Regia: Sara Sole Notarbartolo
Drammaturgia: Sara Sole Notarbartolo
Attori: Marco Palumbo, Fabio Rossi
Altri crediti: disegno luci e datore luci Sara Sole Notarbartolo Assistente alla regia e fonica Arianna Pastena Voci: Peppe Papa e Francesca De Nicolais Costumi ed effetti speciali Gina Oliva con il sostegno di Sala Sole Spaizo di Teatro, Festival le Due Bari
Parolechiave: precari asperger buffi overturism sfratti
Produzione: Taverna Est Teatro
Anno di produzione: 2025
Genere: Prosa
La polizia assedia l\\\\\\\'appartamentino di Via Celeste numero tre. Al suo interno gli assediati sono due inadeguati alla vita, innocenti, precari che per una semplice questione di susseguirsi di malevoli eventi non hanno potuto pagare l\\\\\\\'affitto negli ultimi mesi.
Matteas ha più energia che spazio vitale, è un nervoso, un emotivo. Un maltrattato dagli eventi. Desidera dare una forma alla realtà, una qualsiasi forma, desidera che qualcuno gli spieghi come funziona la vita. Beraghi è un intellettuale talmente snob da specializzarsi, dopo la laurea, come tecnico di riparazione delle caldaie. Resta un filosofo, un pragmatico, uno stoico.
Entrambi hanno una sanità mentale non completamente perfetta, ma non è questo quasi impercettibile handicap a impedirgli un normale approccio con la realtà: è la realtà, piuttosto, a manifestare limiti sempre maggiori e a dimostrarsi non all\\\\\\\'altezza di una auspicabile normalità. Il mondo esterno, nella figura retorica della polizia, cerca di tirarli fuori dalla loro casa-tana e a questo scopo vengono escogitate le più diverse strategie. Altrettante strategie e altrettanto varie vengono messe in atto dai nostri due sfrattuandi fino all\\\\\\\'ultimo respiro.
Note di regia
Qiesto spettacolo ha avuto una falsa partenza nel 2020: il giorno in cui era previsto il debutto, in una bella rassegna sul lungomare di Napoli, furono ri-chiusi tutti i teatri in Campania. L\\\\\\\'ho ripreso per caso, perché rividi il vecchio trailer e mi piacque, e lo trovai attualissimo con tutto quello che sta succedendo in termini di gentrificazione e overturism in tante città d\\\\\\\'Europa. Ho iniziato a scrivere questo testo durante il primo lockdown e senza che me ne rendessi conto ha raccolto tutto l’opposto di quello che abbiamo provato e vissuto in quel periodo, o almeno di quello che ho provato io. Io avevo l’esigenza di uscire, Matteas e Beraghi invece vogliono restare nella loro casa assolutamente. Io sentivo che la realtà risultava come inadeguata e scrivendo sono nati questi due inadeguati, buffi, poetici assediati, il loro è uno sfratto celeste perché è uno sfratto apparentemente ineluttabile come quello divino, come quello che ci sentivamo piombare sulla testa in quei giorni, e il loro piccolo appartamento è tutto il loro mondo, se guardano oltre il loro balcone scoprono che, come dice Beraghi “Fuori di qua non c’è niente. Niente”. Come loro motli abitatni delel vittà più belle d\\\\\\\'Italia le stanno lasciando, scelgono la periferia, si perdono e con loro si perde l\\\\\\\'anima stessa delle città. Napoli ormai è come Venezia o Firenze, condananta dalla sua stessa bellezza e sempre più svuotata.
La ripresa video intera è quella dell\\\\\\\'anteprima che abbiamo fatto all\\\\\\\'Orto Botanico di Napoli, è a camera fissa ma si riesce a seguire tutta la storia. Lo spettacolo poi ha debuttato al Festoval Le due Bari, che sostiene il progetto, il 26 luglio 2025. Il trailer è ancora qullo del 2020 ach ese uno dei due attori è cambiato.
Informazione riservata agli Organizzatori
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