partecipa a: “Dieci storie proprio così”, regia di Emanuela Giordano (produzione Teatro di Roma), “Il viaggio di Enea”, regia E. Giordano (produzione Teatro Carcano e Teatro di Roma) “Aspettando il tempo che passa” regia di E. Giordano (produzione Nest, Napoli Est Teatro); “Essere Elettra”, regia di Giulia Randazzo (Tindari Festival 2014). Nel 2019 viene selezionata al progetto Scritture curato da Lucia Calamaro e Carrozzerie N.o.t. con il testo “Appena prima. Note a margine della memoria” da lei scritto e interpretato, che ha debuttato nel 2021 al festival “I Solisti del teatro” di Roma.

La scena teatrale si alterna con quella didattica con attenzione particolare alla formazione di bambini e ragazzi. Dal 2013 lavora come attrice-formatrice per diversi progetti didattici: “Pinocchio nero – Campo Scuola Teatro” a cura di AMREF International, “Enea in viaggio”, teatro integrato itinerante vincitore del Premio MigrArti e “Roma città mondo – festival teatrale dell’intercultura”, a cura del Teatro di Roma, “Il palcoscenico della legalità”, a cura di Co2 Onlus. Nel 2021 è formatrice nelle scuole per i laboratori di teatro integrato a cura del Laboratorio Piero Gabrielli-Teatro di Roma e collabora come voce narrante e autrice al progetto “Favolette” per la Fondazione Giancarlo Siani onlus.