Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie. Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

Cappuccetto Rosso

La Mansarda Teatro dell'Orco
Regia: Maurizio Azzurro
Drammaturgia: Roberta Sandias
Attori: Roberta Sandias, Maurizio Azzurro, Antonio Elia, Sabrina Nastri
Trailer: Link
Anno: 2017
Adatto a: per tutti


Generi: Teatroragazzi (3-10), Prosa« Da questa storia si impara che i bambini, e specialmente le giovanette carine, cortesi e di buona famiglia, fanno molto male a dare ascolto agli sconosciuti; e non è cosa strana se poi il Lupo ottiene la sua cena. Dico Lupo, perché non tutti i lupi sono della stessa sorta; ce n'è un tipo dall'apparenza encomiabile, che non è rumoroso, né odioso, né arrabbiato, ma mite, servizievole e gentile, che segue le giovani ragazze per strada e fino a casa loro. Guai! a chi non sa che questi lupi gentili sono, fra tali creature, le più pericolose!» Le Petit Chaperon Rouge, Charles Perrault, 1697
Cappuccetto Rosso è senz’altro una delle fiabe europee più popolari, ma la più antica è senz’altro al versione del Francese Charles Perrault, nella quale il lieto fine, presente invece nella versione dei fratelli Grimm, è assente. Nella nostra trasposizione teatrale il lieto fine è d’obbligo, ma il colore dei personaggi è in linea con la morale della fiaba di Perrault. Cappuccetto Rosso è dispettosa e disubbidiente, ed anche un po’ pasticciona, ed il lupo è un povero predatore solitario, costretto alla caccia per la sopravvivenza. Più scuro il personaggio del cacciatore, eroe e salvatore suo malgrado, ma avvezzo a collezionare trofei con il suo schioppetto. Il pentimento della bambina al termine della vicenda, e la chiosa del povero Lupo, unica vera vittima della storia, sottolineano il carattere dei personaggi e invitano alla riflessione. Il linguaggio in versi è gradevole e raffinato, i dialoghi divertenti e le situazioni appassionanti rendono avvincente e singolare un racconto senz’altro noto, ma rinnovato proprio dalla peculiarità dei personaggi, tra i quali spicca la nonna, vero spunto comico, ed il lupo, vecchio attore decaduto e sdentato, in grado solo di inghiottire, senza poterle masticare, le sue prede.

Produzione: La Mansarda Teatro dell'Orco

File scaricabili:
1461693_10202015242957901_951738391_n.jpg

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Non è stata caricata nessuna recensione

Per visualizzare la scheda tecnica devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

La Mansarda Teatro dell’Orco è una Compagnia di Produzione, Promozione e Ricerca Teatrale di Caserta.
Nel 2018 la Compagnia raggiunge un traguardo importantissimo: venticinque anni di attività. Nasce infatti nel 1992 come Compagnia di Teatro per le Nuove Generazioni, con l’intento di formare, sin dall’infanzia, un pubblico critico ed attento, in grado di comprendere il linguaggio teatrale, ampliando il proprio confronto anche con interlocutori adulti che si avvicinano al teatro con la medesima infantile curiosità. La Compagnia è stata sicuramente una pioniera nella Città di Caserta, prima ancora della riapertura del Teatro Comunale, a dare questa particolare attenzione al teatro per le Nuove Generazioni, soprattutto sul territorio di Terra di Lavoro, operando in teatri parrocchiali, palestre o sale mensa delle suole ospitanti.
Un percorso lungo e appassionato, affiancato dalla formazione e dalla pedagogia teatrale, con laboratori rivolti a tutte le fasce d'età. In Venticinque anni è riuscita a consolidare, rinnovando di volta in volta, il percorso artistico, e intraprendendo altre strade, che dal teatro per le nuove generazioni partono e traggono energia. Perché il Teatro per l'Infanzia è l'Infanzia del Teatro: non vi è genesi se non si comincia a costruire dalle basi. "Elementare" non vuol dire facile, ma basilare. Le nuove generazioni sono le più ricettive nei confronti del linguaggio teatrale, sono prive di stereotipi, condizionamenti sociali e sovrastrutture, ma soprattutto sono disponibili al gioco, che del teatro è l'essenza. Offrendo spettacoli ed attività per ragazzi, abbiamo ricondotto a teatro il pubblico degli adulti, che insieme ai propri figli ha riscoperto la fascinazione di un'arte mai sopita. E una conferma continua ci viene dalla grande risposta delle rassegne domenicali per le famiglie e l'attività al Bosco di San Silvestro. Di qui poi è nata l'esigenza di andare oltre, e sono nate le incursioni teatrali nei luoghi storici, la ricerca del teatro popolare, le scorribande e le rappresentazioni legate alle feste, la commedia dell'Arte, quasi ad emulare il teatro delle origini. Nel contempo si è sviluppato il progetto "Di maschera in Maschera", anch'esso saldamente connesso al nostro territorio, che ha dato i natali a Silvio Fiorillo (il primo Pulcinella teatrale) e ancor prima alla Fabula Atellana, progenitrice del teatro comico latino
Il proposito che la compagnia La Mansarda Teatro dell’Orco, si propone ogni anno è di continuare a percorrere questo cammino, ripartendo sempre da quello che per lei rimane il pubblico più prezioso e genuino: quello dei bambini e dei ragazzi.

Forte di questo background La Mansarda, nel corso degli anni, ha esteso il suo interesse allo studio del rapporto tra Pubblico ed Evento Teatrale, ponendo al centro della sua ricerca la relazione “attore-spettatore”, ispirandosi a quelle correnti di ri-teatralizzazione dei primi anni del Novecento, ed in particolare alle figure di registi e pedagoghi quali Vsevolod Meyercol’d , Jaques Copeau e Anton Giulio Bragaglia.
Da qui il suo interesse per il Teatro Popolare e lo studio della teatralità nelle forme sceniche del passato, che affondano le proprie radici nell’incontro con il rito e la festa, quali il Teatro Classico, le Sacre Rappresentazioni Medioevali, il Teatro Elisabettiano, il Teatro Spagnolo del Secolo d’oro e la Commedia dell’ Arte, affrontati come materia viva e punto di partenza per una ricerca continua e mai compiuta che si fonda sull’esigenza di condividere con il pubblico la rappresentazione, in un rapporto necessario che si realizza nel dialogo fra chi agisce e chi è partecipe.
Grande rilievo viene dato all’attività pedagogica.
Oltre ai numerosi laboratori nelle Scuole di ogni ordine e grado ed i Corsi di Aggiornamento per i docenti, la Compagnia ospita nella propria sede un atelier di animazione teatrale ed attività creative rivolto all’infanzia ed un Laboratorio Teatrale Permanente, teso alla formazione di giovani attori da inserire nel proprio organico, integrando l’offerta formativa con Stages, Workshop e seminari condotti da docenti di fama internazionale.
Partecipa a prestigiosi Festival nazionali ed internazionali, come il Festival “I Teatri del mondo” di Porto Sant’Elpidio (AP), il Festival Settembre al Borgo (CE), Leuciana Festival (CE), il “Festival Nazionale di Teatro per Ragazzi di Padova”, il “Festival Nazionale Teatro Pinocchio” di Salerno, la vetrina di teatro del mezzogiorno Angeli a Sud (NA),ed il Mirabilis Festival di Cuma (NA).
Fortemente radicata sul territorio, la Compagnia nel corso della sua attività collabora stabilmente con il Teatro Comunale di Caserta, il Teatro Ricciardi di Capua, il Teatro Modernissimo di Telese e l’Oasi del WWF del Bosco di San Silvestro, organizzando Rassegne di Teatro per le Famiglie e per la Scuola, Festival di Teatro Ragazzi, Rassegne di Teatro Contemporaneo; inoltre dirige un Centro Studi sulla Tradizione della Maschera Teatrale in Campania.
Nel corso della sua attività riceve numerosi Premi e Riconoscimenti in vari settori, dalla drammaturgia, agli spettacoli allestiti ed alla qualità degli attori impegnati nelle proprie produzioni.
Tra gli ultimi: il premio alla carriera conferito al Direttore Artistico della Compagnia, Roberta Sandias, assegnato dall'Associazione Ribalta Teatro /Teatro Caesar San Vito Romano;
per i Corti della Formica anno 2019, con lo spettacolo “Ghiunè” Targa speciale “Ottica Sacco” Teatro da vedere e Miglior Autore a Roberta Sandias.