Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie. Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

Bubikopf - Tragedia comica per pupazzi

Politheater
Regia: Neville Tranter
Drammaturgia: Tranter -Fancelli - Zigrino
Attori: Silvia Fancelli - Damiano Augusto Zigrino
Trailer: Link
Anno: 2020
Adatto a: per tutti
Bubikopf è il nome dell’iconica acconciatura che portavano tutte le donne alla moda, nel periodo storico in cui il cabaret tedesco ha raggiunto il suo apice. Bubi canta per strada per qualche spicciolo, ma il suo talento la porta ben presto dalla strada al palcoscenico, grazie alla benevolenza di Hullo: lui è il capocomico di una piccola compagnia di cabaret, che si arrabatta per sopravvivere in tempi assai difficili. Infatti, la vita di questi artisti è costantemente messa in pericolo dall’ascesa, rapida e violenta, dei Cani Sciolti, un gruppo armato reazionario. Fra paure e sacrifici, giungono al debutto di un nuovo sfavillante show, la loro ultima chance per sopravvivere: dimenticando la fame e le avversità, si sentono vivi solo nei gloriosi momenti trascorsi sul palco. La loro è una vita consacrata all’arte, ma…ce la faranno?
L’incontro Neville Tranter, grande artista di origine australiana, affermato e molto apprezzato da circa quarant’anni sulla scena internazionale del teatro di figura, ci ha condotti alla scelta della tecnica del pupazzo in gommapiuma, manipolato a vista. Dopo aver svolto una cospicua formazione con Neville Tranter, siamo stato da lui scelti come prima compagnia italiana con la quale collaborare. Il percorso di lavoro che ha prodotto “Bubikopf” si è avviato nel Marzo 2019. Ormai finalmente concluso, siamo lieti di presentare al pubblico questa innovativa e sorprendente produzione, nella quale le molteplici possibilità comunicative e la poetica magia del teatro di figura trovano la loro massima espressione.
Lo spettacolo è stato presentato al Festival teatrale di Resistenza 2021 vincendo il secondo premio.


Generi: Figura

Tags: figura, puppets, cabaret, teatro,

Altri crediti: Scenografia: Jimmy Davies, Luca Giovagnoli, Sound design: Emanuele Frusi, Giacomo Calli, Politheater , Audio e luci: Giacomo Polverino , Costumi: Manuela Capaccioni , Pupazzi: Politheater

Produzione: Politheater

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Per visualizzare la scheda tecnica devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

La compagnia teatrale Politheater, composta da Damiano Augusto Zigrino e la moglie Silvia Fancelli, si occupa di teatro di figura, ambito sperimentale in cui la ricca formazione teatrale ed artistica dei componenti si esprime in maniera fortemente creativa ed originale, mediante strumenti vari: burattini, marionette, muppet, ombre, attore.

Le figure sono realizzate interamente a mano da Damiano e Silvia, i quali, utilizzando molteplici materiali (dal legno alla carta, alla gommapiuma ecc.) danno vita a personaggi sempre nuovi, che animano altrettante storie, a volte tratte dalla letteratura narrativa internazionale , altre volte create dalla fantasia dei membri.
Nel repertorio della compagnia vi sono spettacoli che utilizzano svariati linguaggi, quelli d’attore risalgono agli albori della compagnia, nata a Città di Castello nel 2005; inoltre, questi spettacoli si rivolgono a più categorie di pubblico, dalla primissima infanzia, agli adulti, fino a categorie con bisogni speciali, nella forma di teatro terapeutico.
Attualmente, la compagnia svolge anche attività didattiche, sia in ambito teatrale che nell’ambito dell’educazione all’arte, spaziando da contesti museali, scolastici, laboratoriali. La sede dell’associazione, sita in Via dell’Ariento, a Città di Castello, è pensata come un luogo d’incontro, culturale e conviviale: si possono incontrare Damiano e Silvia, visitarne il laboratorio e conoscerne la storia davanti ad un caffè.