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SINOPIA

Pergallini.Pitarresi

Genere Danza Performance
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Regia: Marco Pergallini, Maria Stella Pitarresi

Drammaturgia: Marco Pergallini, Maria Stella Pitarresi

Attori: Marco Pergallini, Maria Stella Pitarresi

Altri crediti: Col il sostegno di Home centro creazione coreografica Con il sostegno di Pimoff/Milano Con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit In residenza presso Spazio Fani, Supercinema e Teatro Il Rivellino, Tuscania (VT); Progetto ATUTTOTONDODANZA residenze creative per artisti, Vigonza(PD), in collaborazione con Padova Danza, La Sfera Danza, Echidnacultura, Comune di Vigonza;Teatro San Materno/ Ascona, Dance Gallery/ Perugia Diesis Teatrango, Teatro comunale di Bucine (AR) Teatro San Materno Platz14 Dance Platform >Vincitore del premio “ Teatro San Materno- Ascona” ( Svizzera ) per il Festival Presente Futuro 2021 presso il Teatro Libero di Palermo, >Vincitore del bando Citofonare Pimoff 22/23; >Vincitore del bando di residenza “Portraits on Stage 2022”; >Finalista del ‘Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro 2022”

Parolechiave: terra, principio, prima volta, accettazione, dipinto

Produzione: 2023 / Twain_ Centro Di Produzione Danza Co produzione : Fondazione Teatro comunale città di Vicenza/ Festival danza in rete 2025/ PLATZ14

Anno di produzione: 2023

Genere: Danza Performance

La “sinopia” è lo strato preparatorio del disegno in cui viene usata della terra rossa, grazie alla quale
progressivamente prende forma la fase completa di un’opera. In senso biblico la sinopia dell’essere umano
può essere ricondotta alla figura di Adamo ed Eva, uomo e donna, primi strati di un intero genere.
Il punto di partenza su cui ci siamo focalizzati riguarda tutto ciò che è riconducibile al concetto di principio,
tutto quello che è vita ancor prima della vita stessa. Partendo da questo concetto, di strato/stratificazione,
di “prima volta”, una delle prime immagini che hanno colpito il nostro interesse è stata la rappresentazione
della “Cacciata dal Paradiso“ di Masaccio.
Il nostro intento è quello di rielaborare coreograficamente attraverso la nostra fisicità la cacciata dei due
corpi dal Paradiso e il fatto che si ritrovano catapultati in una nuova terra, in uno spazio ostile e profano. A
partire da una forza di gravità che costringe i due essere umani ad allacciarsi l’uno sull’altra, arrivano infine
a dei virtuosismi verticali che non possono però che precipitare verso il pavimento. Il tutto avviene
attraverso una struttura semplice e diretta che possa mettere in luce la sensazione che i due corpi stanno
vivendo in quell’istante, lasciando spazio ad un silenzio che si mantiene dinamico, dove iniziano a sentirsi
strato partecipe della terra, nonché uno strato dell’altro, per la prima volta.

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