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Eisbolè, invasioni, strappi, visioni

Fa.R.M. Fabbrica dei Racconti e della Memoria

Play in the repertoire

Theatrical genre
Prose
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Regia: Marino Giuseppe Sanchi

Drammaturgia: Fiamma Negri e Giusi Salis

Attori: Fiamma Negri, Giusi Salis

Other credits: MUSICHE ORIGINALI DAL VIVO: Stefano Bartoli e Alessandro Berti
TRACCE ARTISTICHE: Loretto Ricci
voci off
Arno Peters: MARINO GIUSEPPE SANCHI
I bambini: VIOLA E GEMMA FERRARESE
Grafica: Caterina Zaccaria

Key words: narrazione, teatro civile, migrazioni,

Production: Fa.R.M.

Year of production: 2017

Theatrical genre: Prose

IL CONCEPT

“Raccontare cosa accade nel mondo è fondamentale per ognuno di noi. Ci permette di capire e decidere. Ci regala libertà, perché il peggior nemico è il silenzio.”

Raffaele Crocco

Direttore Atlante delle Guerre e dei conflitti nel mondo



Chi subisce le violenze di guerre e conflitti di qualsiasi natura non è solo profugo, immigrato, povero, è una persona con progetti, desideri, affetti, emozioni, diritti.

La guerra può diventare banale, la quotidianità può dipanarsi in mezzo all’inferno: gioie, dolori, allegria, amore…

Dalle nostre case eventi lontani perdono complessità e si riducono a percezioni: invasione, lavoro rubato, pericolo, degrado, poverini, solidarietà, ci sono anche quelli bravi.

Mettere in scena una carta geografica, farla parlare attraverso diversi punti di vista, capire come, nel mondo, la realtà sia filtrata da sguardi e culture, come gli effetti vengano confusi con le cause, a volte per sbaglio a volte per scelta.

Eisbolè è emozioni, ironia, consapevolezza.

Eisbolè è una carta geografica che parla e diventa teatro.



LO SPETTACOLO

Sul palco due donne

Giusi Salis districa le difficili trame dei perché, un racconto quasi giornalistico che col leggero distacco dell’ironia fa vivere la mappa di Peters: le storie e i personaggi, le vittime e i carnefici, la montagna d’oro, la signora Maria, le multinazionali, casa nostra, casa loro, eventi che ai più sembrano scollegati ma che se scavi un po’ trovi che sono strettamente connessi.

Fiamma Negri interpreta tre personaggi, tre punti di vista: Nur, siriana, è una donna emancipata che ha gli strumenti per capire, Kimpa, è l’archetipo della donna africana, lo stupore di fronte ad eventi troppo grandi, e Amanda, di nazionalità indefinita, è assolutamente aderente allo stereotipo della donna d’affari senza cuore. Quelle che di scrupoli ormai non ne hanno più. Kimpa e Nur sono anche madri. Madri che sanno che i figli se ne vanno e tornano. Forse



Lo spettacolo ha debuttato nel 2017 a La città del Teatro a Cascina e tra le repliche RiaceinFestival nel 2018



NB:

Dello spettacolo esiste anche una versione in forma di “storytelling” che prevede solo due attrici: un allestimento leggero che ci permette di raccontare in spazi non prettamente teatrali e raggiungere pubblici che non frequentano abitualmente i teatri. (costo e modalità da concordare a seconda dell'intervento)



Lo spettacolo è stato realizzato grazie a:

CGILToscana , Fondazione Finanza Etica , SPI CGIL TOSCANA, Arci Toscana, col patrocinio del Consiglio regionale della Toscana .



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