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Sconcerto per i diritti

ErosAntEros
Regia: Davide Sacco
Drammaturgia: Agata Tomsic
Attori: Silvia Pasello e Agata Tomsic
Anno: 2019
Articolo 1. La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.

Due attrici, Silvia Pasello e Agata Tomsic, danno voce agli articoli della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Incarnano due figure provenienti da un altro mondo, forse dal futuro, che si interrogano su concetti chiave quali Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza, Giustizia, verificandone l’effettivo rispetto nel nostro tempo.
Dialogano con lastre d’acciaio, navicelle spaziali o porte di passaggio tra la loro e la nostra dimensione; due lamiere, che, percosse dalle attrici e rielaborate dal live electronics di Davide Sacco, si fanno strumenti musicali all’interno di un’ambientazione sonora da cui emergono le note della Nona Sinfonia di Beethoven. In tal modo, i suoni metallici, che richiamano al mondo delle miniere e delle acciaierie su cui si fondava l’economia dell’Unione europea ai suoi albori – quando ancora si chiamava Comunità europea del carbone e dell’acciaio – arrivano a fondersi con il famoso tema finale dell’Inno alla gioia, rappresentazione in musica dell’uguaglianza e fratellanza tra i popoli, la cui versione strumentale è eletta a Inno europeo nel 1972.

Che cos’è un diritto? Come viene tutelato? In che modo l’individuo entra in relazione con i limiti giuridici e politici con cui è organizzata la nostra società?

Queste alcune delle domande che risuonano all’interno di una drammaturgia plurilinguistica, in cui parola, suono e video giocano a scambiarsi vicendevolmente di ruolo. Altro elemento fondamentale sono infatti i disegni dell’artista-attivista Gianluca Costantini, premio “Arte e diritti umani” Amnesty International Italia 2019, che da anni si fa testimone con le sue opere della mostruosità del nostro presente. Emergono anch’essi dalla superficie delle lastre, assieme a immagini di realtà, per rivelare come i diritti dichiarati dalle nostre democrazie vengano purtroppo ancora disattesi nella pratica.

"Ci siamo accorti dell’esistenza di un diritto ad avere diritti solo quando sono comparsi milioni di individui che lo avevano perso e non potevano riacquistarlo a causa della nuova organizzazione globale del mondo. Questa sventura non derivava dai noti mali della mancanza di civiltà, dell'arretratezza e della tirannide; e non le si poteva porre rimedio perché non c'erano più sulla terra luoghi da 'civilizzare', perché, volere o no, vivevamo ormai realmente in un “unico mondo”. Solo perché l'umanità era completamente organizzata la perdita della patria e dello status politico poteva identificarsi con l'espulsione dall'umanità stessa."
Hanna Arendt

“Al tempo stesso un inno all’idea di pace e convivenza tra i popoli che si respira nelle parole degli articoli, ma anche un atto di denuncia di quanto quelle stesse parole siano disattese nei fatti: nella disumanità dei porti chiusi di fronte alle vite umane, nei disastri ambientali, nelle ingiustizie, nelle morti bianche.”
Alice Capozza, “Paneacquaculture”

Altri crediti: ideazione e spazio Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
con Silvia Pasello e Agata Tomsic
drammaturgia Agata Tomsic
regia, disegno musicale, luci e video Davide Sacco
disegni Gianluca Costantini
costumi Laura Dondoli
consulenza per i dispositivi sonori Tempo Reale
direzione tecnica e consulenza luci Loris Giancola
leggio Stefano Franzoni
sartoria Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse

produzione ErosAntEros - POLIS Teatro Festival
in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana
in residenza presso Teatro Studio Scandicci, Teatro Era Pontedera, Tempo Reale Firenze
con il sostegno di Comune di Ravenna e Regione Emilia-Romagna
con il patrocinio di Amnesty International – Italia

grazie a Pietro Valenti, Marco De Marinis, Andrea Maestri, Gabriela Jacomella, Alessandro Santoro e la comunità de Le Piagge, Miriam e le ragazze di Libera Scandicci, il comitato del Viale dell’Umanità e dei Diritti Umani di Scandicci, Paolo Baldassini, Lorenzo Gheri, Dino Lorimer e a tutte le persone che hanno nutrito il percorso di ideazione dello spettacolo

debutto 18-20 ottobre 2019, Teatro Studio, Scandicci (FI)

progetto vincitore del bando di residenze del Teatro della Toscana al Teatro Studio di Scandicci

Produzione: ErosAntEros - POLIS Teatro Festival

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ErosAntEros nasce dall'unione di Davide Sacco, regista e music designer e Agata Tomšič, dramaturg e attrice, nel gennaio del 2010.
La loro ricerca artistica manipola fonti e linguaggi espressivi disparati, con l'obiettivo di agganciare il teatro alla vita e fare dell'immaginazione un’arma per trasformare il reale. La compagnia da loro guidata è composta da tutte le persone che volta per volta partecipano alla realizzazione dei loro progetti.
Dopo i primi lavori concentrano le proprie indagini sul ruolo dell’artista all’interno della società contemporanea, perseguendo due principali linee di ricerca: una vicina al teatro musicale e focalizzata sul rapporto tra voce e suono (Sulla difficoltà di dire la verità, 2014), l’altra fondata sull’interrogazione drammaturgica del dispositivo teatrale e la relazione con lo spettatore (Come le lucciole, 2015).
Nel 2016 producono con ERT - Emilia Romagna Teatro Allarmi!, uno spettacolo sul neofascismo contemporaneo, che debutta all’Arena del Sole di Bologna all’interno di VIE Festival. La loro dedizione a un teatro impegnato che non rinuncia al valore estetico della forma prosegue negli anni successivi con:
• 1917, spettacolo poetico-musicale dedicato alla Rivoluzione d'Ottobre, con il Quartetto Noûs e la consulenza letteraria del prof. Fausto Malcovati, prodotto con Ravenna Festival nel 2017;
• Vogliamo tutto!, lavoro dedicato al Sessantotto e ai movimenti contemporanei, prodotto con TPE - Teatro Piemonte Europa e Polo del '900 di Torino nel 2018;
• Sconcerto per i diritti, affondo sonoro-vocale sulla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, con l’attrice Silvia Pasello, la consulenza musicale del centro di ricerca e produzione musicale Tempo Reale e i disegni dell’artista-attivista Gianluca Costantini, prodotto con il Teatro della Toscana nel 2019, con il patrocinio di Amnesty International;
• CONFINI, nuova coproduzione internazionale e multilingua sulla storia dell’Unione europea, le migrazioni del passato, l’emergenza climatica e il futuro dell’umanità, con TNL - Théâtre National du Luxembourg, Teatro della Tosse e Ravenna Festival, in collaborazione con Napoli Teatro Festival.

Negli anni sono prodotti, sostenuti e ospitati da importanti teatri, festival e centri di produzione e residenza in Italia e all'estero, tra cui: TNL - Théâtre National du Luxembourg (Lussemburgo, LU), Ravenna Festival (Ravenna), ERT - Emilia Romagna Teatro (Bologna, Modena), Teatro della Toscana (Pontedera, Scandicci), TPE - Teatro Piemonte Europa (Torino), VIE Scena Contemporanea Festival (Bologna), Contemporanea Festival (Prato), Santarcangelo Festival (Santarcangelo di Romagna, RN), Terni Festival (Terni), Nordisk Teaterlaboratorium (Holstebro - DK), Primorski Poletni Festival (Capodistria - SI), Ipercorpo (Forlì), Crisalide Festival (Forlì), Armunia (Castiglioncello, LI), Teatri di Vetro (Roma), Trasparenze (Modena), Teatro Akropolis (Genova), L’altra scena (Piacenza), La stagione dei teatri (Ravenna), La Soffitta - Università di Bologna (Bologna), Wonderland Festival (Brescia), Teatro I (Milano), Corte Ospitale (Rubiera, RE), OTSE - Officine Theatrikès Salento Ellàda (Castrignano de’ Greci, LE).

Dal 2018 dirigono a Ravenna POLIS Teatro Festival, ospitando artisti di rilevanza nazionale e realizzando progetti partecipativi che prevedono un forte coinvolgimento dei cittadini. Nel 2020, in risposta alla crisi pandemica, POLIS si trasforma in convegno internazionale online sul teatro di domani coinvolgendo 67 artisti, operatori e studiosi provenienti da 12 Paesi diversi; i loro contributi sono raccolti nel libro pubblicato con la casa editrice Editoria & Spettacolo dal titolo Quale teatro per il domani?.

Nel 2020 sono consulenti della candidatura a Capitale europea della cultura di Piran2025, occupandosi dell’ideazione, dello sviluppo e della direzione artistica del Centro Istriano Internazionale per le Arti Performative Contemporanee.

Da sempre intrecciano una forte relazione con l’Università di Bologna, in particolare con il Centro di promozione teatrale La Soffitta, il Campus di Ravenna e la Fondazione Flaminia.
Dal 2012 al 2014 sono soci di E-production, condividendo la direzione artistica del festival Fèsta e della stagione Ravenna viso-in-aria del Teatro delle Albe.
Dal 2013 al 2018 sono guide all’interno del progetto di laboratori non-scuola del Teatro delle Albe.
Dal 2018 l’APS ErosAntEros è sostenuta dal Comune di Ravenna e dalla Regione Emilia Romagna. Dal 2019 anche dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.