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Opera Minima

Can Bagnato

Opera in repertorio

Genere
Teatroragazzi (5-99) Danza Figura
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Premi: In-Box Verde Finalista 2020
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Regia: Valentina Musolino

Drammaturgia: Eugenio Di Vito

Attori: Eugenio Di Vito Valentina Musolino

Altri crediti: Scenografie e disegno luci: Fabio Pecchioli

Parolechiave: Opera Lirica, Teatro Fisico, Slapstick, Comicità Fisica, Scenografie, Trasformismo

Produzione: Compagnia Can Bagnato

Anno di produzione: 2019

Genere: Teatroragazzi (5-99) Danza Figura

Due personaggi immaginari giocano col mondo dell'opera lirica, creando scenari onirici e dando vita a trasformazioni inaspettate.



DESCRIZIONE

Le scenografie creano l'ambiente di un soggiorno antico ed elegante (un sofa, una

specchiera, un comodino, un arazzo e dei paralumi) e durante lo spettacolo si evolvono in

elementi che riguardano l'opera: il sofa ruota creando diversi fondali, la specchiera diventa

un'orchestra, il comodino un leggio e il toro della scena della Carmen, i paralumi reagiscono

accendendosi e spegnendosi e l'arazzo viene modificato con elementi scenografici più

piccoli.

Il mondo musicale è quello dell'opera, ma la voce viene utilizzata principalmente al

servizio del gioco comico sottolineando i cambi di sentimento, gli scenari surreali, i

contrasti.

Il personaggio femminile è una signora annoiata che immagina di diventare una grande

diva del canto lirico relazionandosi con un pubblico di gente importante ed altolocata (il

pubblico stesso), un maestro d'orchestra di grande fama (una boccetta di profumo) e

scegliendo di eseguire arie d'opera che seguono costantemente il suo tono d'umore.

Attraverso la voce e a partire dalle arie scelte l'attrice crea diverse atmosfere di contrasto e

giochi comici.

Il personaggio maschile è un colf ansioso che cerca costantemente l'ordine e la pulizia.

Sotto i suoi occhi avvengono le più inaspettate magie, e lui sta al gioco cercando una logica

nell'illogico e creando disastri soprattutto attraverso cadute comiche, evoluzioni

acrobatiche e situazioni di contrasto.

Sono due clown contemporanei che ci mostrano costantemente il gioco dell'essere in

scena e i sentimenti con i quali la affrontano. Con il loro immaginario creano scene surreali

perfettamente logiche, mettendo alla luce le dinamiche delle relazioni interpersonali e i

sentimenti universali in cui tutti si riconoscono, creando quel senso di umanità condivisa e

possibilità di riscatto attraverso il gioco, tipica del clown teatrale.

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