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LIBYA. BACK HOME

La Ballata dei Lenna
Regia: Paola Di Mitri
Drammaturgia: Paola Di Mitri
Attori: Miriam Selima Fieno
Anno: 2019

LIBYA. BACK HOME è uno spettacolo di teatro documentario che segue il viaggio di Miriam Selima Fieno verso la Libia, nel tentativo di mettersi sulle tracce delle sue origini nordafricane.
Molti anni dopo la morte del nonno, Giancarlo Fieno, Miriam viene a conoscenza di un libro di memorie finito di scrivere nel 1993. Giancarlo narra le vicende che lo vedono coinvolto a partire dal 1943, anno in cui viene destinato al fronte nordafricano, in Libia, come medico di guerra. Giancarlo resta in Libia per 27 anni svolgendo con passione la sua professione e durante questi anni incontra una donna libica, Uorda. I due si innamorano e con non poche difficoltà riescono a sposarsi. Dalla loro unione nascono sei figli, tra cui il padre di Miriam, Riccardo Fieno.
L’intera famiglia risiede felicemente in Libia fino al 1970, anno in cui si trova costretta a partire per l’Italia a causa dell’arrivo al potere di Gheddafi e degli imminenti cambiamenti sociali e politici.
A seguito del ritrovamento del libro, Miriam inizia a raccogliere fotografie, Super8 e documenti appartenuti ai nonni. Con l'aiuto del padre ricostruisce una mappa storica e geografica della Libia, scopre contatti di parenti libici di cui non conosceva l’esistenza, e decide di avviare tutte le pratiche necessarie per intraprendere un viaggio che la porterà in Libia, verso i luoghi dove la sua famiglia ha vissuto.
Ma presto Miriam si accorge che andare in Libia, di questi tempi e per vie legali, non è facile come si sarebbe aspettata.
Nel corso della sua ricerca, Miriam entra in contatto con Salem un suo cugino libico di cui non conosceva l’esistenza, l’iracheno Haidar ex professore di inglese all’università di Tripoli e Khalifa Abo Khraisse, giornalista e corrispondente da Tripoli di alcune testate italiane sulle quali riporta il conflitto politico in Libia.
Miriam instaura con Salem, Haidar e Khalifa una quotidiana corrispondenza, e una forte amicizia, che la portano a riflettere sul passato e il presente, sul rapporto travagliato e ancora esistente tra la Libia e l’Italia. Il racconto della vita quotidiana della sua nuova famiglia libica si svolge in un campo di dialogo paritario, dove svelare qualcosa di intimo è il contrario stesso della morte e celebrarsi nel racconto diventa un rito collettivo.
“Per sentire com’è vivere oggi in Libia, voglio che immaginiate qualcuno seduto in una stanza, piena di schermi televisivi montati su tutte e quattro le pareti, dall’alto verso il basso.
Questi schermi continuano a mostrare cose diverse in ogni momento, e la persona nella stanza non ha il telecomando. Ogni pochi secondi il programma cambia su tutti gli schermi, ed è tutto a pieno volume e confuso. È troppo difficile spiegare a qualcuno al di fuori di quella stanza cosa vuol dire essere la persona nella stanza, ed è difficile sapere cosa sta succedendo fuori dalla stanza. Siamo tutti la persona nella stanza, a Tripoli, Livorno, Roma, Tunisi, tutti. Non siamo altro che in stanze diverse.” K. A. Khraisse

Altri crediti: ideazione e regia Paola Di Mitri

con Miriam Selima Fieno

drammaturgia Paola Di Mitri
collaborazione alla drammaturgia Davide Crudetti
testi Khalifa Abo Khraisse, Giancarlo Fieno, Miriam Selima Fieno
assistenza artistica Nicola Di Chio

regia documentaria e montaggio Davide Crudetti (ZaLab)
archivio anni ’90 e Super8 famiglia Fieno
riprese in Italia Miriam Selima Fieno
riprese in Libia Khalifa Abo Khraisse

musiche originali Teho Teardo
progettazione e realizzazione scene Paola Villani
disegno luci Davide Rigodanza
suono Bodega Multimedia
tecnico di compagnia Elia Iachetti

assistente di produzione Sara Consoli
consulenza sulle tematiche Andrea Segre (ZaLab), Stefania Mascetti, Chiara Nielsen (Internazionale)

produzione La Ballata Dei Lenna
produzione esecutiva A.C.T.I Teatri Indipendenti
con il sostegno di Festival delle Colline Torinesi, TPE/ Teatro Piemonte Europa
con in contributo del Centro di Residenza dell Emilia Romagna “L’arboreto - Teatro Dimora | La Corte Ospitale

vincitore Premio Scintille018
realizzato con il sostegno del Bando Ora! della Compagnia di San Paolo

Produzione: La Ballata dei Lenna

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Spazio scenico
Spazio scenico: 10 x 10
Quadratura scenica: Black box o italiana 5 quinte + fondale
Appendimenti: n° 2 per schermi di proiezione (le precise posizioni sono indicate nella pianta. Qualunque variazione deve essere comunicata per tempo alla compagnia)
Attrezzeria richiesta: n° 1 tavolo 1 x 2 mt da fondale
Corde o acciai per appendimento schermi, misura approssimativa da terra: 1m.

Impianto luci
8 PCs (piano convex) 1 kw + bandiere
11 sagomatori ETC 25/50° o assimililabili
12 PAR 64 cp 61/62
6 PAR 64 cp 60
26 ch dimmer 2 kw (min 24 2 kw)
4 grate per tagli laterali o stativi 1 mt min .
20 basi per proiettori a terra
1 fog machine “hazer”
1 mixer luci programmabile (chamsys o assimililabile)


Impianto audio
P.A. system adeguato alla sala
3 monitors con 2 (min) mandate aux separate
2 radiomicrofoni shure 58 o assimilabili
2 cavi di connessione “mini jack” in 2 jack (da PC a mixer) 1 mixer audio adeguato alle richieste precedenti

IMPIANTO VIDEO
1 videoproiettore 7000 ansilumen ottica corta (da verificare in base alle condizioni dello spazio e secondo la pianta che verrà fornita dalla compagnia)
1 videoproiettore 2500/3000 ansilumen min ottica medio corta (da verificare in base alle condizioni dello spazio e secondo la pianta che verrà fornita dalla compagnia)
2 Schutter con telecomando da estendere alla regia
1 Connessione HDMI tra palco e regia (diretta o extender) 1 cavo di connessione HDMI 12 mt (min) su palco
3 dirette CEE 220 V lato sx, dx e retro fondale


Tempo montaggio
Regia a fondo sala senza impedimenti di ascolto e visibilità
Montaggio: 4/5 ore
Smontaggio: 1 ora

Durata dello spettacolo: 75 minuti senza pause

NB: la scheda presente è suscettibile di modifiche previo accordo tra le parti per l’adattament

Referente tecnico
Tecnico di compagnia: Elia Iachetti 340 2432148 eliaiachetti@gmail.com
La compagnia La Ballata dei Lenna formata da Nicola Di Chio, Paola Di Mitri e Miriam Fieno nasce nel 2011 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove i tre attori si formano e si diplomano.
Nel 2013 realizza “CANTARE ALL’AMORE” (con il sostegno di Fondazione Campania dei Festival, Regione Piemonte, Regione Puglia, Teatri Abitati) spettacolo vincitore dell’E45 Napoli Fringe Festival.
Nel 2012, a seguito del progetto “Ballata in tour/ La protesta” ovvero un giro di laboratori teatrali tenuti dagli attori della compagnia in diverse realtà del territorio italiano, realizza “LA PROTESTA una fiaba italiana” (con il sostegno di Provincia di Alessandria, Regione Piemonte, Regione Puglia, Teatri Abitati) spettacolo con cui:
- riceve una menzione speciale al Premio Scintille 2011 - Festival Asti 33;
- vince il primo premio come migliore spettacolo al Festival Anteprima89 ed.2012 Antidoti (Milano)
- arriva finalista alla Rassegna ARGOToff 2013 Teatro Argot (Roma)
Con i suoi spettacoli la compagnia partecipa a prestigiosi festival quali:
Festival Internazionale Il Sacro Attraverso l'Ordinario 2013_XX edizione Torino (ottobre 2013), Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria (agosto 2013 e settembre 2012), E45 Napoli Fringe Festival (giugno 2013), Torino Fringe Festival (maggio 2013), Festival Asti Teatro34 (luglio 2012), StartUp - il teatro delle nuove generazioni Teatro Crest di Taranto (maggio 2102).
A marzo 2013 i tre attori vincono il Bando Principi Attivi 2012 – Giovani idee per una Puglia migliore con “Nella gioia e nel dolore: Porto Ricco Sud” progetto laboratoriale nel quartiere Madonnella di Bari che prevede la realizzazione di un festival teatrale.
A dicembre 2012 organizza il primo festival teatrale urbano in vetrina, con cui mette in scena diversi corti teatrali nelle vetrine dei negozi della città di Alessandria.
A settembre 2012, a seguito della vittoria al Bando Giovani 2012 della Provincia di Alessandria, realizza il progetto “La vita è scema” in collaborazione con la Comunità di San Benedetto al Porto di Don Gallo, per la messa in scena di “ROMEO E GIULIETTA” che ha visto attori gli utenti della Comunità e registi i tre membri della compagnia.
L'obiettivo della compagnia è di tenere costantemente vivo il rapporto con gli spettatori, mettendo in scena delle storie e restituendo al pubblico un teatro che risente necessariamente dei cambiamenti che la quotidianità racconta ogni giorno. I tre artisti fondano il loro lavoro su una continua ricerca verso la centralità dell’attore, in una necessaria prospettiva che comprende l’arte dell’ autore, il mestiere di interprete e il ruolo di direttore della scena.