Regia: Gaddo Bagnoli
Drammaturgia: Gaddo Bagnoli
Attori: Claudia Franceschetti, Igor Loddo, Andrea Magnelli, Marco Olivieri, Laura Rinaldi
Other credits: Musiche originali di Sebastiano Bon e Francesco Canavese
Realizzazione Scene di Andrea Cavarra
Costumi di Roberta Vincenzi
Foto di Margherita Busacca
Con la collaborazione di IAN MAGILTON, ROY HART THEATRE
Key words: Perversioni, Teatro fisico, Famiglia
Production: Federica Maria Bianchi
Year of production: 2011
Theatrical genre:
Un tavolo, specchio delle perversioni di una famiglia, che diventa scivolo, letto, pulpito di un padre dispotico e gogna di un figlio impaurito ed oppresso.
Il circo delle perversioni delle scimmie nude. Un percorso realizzato anche con la collaborazione di Ian Magilton e del Roy Hart Theatre, uno dei centri di ricerca vocale più importanti al mondo.
La famiglia, schema strutturale dentro il quale si è scelto di muoversi, rappresenta l’intera nostra società. Una famiglia/azienda di sentimenti dove le perversioni sessuali sono solo un aspetto del problema e dove l’uomo è ad un tempo vittima e motore di esperienza per la sua stessa vita. Si crea
una enigmatica relazione tra perversione e creazione. Una creatività che scaturisce dalla sublimazione di tutti gli istinti sessuali racchiusi in noi. Sublimazione creativa che ci guida,
nello spettacolo, a scoprire i meccanismi teatrali con i quali una moglie diventa schiava del marito e il marito di lei, ci aiuta a capire perché un padre ha bisogno d’inventarsi giochi di potere per mantenere il controllo sulla propria famiglia, perché un bambino arriva a mangiare i propri escrementi, perché uno zio non resiste alla semplice malizia di una nipotina.
Cosa spinge l’essere umano al di là di sé stesso e di quella che chiamiamo “normalità”?
Esiste un nucleo perverso in ognuno di noi che può attivarsi in determinate circostanze personali o storiche. L’Umanità è di per sè perversa e questa sua peculiarità nascosta emerge, spesso a livello sociale. Oggi ci sembra quanto mai necessario indagare in questo campo, travolti, come siamo, da una rete di occupazioni e di relazioni che ci schiacciano sotto il peso della loro molteplicità, delle troppe libertà del corpo, del cuore e dello spirito: libertà che impediscono di scegliere veramente, quindi, di essere.
Nella ricerca delle Scimmie Nude la perversione viene analizzata fuori dal ristretto ambito della patologia o degli attuali canoni sessuali della società.
L’interesse si è concentrato sulla perversione come una capacità innata dell’uomo atta a travalicare gli stretti limiti della sua umana condizione. Consideriamo la perversione uno dei mezzi essenziali che l’uomo utilizza allo scopo di spostare in avanti le frontiere del possibile e di impedire che la realtà resti fissata una volta per tutte. L’uomo tenta di sfuggire dalla condizione personale e sociale cui è condannato per tutta la vita, una fuga dalle leggi e dalle relazioni che ha intrecciato dentro e attorno a sé stesso.
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