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La foresta

I PESCI
Regia: Mario De Masi
Drammaturgia: Mario De Masi
Attori: Alice Conti, Fiorenzo Madonna
Trailer: Link
Anno: 2020
Due ragazzi si allontanano insieme da una festa e si addentrano nella foresta alla ricerca della dose perfetta, della botta definitiva. La foresta - antitesi del “centro” dove la vita è scandita e si esaurisce nel lavoro - rispecchia il vuoto selvaggio di due esistenze intersecate dal caso. Cosa cercano? Fin dove possono spingersi oltre la solitudine impietosa della provincia, della loro stessa marginalità? Loro sono la Festa, disperata dipendenza dalla vita, dalla sostanza-amore puro, da un presente assoluto. Un lucido delirio di coscienza che parla di Dio, del disagio dello stare al mondo, di cosa dare alle fiamme, dell'importanza della qualità di ciò che ci trasfigura e ci porta all'estasi. Cercano risposte luminose in un buio informe, come chi si allontana dalla luce per vedere le stelle, ricercatori di una verità spietata sulla propria condizione di esseri umani. Mettono le mani nella terra, entrano nella vita e nel dolore fino a trascendere estatici verso una dimensione di pura coscienza o di puro abbandono.

La foresta è il luogo del segreto. Un luogo oscuro dove tutto prende vita e dove tutto va a morire. È il luogo dei ricordi, un ricordo adolescenziale. La morte per overdose di due ragazzi che conoscevo, e che all’epoca avevano la mia età: 18 anni. È passato molto tempo da allora, quasi la metà della mia vita. Quei due ragazzi hanno continuato a vivere nella mente, a dialogare. Hanno rappresentato la morte della giovinezza e delle sue infinite speranze. La morte delle possibilità di un futuro e di una possibilità. Sono rimasti fermi nel ricordo. Tutto intorno è cambiato ed è invecchiato ma loro, per assurdo, sono rimasti per sempre giovani. Abbracciati su un prato. Come li trovarono, abbracciati nel vano tentativo di massaggiarsi il cuore e trovare un po’ di calore nel freddo autunno di una foresta oscura. Una foresta serena, lontano dalla solitudine delle città. Un luogo sacro dove tutto può succedere e dove sono seppelliti i ricordi di gioventù e le speranze ad essi legate.

Primo buio. Fuochi fatui.
Due corpi a terra, stretti, aggrappati l'uno all'altro, come naufraghi resi folli dalle onde. In overdose. Buio.
Suoni di una foresta notturna. Rami che si spezzano. Echi di risate nella brezza che piano piano rischiara tutto. Emergono due figure. Arrivano da un bosco, da una festa, in un luogo di cui non riconosciamo le forme; tra buio e luce, lo spazio si rivela pian piano intorno a loro. Poco importa che si siano incontrati scopando nel cesso di un dancefloor estatico o in una vita precedente. Si sono riconosciuti. Hanno conosciuto lo stesso punto di luce. Agisce in loro lo stesso veleno. Allo stesso tempo. La loro presenza doppia e totale fa saltare in aria qualunque prima, davanti a loro esplode l'inconsistenza del percorso terrestre.
E ora sono qui. Dentro la Foresta. Da qualche parte. Loro sono la Festa.

Altri crediti: LA FORESTA
di

I Pesci & ORTIKA


con la complicità di
l’Asilo Napoli, Theatron 2.0 Amuranza, Teatro della Caduta,
Festival Concentrica Torino

Premio Antonio Neiwiller 2020
Selezione Strabismi Festival 2020
Finalista Premio PimOff per il Teatro Contemporaneo 2020
Finalista Premio Anna Pancirolli 2020

regia e drammaturgia
Mario De Masi

creato con
Alice Conti
Fiorenzo Madonna

aiuto regia
Serena Lauro

disegno luci
Alice Colla

Produzione: I Pesci & ORTIKA

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    I PESCI

    Bio Compagnia

    La compagnia nasce a Napoli nel 2014 ed è composta da artisti con formazioni ed esperienze diverse, ma con una visione in comune: lo sviluppo di una forma scenica, un codice teatrale, che abbia al centro di ogni sperimentazione il performer in tutte le sue possibilità, sia espressive che autoriali.
    Lo spettacolo “Pisci ‘e paranza” (2015) – che vale alla compagnia la segnalazione speciale al Premio Scenario 2015 – costituisce la prima tappa dell'esperienza. La genesi di questo lavoro lascia affiorare le questioni che fondano il percorso di ricerca teatrale, le domande e gli obiettivi che ancora orientano e circoscrivono la pratica scenica del gruppo.
    “Supernova” (2019) – progetto vincitore del bando “ARTEFICI. Residenze creative FVG” e sostenuto dalla Scuola Elementare del Teatro -Conservatorio Popolare per le Arti della Scena- diretta da Davide Iodice – intende forzare ulteriormente i confini del campo d'indagine puntando verso la costruzione di una drammaturgia fisica e verbale creata interamente a partire dalle improvvisazioni degli attori nella contaminazione con il linguaggio della danza contemporanea.
    Negli ultimi anni la compagnia ha avuto la possibilità di andare in scena in numerosi teatri e festival in Italia tra cui Festival di Sant’Arcangelo di Romagna, Festival Volterra Teatro, Operaestate Bassano del Grappa, ShortTheatre Roma, Scenari Europei Pescara, Terni Festival, Teatri Invisibili San Benedetto del Tronto; Teatro Bellini Napoli, Teatro Litta Milano, Teatro La Soffitta DAMS Bologna, Kulturni Dom Gorizia, Teatro Magnifico Visbaal Benevento, Teatro La Tosse Genova, Sala Pasolini Salerno, Teatro delle Ariette Valsamoggia (BO), Teatro Civico 14 Caserta, Teatro Casa Babylon Pagani (SA).