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DALL'ALTO

Compagnia Quattrox4

Play in the repertoire

Theatrical genre
Children's theatre Performance
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Regia: Giacomo Costantini

Drammaturgia:

Attori: Attori di circo: Caterina Boschetti, Giulio Lanfranco, Clara Storti, John Simon Wiborn Musicisti: Pino Basile, Simone Beneventi, Lorenzo Colombo

Other credits: Composizione: Riccardo Nova
Regia: Giacomo Costantini
Coreografia: Roberto Olivan

Luci: Flavio Cortese
Costumi: Beatrice Giannini
Live electronics: Riccardo Nova
Coordinamento: Filippo Malerba

Implementazione tecnologica audio a cura di AGON acustica informatica musica

Musiche originali di Riccardo Nova per percussioni ed elettronica (Editore CASA RICORDI, Milano, 2018)

Commissione Milano Musica con il sostegno di Ernst von Siemens Musikstiftung
Voce pre-registrata: Varijashree Venugopal
Percussioni indiane pre-registrate: BC Manjunath

Produzione: Milano Musica
Produzione esecutiva: Quattrox4

In collaborazione con Teatro del Buratto, Circo El Grito, AGON, Zaum_percussion
Un ringraziamento a Teatro G. Persiani, Spazio Agreste, Obrador – Espai de Creació
Con il sostegno di Ernst von Siemens Musikstiftung
Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (progetto di Circuito CLAPS e Milano Musica, Industria Scenica, Teatro delle Moire, Zona K)

Prima esecuzione assoluta: Milano, Novembre 2018

Key words: circo contemporaneo, musica contemporanea, Beckett, Atto senza parole

Production: Quattrox4 / Milano Musica

Year of production: 2018

Theatrical genre: Children's theatre Performance

Lo spettacolo è un omaggio al teatro di Samuel Beckett e si ispira ad Atto senza parole I, il cui protagonista è da solo in un deserto senza vita d’uscita, continuamente spinto in scena nel vano tentativo di raggiungere un po’ d’acqua. Cosa succede se i personaggi, invece di uno, diventano sette? Musicisti e attori di circo animano questo mondo come burattini e burattinai.



P., il protagonista beckettiano, diventa così un personaggio fuori posto, un uomo che continua a cadere, ostinato in ciascuno dei suoi tentativi. Ma la colpa non è sua: intorno a lui e sopra di lui altri sei personaggi popolano la scena e controllano le sue azioni. Ad abitare lo spazio ci sono anche la corda aerea, le manipolazione di oggetti e la scala di equilibrio, che cessano di essere pura tecnica per trasformarsi in vera e propria modalità di controllo dello spazio, per mostrare allo spettatore tutte le declinazioni dell’impossibile.



Il circo contemporaneo è un linguaggio trasversale e adatto a un ampio target di pubblico, che diviene parte attiva nella (ri)costruzione di senso dello spettacolo. Non virtuosismi fini a se stessi, ma capacità tecniche fuori dall’ordinario che diventano mezzo espressivo per “portare oltre”, coinvolgendo lo spettatore e consentendo alla sua immaginazione di prendere il volo. Grazie all’immediatezza fisica del gesto tecnico, lo spettacolo vuole riconfigurare il teatro di Beckett in chiave contemporanea rivolgendo le sue tematiche chiave a giovani spettatori, sondando, con gli strumenti del circo, il cinismo e l’ironia beckettiani entro gli universi umani del teatro.

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