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In balia di un attimo

Banned Theatre

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Regia: Federico Fiorenza e Sandro Rossino

Drammaturgia: Federico Fiorenza

Attori: Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Federico Fiorenza

Other credits: Voice off: Sandro Rossino
Videomaker: Giuseppe Guagliardo
Aiutoregia: Angelo Leonardi
Light designer: Marco Tumminelli
Scene e costumi: Banned Theatre

Key words: teatrosociale, infortuni, lavoro, disabilità, nuovadrammaturgia

Production: Banned Theatre

Year of production: 2021

Theatrical genre: Prose

IN BALIA DI UN ATTIMO



Spettacolo vincitore del premio “CATANIA PREMIA CATANIA 2020” indetto dal Teatro Stabile di Catania



Note di regia

Il lavoro può avere in sé un fattore eroico?

In balia di un attimo è l’elaborazione di immagini, voci narranti e situazioni proprie di uomini che hanno subito un infortunio sul lavoro, una realtà che tocca da vicino non solo il soggetto che subisce, ma l’intero nucleo familiare. Ciò che dovrebbe “nobilitare l’uomo” diventa improvvisamente una mannaia che taglia l’individuo fuori dalla sua stessa esistenza, rendendolo spettatore passivo.

Viene restituito al pubblico, anche se infinitamente piccolo, l’eroe della vita.

Un eroe normale, con poche pretese, ma pur sempre un eroe di umana natura che con la propria capacità emozionale e la ricchezza della sua diversità, riacquista la propria individualità.

Un meta-racconto che in un costante intreccio tra parola, mimica, audio e video accompagna lo spettatore dentro la fatalità di un attimo, quasi a toccare quelle pieghe di una vita distrutta. È l’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle proprie ferite; l’arte della fragilità che diventa forza, preziosa cicatrice; perché rompendosi, l’uomo prende nuova vita e attraverso le linee della frattura, diventa ancor più pregiato. Diventa eroe.



Motivazioni del premio:

In balia di un attimo, di Banned Theatre, è un progetto di teatro sociale che dà voce, senza pietismo, ad un’umanità segnata dal destino, da un fatto tragico accaduto sul lavoro.



Punto di partenza del progetto è la raccolta di testimonianze e voci di esseri umani, messi di fronte al loro dramma nudo, cercando, tra le pieghe della vita, un senso a quanto di più insensato possa esserci, una causalità incidente che interrompe il corso regolare della vita. Da qui si può ripartire, con il proprio fardello, con i propri limiti con cui fare i conti ogni istante. Fatalità ed eroismo, fragilità e resistenza estrema, sono i cardini tematici su cui si muove l’opera. Il fatto di cronaca si trasforma in un’esplorazione della condizione umana, laddove l’eroismo nasce dalla battaglia sostenuta, attimo per attimo, dai lavoratori infortunati capaci di trovare il coraggio di vivere ogni istante come attimo prezioso, come dono, come sfida, l’ennesima di fronte cui non si può scappare mai. Colpisce anche il linguaggio ibridato e fortemente antinaturalistico della messa in scena, con innesti provenienti dall’Opera dei pupi, dal cunto, dal teatro delle ombre, dal varietà, dal teatro di figura, e inserti video che raccolgono le testimonianze di fantocci rotti in carne e ossa. Una fiaba moderna di grande impatto visivo che affonda lo sguardo sull’uomo e sul senso della vita come battaglia quotidiana.

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