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SADUROS

Collettivo L'Amalgama
Regia: Jacopo Bottani
Drammaturgia: Jacopo Bottani
Attori: Caterina Bernardi e Gilberto Innocenti
Anno: 2018

Saduros non è solo un anagramma, è anzitutto uno spettacolo teatrale. È ispirato a Casi, la più importante raccolta italiana degli scritti di Daniil Charms, geniale autore dell’avanguardia russa. Censurato per molti anni in patria e, nonostante la recente restaurazione, poco conosciuto anche qui da noi, Charms è famoso (per i pochi, appunto, che lo conoscono) per essere lo scrittore del non senso, l’inventore di mondi assurdi, illogici, impossibili, indefinibili. Saduros dunque è questo: un anagramma, uno spettacolo teatrale e un inanellamento di testi e situazioni pensato tentando di essere fedeli alla logica di dis-ordine di Casi.
Cosa rimane dell’ “ordine” consueto? Poco o nulla. Non c’è storia (o forse ce ne sono molte) e non ci sono personaggi (o forse ce ne sono molti). Rimangono il ritmo, un pubblico, la voglia di giocare. Poco o nulla...? Ma forse, detta così, è troppo complicata. State sereni, non c’è niente da capire. Dopotutto, Saduros è (solo) un anagramma.

Note di regia
Prima nota: in questo spettacolo la “regia” non è esistita, se non come forma di dialogo paziente fra chi sta dentro, chi si mette fuori a guardare e chi non c’è. “Idee” ce ne sono poche.

Seconda nota: fare uno spettacolo su Charms è impossibile. La sua scrittura è sempre ulteriore, perché si dà, così, e non accetta commenti. Inizia e finisce, punto. Un po’ come la vita, che inizia, ad un certo punto ahinoi finisce. Semplicemente accade. Cosa vuoi aggiungere? Fare uno spettacolo su Charms dunque è impossibile e dunque è doveroso. E appassionante.

Ultima nota: abbiamo scavato in Charms portando in superficie di tutto: nonsense, film gialli, ortaggi, sfere, altro nonsense, polvere moscovita, pezzi di morti, servizi da tè. C’era parecchia confusione per la stanza. Però, sul fondo, sorpresa! Abbiamo trovato, come nel famoso vaso di Pandora, anche lei; era tutta rannicchiata, ma c’era. Era la speranza.

Altri crediti: Light Designer: Alberto Biasutti
dai testi di Daniil Charms, traduzione di Rosanna Giaquinta
con il sostegno di SpeakEasy Teatro off (Pordenone)
progetto vincitore Festival Expolis 2018 - Teatro della Contraddizione
progetto vincitore Premio Giovani Realtà Del Teatro 2018: Premio Giuria Artistica - Premio del Pubblico
​A partire da Aprile 2020 produzione Teatro Stabile FVG

Produzione: Collettivo L'Amalgama

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Spazio scenico
spazio scenico minimo: 6 mt x 4 mt x 3.5 mt (altezza)

spazio scenico ottimale: 8 mt x 6 mt x 3.5 mt

con quintatura all'italiana che comprenda 2 quinte laterali per lato

Impianto luci
5 Pc 1kw
2 spotlight 25/50
2 pinspot oppure Par 36
5 PAR CP61
4 PC LED
1 consolle
12 canali dimmer minimo

Impianto audio
mixer audio
casse
cavi per collegare pc alla consolle

Tempo montaggio
montaggio: 4h, comprensivo di montaggio luci e puntamenti
smontaggio: 2h


Referente tecnico
Jacopo Bottani - tel. +39 333 7910099 - mr.tompkins@live.it
Alberto Biasutti - tel. +39 349 4012115 - a.biasutti@hotmail.it
Il Collettivo L'Amalgama è composto da cinque attori e cinque attrici, che si sono conosciuti e formati presso la Civica Accademia d'Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ di Udine nel triennio 2013-2016, sotto la guida di registi e pedagoghi di livello internazionale. Dieci compagni diversi per esperienze, stili e provenienze che sanno però trovare nell'amalgama degli elementi la loro forza dirompente. Il desiderio di concretizzare alcuni tra i progetti nati all’interno dell’Accademia e di realizzarne di nuovi ha spinto questi giovani attori a continuare a lavorare insieme. Ribellioni Possibili è il loro primo spettacolo autonomo, nato durante il dicembre 2015 in accademia, col sogno di portare al pubblico l'utopia di un'unione e di una piccola ribellione sociale.Il testo è stato messo in scena dal collettivo nel corso del 2016 in varie cornici, tra cui la rassegna Off del Venice Open Stage. Fil Rouge (ora Fil Rouge - Non è così che me lo immaginavo) è il secondo lavoro dell'Amalgama. Questa drammaturgia originale, portata in scena dalle cinque attrici del Collettivo, esordisce in forma di studio nel febbraio 2017, partecipa a rassegne e festival quali Calendidonna (UD) e IT-Festival. È vincitore della III° edizione di INTRANSITO 2017 (Teatro Akropolis e il Comune di Genova).Saduros è l’ultima produzione della compagnia, ancora in fase di sviluppo. Lo studio vede in scena due attori e un dramaturg del Collettivo.Vince il FESTIVAL EXPOLIS del Teatro della Contraddizione (MI) nel luglio 2018. Il Collettivo nell'Estate 2017 prende parte a MICROFESTIVAL, Festival transfrontaliero di arte performativa relazionale Microfestival curato dall’associazione Zeroidee e con la supervisione artistica del regista Andrea Collavino. Nel Maggio 2018 invece cura la direzione artistica del festival milanese Mi Porti a Lambrate?, che ha visto esibirsi giovani talenti del panorama teatrale nazionale.