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TOGLIATTI MON AMOUR

ASSOCIAZIONE CULTURALE LA CATTIVA STRADA

Opera in repertorio

Genere
Prosa Teatrodanza Performance
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Regia: Carlotta Piraino

Drammaturgia: Carlotta Piraino e Furgonaro

Attori: Carlotta Piraino, Furgonaro

Altri crediti: Lisa Rosamilia (movimento scenico), Massimo Di Rollo (disegno audio), Marco Rizzari (video documentario), Daniele Casolino (video istallazioni), Pietro Guglielmino (progetto fotografico), Beatrice Novelli (grafiche), Luisa Fabriziani (foto di scena)

Parolechiave: prostituzione, clienti prostitute, tabù, chat, relazioni uomo/donna

Produzione: Carlotta Piraino e Teatro Studio Uno

Anno di produzione: 2019

Genere: Prosa Teatrodanza Performance

Un racconto denso e sorprendente sul mondo notturno di viale Palmiro Togliatti, arteria che

taglia i quartieri di Roma Est dove le “lucciole” stazionano e attendono i numerosi clienti di

fronte a bar, abitazioni, ristoranti a tutte le ore del giorno e della notte.

Un mercato tanto fiorente perché fiorente è la sua domanda. Ma chi sono i clienti delle

prostitute?

Lo spettacolo nasce da un incontro tra una teatrante, Carlotta Piraino e un cliente, Furgonaro, in

scena per raccontare la sua storia di ragazzo che vive nella periferia di Roma Est, un ragazzo

che lavora con un furgone e scrive su “Spotted Togliatti” blog di clienti orgogliosi su cui scrivono

in rigoroso anonimato uomini per la maggioranza giovani che raccontano, con uno slang

romano marcato e una certa spacconeria “goliardica”, le loro avventure di compratori del sesso

a pagamento.

Tra tutti questi “scrittori” del web, Furgonaro è quello che colpisce di più Carlotta, perché tra le

sue speculazioni trovano spazio continue smagliature di senso, confessioni intime e conflitti

profondi dentro una scrittura interessante ed appassionata. Furgonaro, contattato tramite il

gestore del blog, accetta di rispondere alle domande prima, poi decide di incontrare Carlotta per

approfondire l’ intervista ed infine accetta di salire sul palco in anonimato a raccontare la sua

storia in prima persona.

Come si può raccontare l’incontro tra due persone se una di queste non si può mostrare? Non

ne possiamo sentire la voce, non ne possiamo vedere il viso, perché questa persona appartiene

a quel mondo sommerso e invisibile, di cui fanno i parte i clienti delle prostitute. Togliatti mon

amour diventa allora anche una riflessione sulla possibilità di rendere un “anonimato in

presenza”: tutte le modalità, anche formali, in cui una persona, il cliente, può essere lì, presente,

ma non essere mai vista veramente; le sue parole, si possono solo ripetere, riferire, riportare

con voci artefatte, ma quell’incontro non si può condividere per come è stato.

L’anonimato diventa un’esplorazione delle possibilità della luce, che mostra e nasconde, della

manipolazione vocale e del suono, immagine di corpi senza teste che raccontano storie. La

presenza del video, rimanda costantemente alla realtà che c’è fuori, reale o virtuale che sia, tra

le immagini della strada e lo schermo del web, con le sue possibilità di improbabili connessioni.

“Togliatti Mon Amour” è una riflessione complessa e forse infinita su una condizione del

maschile che, nella sua affannosa ricerca di sesso a pagamento, è forse espressione di un

disagio più profondo nel rapporto tra i sessi nella nostra società.

Informazione riservata agli Organizzatori

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