Regia: Jonathan Bertolai
Drammaturgia: Jonathan Bertolai
Attori: Ian Gualdani
Other credits: Suono Hubert Westkemper, Luci Orlando Bolognesi, fonico Luca Contini,
elementi scenici Rosanna Monti, scenotecnica Giacomo Pecchia, realizzazione video Diego Granzetti, Giovanni Adorni foto e grafica Manuela Giusto
segreteria organizzativa Michela Betti
Key words: Caligola, Teatro Del Carretto, Jonathan Bertolai, Ian Gualdani,
Production: Teatro Del Carretto
Year of production: 2020
Theatrical genre: Prose Performance
“CALIGOLA – UNDERDOG/UPSET” nuova produzione del Teatro Del Carretto, con questo nuovo spettacolo, vede la nascita di una nuova fase della Compagnia. Bertolai, già assistente di Maria Grazia Cipriani nel 2018 per Ultimo Chisciotte, è interprete della Compagnia fin dal 2006, suo presidente dal 2018, e dal 2019 cura anche la rassegna di teatro d’autore Altre Visioni a Lucca. Il desiderio che ha guidato lo studio e la drammaturgia di questo nuovo progetto nasce nella primavera 2019, ben prima della pandemia che ci ha colpiti, e ha trovato in questi mesi nuovi motivi di urgenza. La scelta di questo personaggio e dei suoi drammi interiori, trae origine dalla necessità di indagare il mondo giovanile con la sua fragilità e il disagio esistenziale nei confronti del futuro, temi, in particolare quest’ultimo, che ora si rivelano di ancora più scottante attualità, innestandosi in un panorama caratterizzato da un'incertezza globale in termini economici, politici e culturali, oltre che sanitari. Così come Caligola voleva la luna, anche al giorno d'oggi le nuove generazioni si scontrano con un mondo assurdo, nel quale devono conquistare il loro diritto di esistere e di emergere, a partire da un contesto a loro completamente sfavorevole. Devono combattere come se fossero su un ring, e, per continuare in questa metafora, come un pugile dato per sfavorito (underdog) a volte riescono con determinazione e follia a ribaltare i pronostici (upset).Tenendo a mente la giovane età di Caligola, quando divenne imperatore e quando visse il lutto per l'amata sorella Drusilla, non è allora casuale il fascino esercitato da quest’opera sia sul giovane attore protagonista dello spettacolo, sia su Jonathan Bertolai, al suo debutto da regista. E’ proprio dal desiderio di Ian Gualdani di confrontarsi con un Caligola lontano dall'essere “solo” l'imperatore folle, che nasce questa messa in scena, e nello sguardo di Bertolai assume i contorni di uno spazio mentale amplificato nel quale fluttua questo Caligola: sulla scena il pubblico assiste ad una rapsodia di dialoghi interiori, un dipanarsi dei pensieri del protagonista che trovano la loro trasposizione visiva nella gestualità dell’attore. Bertolai ci racconta tutta l'assurdità che la vita può riservare, attraverso un dramma psicologico calato in un'atmosfera post industriale. Su una scena trapuntata di monitor e luci a neon, su cui si staglia un piedistallo e si schierano delle statuette, passano video e inserti sonori che richiamano gli anni '80 e scenografie che si ispirano alle opere multimediali di Bill Viola, creando una curiosa alternanza tra la tragicità dei temi trattati e il pop di questa estetica.Dice Jonathan Bertolai di questa nuova sfida: “È uno spettacolo che parla di questo tempo incerto che stiamo vivendo, un tempo che incedepiù velocemente della natura dell’uomo, costretto a rincorrere sé stesso, in una distanza ormai siderale. Caligola come noi fluttua smarrito nei meandri della sua mente cercando l’impossibile".
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