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Marco Bonadei
Regia: Marco Bonadei, Chiara Ameglio, Vincenzo Zampa
Drammaturgia: Aureliano Delisi
Attori: Marco Bonadei
Anno: 2019

George, la scimmia che fuma, colui che ha compiuto la grande traversata, il primate schiavo del consumo, l’uomo chiuso nella gabbia delle sue contraddizioni, ci osserva e si lascia osservare; è diviso tra parte animale e coscienza acquisita, forze in lotta che frenano la sua evoluzione.
La vita lo mette costantemente difronte a una scelta, si tratta di un monotono loop, uno stallo quotidiano, un’ossessione: dover valutare costi e benefici, rinunciare a qualcosa che sembra irrinunciabile, assumersi delle responsabilità. L’unica soluzione sembra essere quella di abbandonarsi al lato più impulsivo.
Quando, non incapperà più in un bivio? Ma poi, queste due strade sono realmente due?
Esiste l’opportunità di una scelta o è solo un’illusione?
Lo spettacolo esplora l’uomo e la sua creatività senza limiti, l’uomo in possesso di quegli strumenti, così potenti da renderlo “libero” e così complessi da farlo schiavo.
Di fronte a due o più possibilità, perplesso e disorientato George si blocca, va nel panico, perde il controllo.
In un costante confronto con se stesso, il protagonista si arrovella in cerca della scelta giusta, tra schemi mentali e modelli di pensiero comuni, digressioni fantasiose, e una certa istintività che spesso prende il sopravvento. Oltre al confronto con se stesso, con i suoi dubbi e le sue paure, George ne ha uno con l’esterno, importantissimo: l’incontro con gli altri primati seduti in platea.
Le società moderne premiano chi sa gestire interazioni sociali multiformi e guidare grandi gruppi; entrare a far parte di una società evoluta, ma soprattutto stringere alleanze, istaurare relazioni e cercare di sorpassare la posizione sociale altrui, è la sfida più grande che il protagonista deve affrontare nel suo processo di trasformazione.
Il lavoro indaga il mondo dei nostri cugini, le scimmie antropomorfe, e quello che abbiamo in comune; un mezzo per affrontare nella forma più primitiva e primigenia temi quali: empatia, coscienza di se, percezione del tempo che scorre, comunicazione, linguaggio, e quella “soluzione creativa” che media fra l’adattamento sociale dell’individuo, le sue emozioni e i suoi istinti.


Altri crediti: Collaborazione alla regia - Alessandro Frigerio
Voci registrate - Marta Pizzigallo, Giacomo Ferraù, Daniele Marmi
Luci - Fabio Bozzetta
Costumi - Saverio Assumma De Vita

Scene - Gaia Crespi, Marco Bonadei

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    Spazio scenico
    Spazio scenico ideale: larghezza 8 mt - profondità 8 mt - altezza min 5 mt.

    Impianto luci
    N° 27 PC 1K (completi di telaio, bandiere e cavo sicurezza) N° 13 PAR 64 CP 62 (completi di telaio e cavo sicurezza) N° 3 DOMINO (completi di telaio e cavo sicurezza)
    N° 4 PC 500W (completi di telaio e bandiere)
    N° 30 CH DIMMER 2K
    Cablaggi necessari come da pianta (n.b. cavi neri per proiettori a terra)

    Sono possibili variazioni alla scheda tecnica e alle caratteristiche del materiale richiesto previamente concordate con la compagnia.

    Impianto audio
    Impianto audio adeguato allo spazio
    2 speakers min. 12’’ fondo palco - su mandata indipendente
    2 monitor frontali (ritorni in palco)
    1 Sistema microfonico wireless
    1 archetto omnidirezionale color carne - qualità professionale
    1 mixer audio preferibilmente analogico

    Tempo montaggio
    4 ore - Montaggio
    2 ore - Smontaggio

    Referente tecnico
    Referente Tecnico - Alessandro Frigerio - 3396722748
    Referente luci - Fabio Bozzetta - 3471328236
    MARCO BONADEI

    Attore diplomato nel 2009 alla Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino.
    Collabora stabilmente dal 2010 con la compagnia del TeatroElfo Puccini di Milano diretto da Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Prende parte a diverse produzioni teatrali del regista Daniele Salvo, lavora inoltre con Mauro Avogadro, Marcela Serli, Daniele Pecci, Peppe Barra.
    Nel 2011 vince il premio UBU attore under 30 per lo spettacolo The History Boys di Alan Bennet.
    Per il grande e piccolo schermo è diretto da Antonello Grimaldi, Francesco Patierno, Monica Vullo e Alexis Sweet.
    Crea nel 2010 il format teatrale “Il Menu della poesia”.
    Sviluppa parallelamente lo studio della maschera sia nella creazione scultorea che nella pratica teatrale.