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A.D.E. - A.lcesti D.i E.uripide

liberaimago
Regia: Fabio Pisano
Drammaturgia: Fabio Pisano
Attori: Francesca Borriero, Roberto Ingenito, Raffaele Ausiello.
Trailer: Link
Anno: 2020
Cos'è l'Alcesti? Una tragedia? Un dramma – poi definito ad hoc – prosatiresco? Questa indefinitezza di genere che ancor oggi dà vita ad una interessante diatriba tra storici e studiosi, è il punto di partenza o il pretesto per sconvolgere il testo di Euripide, per provocarlo, asciugando ai raggi del tempo i rapporti epici tra i protagonisti, portando all'interno della perversa scatola del dramma borghese ciò che resta di un giorno di lutto. La riscrittura, che determina una lingua nuova la cui cornice è un coro antico, non appartiene e forse troppo appartiene ai pensieri di un marito, una moglie, un padre, un amico, rendendo tutto un tiepido A.D.E.

Note

Cosa accadrebbe, se crollasse la struttura che determina la tragedia classica greca?
Se Apollo fosse troppa vita/dramma, e Tanato troppa morte/tragedia?
Se Alcesti prima d'essere un'eroina classica, fosse una moglie ormai stanca e affetta dal “morbo” dell'abitudine?
Se Admeto fosse un marito, un figlio, un amico “mite” e “temperato”?
Cosa accadrebbe se Eracle prima d'essere Eracle, fosse un amico pentito di un torto?
Cosa accadrebbe se un padre, un nonno, un suocero fosse spietato nella sua vecchiaia?
Cosa accadrebbe se, invece di un primo posto, si cercasse, per riparare, di vincere il “secondo premio in palio”?
Di quell'edificio tragico, resterebbe soltanto un dramma borghese. Che rappresenta la vita nei suoi aspetti dolorosi e in quelli lieti, concomitanti, con fine positivo. O meno.

<<[...] Euripide non fu molto amato dal pubblico ateniese, poco aperto alla nuova, spesso inquietante Weltanschauung, per la sottile analisi critica che rischiava di smantellare comode, consolidate certezze.>>

Altri crediti: Sonorità dal vivo di Francesco Santagata
Costumi di Rosario Martone
Scene di Luigi Ferrigno
Luci di Cesare Accetta

Produzione: Liberaimago col supporto di C.Re.A.Re. Campania

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Liberaimago è un’organizzazione nata dalla volontà di esperti del settore del teatro, della formazione e del mondo turistico culturale, con l’intento di divulgare contenuti di interesse comune in chiave artistica. Attingendo dai rispettivi background culturali e dalla specifica formazione didattica e lavorativa, Fabio Pisano, regista e drammaturgo teatrale, diplomato come attore presso la scuola del teatro Toto’ e laureato in scienze biotecnologiche curriculum medico, Roberto Ingenito, attore e regista, dottore in scienze dell’educazione presso l’università Federico II e Francesca Borriero, attrice diplomata presso il laboratorio teatrale Elicantropo, e laureata in progettazione e gestione dei sistemi turistici presso la facoltà di Economia della Federico II, danno vita ad un progetto solido e continuativo di produzione teatrale e realizzazione di eventi collegati, indirizzati ad una classica platea di teatro, alle scuole primarie, alle scuole secondarie di primo e di secondo grado ed a gruppi in generale.
La principale attività dell’organizzazione consiste nel lavoro di ricerca teatrale, che punta lo sguardo verso produzioni che hanno come oggetto la contemporaneità, la drammaturgia contemporanea, la musica dal vivo, il lavoro dell’attore. Non ha posto fisso e, oltre al su citato nucleo centrale, non ha persone che vi risiedono, è alla continua ricerca di incontri nuovi, di ritornanti, di viaggiatori che decidono di fermarsi e restare a lavorare ai progetti in essere; produce, nel tempo, messe in scena che suscitano interesse di critica e pubblico; alcune di esse, vengono premiate in svariati concorsi Nazionali.
Parallelamente alla principale attività teatrale, negli anni il gruppo di lavoro ha sviluppato, tra spettacoli ed eventi culturali, molti progetti di rilievo permettendo così a Liberaimago di crescere e consolidarsi. Mostre fotografiche, laboratori didattici per bambini, che variano dalla lettura all’interpretazione di lettura, fonetica, fino alla dizione e al movimento scenico, eventi a tema, spettacoli di prosa per un pubblico di ragazzi sono il fulcro dell’attività produttiva di Liberaimago; l’intensa attività teatrale ha coinvolto numerose scuole e plessi didattici di Napoli e provincia, conta oltre trenta testi rappresentati per una platea decisamente varia e numerosa, che ha mostrato sempre entusiasmo ed interesse per il lavoro degli attori e per la straordinaria realtà che il teatro rappresenta. Gli spettacoli, inediti o adattamenti di testi narrativi, hanno sempre avuto ottimo impatto sulle platee dei più giovani, stimolati ed incuriositi, e protagonisti, con domande pertinenti ed intelligenti, dei dibattiti sempre presenti alla fine di ogni messa in scena.