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De.Lete

Malombra

Play in the repertoire

Theatrical genre
Dance Figure Performance
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Regia: Marco Guarrera

Drammaturgia: Marco Guarrera - Camila Chiozza

Attori: Camilla Zecca

Other credits: Animazione ombre da vivo: Marco Guarrera, Camila Chiozza, Guido Bertorelli o Giuseppe Incurvati Musica composta da Andrea Pesce e Lemon Lights

Key words: teatro di luce, ombre, manualità, musica,

Production: Malombra - Angelo Mai

Year of production: 2019

Theatrical genre: Dance Figure Performance

La ricerca artistica di Malombra (Marco Guarrera e Camila Chiozza) è mossa dal desiderio di elaborare un'innovazione stilistica attraverso l'uso di tecniche analogiche e artigianali, per ritrovare la meraviglia del semplice gioco di luci e ombre, nell'era dell' immagine digitale. A partire dallo studio del teatro d'ombre tradizionale, delle lanterne magiche e in generale del pre-cinema, la compagnia utilizza modellini scenografici e fonti luminose in movimento, per creare ambienti e paesaggi tridimensionali, che si susseguono tra dissolvenze, carrellate, zoom che ricordano i movimenti di camera cinematografici. Creando così un nuovo parallelismo tra teatro d'ombre e cinema, da sempre accostati. La luce è l'elemento narrativo principale di questa nuova forma di rappresentazione, che la compagnia definisce Teatro di Luce. La macchina scenica che viene utilizzata per la creazione delle ombre, è stata ideata e costruita dalla compagnia, e riprende, in miniatura, le caratteristiche tecniche del teatro all'italiana. Questa struttura è situata a fondo sala alle spalle del pubblico, le ombre vengono create dal vivo e a vista e proiettate su una scatola bianca posta sul palcoscenico. Nonostante il trucco sia svelato, non si perde mai la poetica di questo tipo di rappresentazione. Una fantasmagoria contemporanea, un mondo fatto d' ombre evidentemente non reale, ma al quale non si può fare a meno di credere. La narrazione avviene su musica originale, composta da Andrea Pesce e Lemon Lights. In scena la perfomer Camilla Olimpia Zecca vive le ambientazioni create con le ombre. La drammaturgia è ispirata al mito greco del fiume Lete, il fiume dell'oblio che scorre nell'Ade. La morte, il viaggio e la ricerca sono i temi esplorati attraverso simboli universali (uno fra tutti l'albero) e immagini riconducibili al contemporaneo.

Sinossi

De.Lete è un viaggio attraverso i sogni e le speranze di chi, oggi, attraversa il deserto e il mare in cerca di un futuro migliore. Adele, una giovane migrante, è immersa nel fiume Lete, il fiume dell'oblio. Secondo la teoria pitagorica della metempsicosi, le anime destinate alla reincarnazione devono attraversarlo per cancellare i ricordi della vita passata e prepararsi alla rinascita. Mentre attraversa il fiume, il nostro personaggio rivive i momenti della sua vita che vengono cancellati. I luoghi e gli spazi che attraversa si susseguono con logica onirica: un barca, un deserto, una prigione, un bosco. Adele è artefice inconsapevole e vittima di questo mondo fantastico, a tratti consolatorio, a tratti spaventoso, cupo e perverso. Il racconto pone particolare attenzione ai desideri della protagonista, e alla sua caparbietà nel raggiungere un luogo dove poter vivere serenamente.

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