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U.MANI

illoco teatro
Regia: Roberto Andolfi
Drammaturgia: Annarita Colucci
Attori: Dario Carbone, Annarita Colucci, Valeria D'Angelo, Anton De Guglielmo
Trailer: Link
Anno: 2021
Adatto a: per tutti


Generi: Teatroragazzi (5-99), Figura, Performance

Tags: micromanipolazione, immersivo, poetico, mani, cinema

U-MANI è un racconto poetico che attraverso la storia di due protagonisti (una bambina e un gabbiano) e delle loro avventure, ci racconta di amore, fantasia, limiti e paure.
U-MANI è uno spettacolo teatrale e cinematografico eseguito e miscelato dal vivo. Sul palcoscenico tutto questo è a vista, mentre un maxischermo proietta direttamente le riprese fatte sulla scena. Il pubblico osserva la camera da presa che si muove tra i vari set allestiti in scena proiettando tutte le scene dal vivo (sullo schermo non va in scena nulla che non stia accadendo in quel momento sul palco), vede gli allestimenti che si spostano, le luci che creano l’atmosfera, il fumo che viene dalle sigarette elettroniche fumate sul palco e che avvolge la micro-scena.
Uno spettacolo che accompagnerà i bambini, ma anche gli adulti, in un mondo poetico in cui la lente dell’obiettivo arriva in quel punto in cui l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande si incontrano.
La storia parte da un avvenimento: Clara, la bambina protagonista, non può più guardare la televisione perché qualcuno ha rotto i fili dell’antenna. Questo avvenimento le toglie una distrazione quotidiana e le permette di entrare in contatto con quello che la circonda in maniera diversa, persino di sentire la voce di un gabbiano che ogni giorno vola intorno alla sua casa. Tutti quei rumori e quelle distrazioni che le davano un’immagine della realtà non sua si spengono e quello che all’inizio sembra essere un dramma si trasforma nell’opportunità di vivere avventure e emozioni insospettate. Nel silenzio potrà essere la destinataria di una missione: aiutare due insoliti amanti a ricongiungersi. Con l’aiuto del gabbiano, Clara sfiderà le leggi della fisica e dell’astronomia e cercherà in numerose avventure di acchiappare una stella cadente. Nel finale, sull'orlo del fallimento, Clara capirà che se smette di immaginare quei mondi si sgretolano e regna solo uno schermo nero. Sarà il gabbiano a farglielo capire svelandole la sua vera identità. La stessa esperienza la proverà il pubblico: della scena finale non sentirà che i suoni. Davanti allo schermo nero non potrà far altro che immaginare.
L’universo di Clara, però è un universo fatto di mani, lei stessa è una mano. Sono le mani e le dita gli attori della storia. Tra le mani c’è l’universo: case, pianeti, il cielo stellato. Per Clara l’universo è a portata di MANO come quando giocava con suo nonno e tutto, nella semplicità, era possibile. Non sarà forse lui quel gabbiano incastrato"accidentalmente"nell'antenna?


Altri crediti: Operatore Live Michele Galella; aiuto operatore Andrea Martella
con il sostegno di Teatro Biblioteca Quarticciolo

Produzione: Illoco Teatro

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Illoco Teatro è una compagnia under 35 fondata a Roma nel 2011 da Roberto Andolfi, Annarita Colucci e Adriano Dossi, ammessa al contributo del FUS-MiC per l’annualità 2021, come prima istanza nel capitolo Teatro di immagine e di figura.
Sin dalla sua fondazione, la produzione artistica della compagnia è stata incentrata sulla realizzazione di spettacoli di Teatro di Immagine e di Figura, coniugando il «fare» teatrale che discende dalla pedagogia di Jacques Lecoq (espressività corporea, lavoro sul clown, lavoro con le maschere, drammaturgia dell’attore, recitazione corale ecc.) e l’ideale estetico «open-air» e il Teatro Ragazzi.
Negli ultimi anni, la produzione artistica della compagnia è stata affiancata dall’attività di formazione, ricambio generazionale e accesso dei giovani allo spettacolo dal vivo, in collaborazione con università e accademie d’arte drammatica.
In particolare, collabora dal 2012 con l’Accademia Internazionale di Teatro di Roma (Accademia AFAM riconosciuta dal MIUR), con l’obiettivo di fornire agli allievi-attori under 35 dell’Accademia, selezionati tramite bando, l’occasione di mettere in pratica, in un contesto professionale, le tecniche studiate all’interno del percorso formativo. Gli studenti hanno dunque modo di sperimentare un metodo di lavoro e ricerca professionale, e di divenire testimoni attivi di una dimensione produttiva vera e propria, che permetta loro di confrontarsi con tutti gli aspetti legati alla produzione artistica, organizzativa, logistica, tecnica, economica e gestionale.
Dal 2015, inoltre, Illoco Teatro collabora con il Dipartimento SARAS della Sapienza Università di Roma, a diversi progetti di formazione e avviamento al lavoro dedicati agli studenti universitari, agli under 35 e alle giovani compagnie operanti nel territorio della regione Lazio, come ad esempio:
«Per un teatro necessario. Vagabondaggi efficaci tra le pratiche del teatro per una didattica delle relazioni umane», Fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo – Regione Lazio 2020, diretto dal prof. Guido Di Palma;
«Per fare il teatro che ho sognato – GUT», Fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo – Regione Lazio 2019, diretto dal prof. Stefano Locatelli;
«Per fare il teatro che ho sognato – Gruppo Universitario Teatrale», FUS 2018-2020, diretto dal prof. Stefano Locatelli;
«Per fare il teatro che ho sognato», Fondo unico regionale per lo spettacolo dal vivo – Regione Lazio 2017, diretto dal prof. Stefano Locatelli.
Dal 2017, l’iniziativa di promozione della cultura teatrale tra le nuove generazioni e il conseguente avvicinamento di un pubblico giovanissimo al Teatro di Immagine e di Figura ha aperto orizzonti nel Teatro Ragazzi, attraverso la produzione di spettacoli divulgativi, lirici e narrativi destinati a scuole e famiglie.
Infine, l’attività di ricerca, produzione e promozione della cultura teatrale che la compagnia svolge attraverso laboratori e spettacoli per adulti e ragazzi, è affiancata da un costante impegno nell’attivismo politico-culturale legato al territorio urbano ed extraurbano, con particolare riferimento alla città di Roma.