Cookie
Questo sito si serve dei cookie di Google per le statistiche anonime e di quelli Youtube e Vimeo per la visualizzazione dei video. Se prosegui la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie. Chiudendo questo box ne accetti l'utilizzo.

La notte di Antigone

Eco di fondo
Regia: Giacomo Ferraù
Drammaturgia: Giacomo Ferraù e Giulia Viana
Attori: Edoardo Barbone, Enzo Curcurù, Giacomo Ferraù, Ilaria Longo, Giulia Viana
Trailer: Link
Anno: 2019
Adatto a: per tutti
"Antigone" è la riflessione più lucida e profonda che sia mai stata scritta sul conflitto tra la legge privata dell'anima e la legge inamovibile dello stato.

Si racconta che alle porte di Tebe si siano scontrati e abbiano perso la vita, uccidendosi l’un l’altro, Eteocle – il buono, il giusto - e Polinice – il reietto, l’ultimo -, questo è quello che raccontano ad Antigone. Ed è per questo che Polinice sarà condannato a rimanere insepolto, alla mercé degli sciacalli, delle bestie feroci.
Ma quando la sorella si reca sul luogo della tragedia trova un solo corpo esanime, martoriato. Guardandolo, in quel momento, capisce che lei stessa diventerà Antigone. Osserva quel corpo e sa che Eteocle e Polinice sono le due facce della stessa medaglia, dello stesso fratello, amato e criticato, redarguito, allontanato e poi rincorso di nuovo. Antigone attacca Creonte alla luce del sole, mette in dubbio la sua parola e per questo è condannata ad una tomba. Creonte alza intorno a lei muri di silenzio, un abisso che la isola per limitarne l’azione.

Ora: tutti sappiamo che Antigone non uscirà mai da quella tomba, ma se la nostra Antigone riuscisse un'ultima volta ad alzare la testa? Se fosse in grado di sollevarsi dal suolo e puntare il dito verso Creonte, un Creonte senza volto, quasi inafferrabile, al quale non può che continuare ostinatamente a chiedere giustizia? Cosa significa svegliarsi e ritrovarsi Antigone?

Le Antigoni di ogni tempo e di ogni luogo sono donne che si sono battute per aprire la strada ad altre Antigoni. Donne che hanno cercato la verità sfidando il sistema, forse per un senso innato di giustizia, forse per amore di un fratello tanto inafferrabile nella vita, quanto presente nella sua assenza. Forse perché Antigone non si nasce, ma ci si scopre lottando.

Un’Antigone ispirata alla figura di Ilaria Cucchi.



Generi: Prosa

Tags: #IlariaCucchi, #verità, #giustizia, #Stato, #diritti

Altri crediti: regista collaboratore Libero Stelluti
consulenza drammaturgica Carlo Guasconi
movimenti scenici Riccardo Olivier / Fattoria Vittadini
assistenti alla regia Giacomo Nappini, Alessandro Savarese, Daniele Vagnozzi
paesaggi sonori Gianluca Agostini
disegno luci Giuliano Almerighi
organizzazione e distribuzione Elisa Binda
produzione Eco di fondo

con il sostegno di MiBAC e di “Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo” – Edizione 2019/2020

spettacolo inserito nel progetto "ECOMPLEANNO! - 10 anni di teatro etico" - con il sostegno del Comune di Milano

Ringraziamenti: Teatro Club di Udine, Campo Teatrale e Teatro Elfo Puccini di Milano per l’ospitalità



Produzione: Eco di fondo

Per visualizzare il video integrale devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Per visualizzare la scheda tecnica devi essere registrato come operatore o teatro e aver eseguito l'accesso.

Eco di fondo nasce a Milano nel 2009 da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, due giovani attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2007, che riescono a catalizzare l’interesse di pubblico e critica in un rapido crescendo: dopo i primi spettacoli "Te Remoto" e "Il più bel giorno della mia vita", si aggiudicano il Premio A.N.P.I. Cultura 2008 Ovest Ticino con il monologo Le rotaie della memoria. A Giacomo Ferraù è inoltre assegnato il Primo premio nazionale e internazionale di regia Fantasio Piccoli 2010 con una versione di "Sogno di una notte di mezza estate" messa in scena dalla compagnia stessa, che in questa occasione conosce gli attori Andrea Pinna e, a seguire, Valentina Scuderi. Con "Coppia Aperta, quasi spalancata" inizia la collaborazione con il light designer e tecnico Giuliano Almerighi.

Il primo spettacolo di teatro ragazzi della compagnia, "Nato ieri", è finalista Premio Scenario infanzia 2012 e debutta al Festival Segnali 2013; fa il suo ingresso nel gruppo l’attore Libero Stelluti, che per la compagnia si occupa anche della grafica.

Il secondo lavoro di teatro ragazzi, "O.Z., storia di un’emigrazione", è sostenuto nell’ambito del progetto NEXT – laboratorio delle idee 2014, patrocinato da Amnesty International e EveryOne Group; debutta con successo al Festival Segnali 2015. Con O.Z., la formazione si arricchisce ulteriormente, attraverso l’inserimento dell’organizzatrice Elisa Binda.

Nel 2014 nasce "Orfeo ed Euridice", scritto e diretto da César Brie, con G. Ferraù e G. Viana, produzione Eco di fondo/ Teatro Presente, Selezione Inbox 2014 e finalista Premio Cassino Off 2016; ottiene uno strepitoso successo di pubblico al Teatro Elfo Puccini nel febbraio 2015. Sempre nel 2014 la compagnia vince il “Premio Pradella” indetto dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano per “La sensibilità di confrontarsi con il contemporaneo e di svolgere una continuativa ricerca su temi etico sociali”.

Eco di fondo è nuovamente sostenuta da NEXT – laboratorio delle idee 2015 e 2016/17 per la sua nuova produzione "La Sirenetta" (Selezione Inbox 2018 – regia di Ferraù con la collaborazione registica di Arturo Cirillo), che nel suo tour tocca anche il Piccolo Teatro e il Teatro India.

Nel luglio 2017, per la 43° edizione del Festival Internazionale della Valle D’Itria, Giacomo Ferraù insieme alla compagnia cura la regia dell’opera "Altri Canti D’Amor", Progetto Monteverdi nel 450° anniversario della nascita. Nel 2018, la compagnia torna al Festival, presentando alla 44° edizione "Il trionfo dell’onore" di Scarlatti, ripreso nel novembre 2019 a Tokyo per il Festival del Belcanto.

L’ultima produzione di teatro ragazzi "Pollicino", sostenuta da NEXT – laboratorio delle idee 2017/18, debutta al Festival Segnali 2018.

Lo spettacolo "Dedalo e Icaro" (regia di Ferraù e Francesco Frongia, coproduzione con Teatro dell’Elfo, progetto vincitore del bando SIAE Sillumina) debutta il 15 gennaio 2019 all’Elfo Puccini di Milano.

A fine novembre 2019, anteprima de "La notte di Antigone" (produzione sostenuta da NEXT – laboratorio delle idee 2019/20) a Campo Teatrale, Milano.

Nel triennio 2018/20, Eco di fondo è sostenuta dal MiBAC come Impresa di Produzione Under 35.

Nel 2021 Eco di fondo debutta a giugno con la co-produzione "Sono solo nella stanza accanto" (Eco di fondo / Compagnia Caterpillar) e nel dicembre con l'anteprima di "Narciso", spettacolo dedicato ad un pubblico dai 6 anni.

La compagnia sostenuta inoltre dal Comune di Milano per i progetti “PER UN TEATRO NECESSARIO – Scambi di idee ed esperienze” (2018), “ECOMPLEANNO! – 10 anni di teatro etico” (2019), "NUOVA ALBA" (2021).