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Opera Minima

Can Bagnato
Regia: Valentina Musolino
Drammaturgia: Eugenio Di Vito
Attori: Eugenio Di Vito Valentina Musolino
Trailer: Link
Anno: 2019

Due personaggi immaginari giocano col mondo dell'opera lirica, creando scenari onirici e dando vita a trasformazioni inaspettate.

DESCRIZIONE
Le scenografie creano l'ambiente di un soggiorno antico ed elegante (un sofa, una
specchiera, un comodino, un arazzo e dei paralumi) e durante lo spettacolo si evolvono in
elementi che riguardano l'opera: il sofa ruota creando diversi fondali, la specchiera diventa
un'orchestra, il comodino un leggio e il toro della scena della Carmen, i paralumi reagiscono
accendendosi e spegnendosi e l'arazzo viene modificato con elementi scenografici più
piccoli.
Il mondo musicale è quello dell'opera, ma la voce viene utilizzata principalmente al
servizio del gioco comico sottolineando i cambi di sentimento, gli scenari surreali, i
contrasti.
Il personaggio femminile è una signora annoiata che immagina di diventare una grande
diva del canto lirico relazionandosi con un pubblico di gente importante ed altolocata (il
pubblico stesso), un maestro d'orchestra di grande fama (una boccetta di profumo) e
scegliendo di eseguire arie d'opera che seguono costantemente il suo tono d'umore.
Attraverso la voce e a partire dalle arie scelte l'attrice crea diverse atmosfere di contrasto e
giochi comici.
Il personaggio maschile è un colf ansioso che cerca costantemente l'ordine e la pulizia.
Sotto i suoi occhi avvengono le più inaspettate magie, e lui sta al gioco cercando una logica
nell'illogico e creando disastri soprattutto attraverso cadute comiche, evoluzioni
acrobatiche e situazioni di contrasto.
Sono due clown contemporanei che ci mostrano costantemente il gioco dell'essere in
scena e i sentimenti con i quali la affrontano. Con il loro immaginario creano scene surreali
perfettamente logiche, mettendo alla luce le dinamiche delle relazioni interpersonali e i
sentimenti universali in cui tutti si riconoscono, creando quel senso di umanità condivisa e
possibilità di riscatto attraverso il gioco, tipica del clown teatrale.

Altri crediti: Scenografie e disegno luci: Fabio Pecchioli

Produzione: Compagnia Can Bagnato

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    Spazio scenico
    Minimo 4,5 metri x 4,5 metri

    Impianto luci
    completo:
    22 PC 1000 w
    2 sagomatori
    1 par

    minimo:
    12 PC 1000 w

    Gelatine: ambra, rosso, viola, blu

    Impianto audio
    2 casse audio per il pubblico + 1 cassa spia per gli artisti
    1 cavo per microfono
    1 cavo per chitarra elettrica

    Tempo montaggio
    montaggio scena 2 ore
    montaggio e puntamento luci: a seconda dell'impianto presente

    Referente tecnico
    Fabio Pecchioli
    A partire dalle loro esperienze di teatro, danza e canto, Eugenio Di Vito e Valentina Musolino nell'aprile 2011 creano lo spettacolo “Noeppo”, iniziando il progetto di creazione e sperimentazione performativa Can Bagnato.

    Valentina Musolino
    Attrice di teatro fisico e teatro di strada, usa il lavoro di ricerca sulla voce in movimento e diversi stili di canto al servizio della creazione di personaggi bizzarri e clowneschi. Partecipa a importanti festival di teatro e teatro di strada in India, Francia, Cipro e Italia (Artisti in Piazza di Pennabilli, la Luna nel Pozzo di Caorle, ABC festival di Campiglia Marittima).

    Eugenio Di Vito
    Danzatore, attore fisico, acrobata del disastro, clown. Negli ultimi anni si è concentrato sulla comicità slapstick e sulle performance di interazione con il pubblico. È andato in scena in festival in Francia, Spagna, Cipro, India.

    Il Can Bagnato porta avanti una ricerca espressiva e pedagogica che, partendo dalla relazione con il pubblico, fonde i linguaggi del canto, della danza e del clown giocando con le sfumature del poetico e del comico. Questa ricerca si concretizza in spettacoli, performances e laboratori, creati in collaborazione con molti artisti e compagnie.