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Raptus di Luna

Santibriganti Teatro

Opera in repertorio

Genere
Prosa Performance
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Regia: Mauro Piombo

Drammaturgia: Attrici e Piombo

Attori: Serena Abbà, Camilla Bassetti, Marta Ziolla

Altri crediti: consulenza artistica Orlando Manfredi; sculture, opere e decori per la scena Siyana Mihova; elementi scenografici Claudio Sportelli e Marco Ferrero;
materiali di scena Alessia Spanu; luci e suoni Nicola-Nick Rosboh; voce fuori campo Bruno Orlando; II° voce fuori campo Grazietta Cartosio;
la voce della bambina è di Zoe Sportelli; registrazioni audio Andrea Lesmo; riprese video Fabio Melotti; foto di scena Stefano Roggero; Il logo dello spettacolo è di Vera Agazzi.
Con il contributo della campagna di crowdfunding piattaforma Produzioni dal Basso + Ezio Policastro

Parolechiave:

Produzione: Prod. esecutiva Santibriganti Teatro

Anno di produzione: 2021

Genere: Prosa Performance

Questi giovani c’hanno gl’occhi belli, ma la guardata è pallida .. sognano male, e quando sogni male la veglia è agitata. Falli salire su da te, che il mondo qui s’è fatto stretto’.

Rapiti dalla Luna: è una giostra, un viaggio vitale visto con l’occhio della commedia, della satira. Un volo insolente e surreale a cavallo del tempo e di un incanto di libertà.

La terra da lassù la tieni tra le dita e, da lontano, la capisci meglio.

Il viaggio, è il balzo nel solco di luce verso la luna, una successione di salti, disarcionati da un’orbita all’altra. Le orbite che separano le naviganti dal satellite sono le tappe in cui si incontrano le soglie del proprio essere, lo stupore del distacco e l’apparizione della terra sospesa nel nulla, e di noi umani

Il linguaggio, ora crudo e a muso duro, ora con la sospensione della poesia, ora con azioni e suoni stranianti, altre volte attraverso protesi burattinesche, è tenerezza e furore.

E’ uno spettacolo pop, inquieto, che vive nel contemporaneo delle stesse interpreti, in un presente che sembra non costruire narrazione, ma per accumulo di immagini e di storie di noi.

Infine, l’incontro con le Tre Lune, il divino - sculture-maschera intagliate da materiali dell’oggi, rifiuti indifferenziati riciclati – e con la Quarta Luna, i giovani stessi, giunti forse ad un unico approdo possibile.

I personaggi trascolorano nelle persone, sono proprio loro! Tratti di maschera di una generazione e di un tempo presente.



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