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POLVERE

Compagnia Teatrale Cesare Giulio Viola
Regia: Giulia Paoletti
Drammaturgia: Pierfrancesco Nacca
Attori: Andrea Lintozzi Marina Lupo Pierfrancesco Nacca Claudio Spadaro
Trailer: Link
Anno: 2019

C'è un mostro che dorme indisturbato, accovacciato su un fianco, imponente, sbuffa continuamente, di notte e di giorno.
E' un'ombra inafferrabile ed inarrestabile, una mano nera che copre l'intera città di Taranto. Una piaga che accomuna il destino di molte famiglie. Ha nome di donna, probabilmente di origine etrusca, un tempo i romani chiamavano con il suo nome l'Isola d'Elba: ILVA. ILVA in altre parole significa ferro, in altre ancora morte. Un vero e proprio Olocausto nella città di Taranto, solo negli ultimi sei anni ci sono stati 11.550 morti, una media di 1.650 morti l'anno. Lavoro o salute? Questo è il grande interrogativo che da anni affligge il popolo tarantino che adesso è convinto più che mai: "noi l'industria non la vogliamo".

POLVERE è il pretesto per raccontare dal punto di vista di una famiglia tarantina, gli effetti che la grande acciaieria (ILVA) provoca ai danni della città di Taranto e dei suoi abitanti. La famiglia Cataldo è composta da Mimmo, Marina e il figlio Piero, insieme vivono nel quartiere Tamburi a ridosso dell'impianto siderurgico.
Mimmo (Claudio Spadaro) lavora per l'acciaieria come operaio metalmeccanico specializzato, mentre Marina (Marina Lupo) insegna nella scuola elementare Ugo De Carolis. Da qualche tempo Marina è in aspettativa perché ha riscontrato un carcinoma alla pleura (il tumore più diffuso nella città di Taranto). Piero (Pierfrancesco Nacca), loro unico figlio, vive un rapporto conflittuale con il padre, lo ritiene il responsabile diretto della malattia della madre.

Questa triste vicenda viene smorzata dalla figura di un Ragazzino (Andrea Lintozzi), che non è altro che la proiezione di Mimmo da giovane, prima che diventasse uomo, lavoratore, marito, padre. Il Ragazzino apparirà quasi ex machina all'interno della storia facendoci gustare un'Italia del passato, una Taranto di una volta, prima dell' avvento del grande mostro (Italsider e poi ILVA), prima dei social network. Questo Ragazzino tornerà costantemente durante la storia come una boccata d'aria buona e sana.
POLVERE racconta la storia di una famiglia appesantita dal piombo, dal nichel, dalla diossina, dall'arsenico, dal benzopirene. Una famiglia che fondamentalmente si ama ma che è avvelenata e il veleno in circolo darà luogo ad uno scontro generazionale (tra padre e figlio) senza esclusione di colpi.

CURRICULUM DELLO SPETTACOLO
- Ottobre 2019 Vincitore del progetto TRAC: http://www.teatrocrest.it/trac-i-cinque-progetti-in-residenza-artistica-al-tata/

- 22-23 Novembre 2019 Teatro Quarticciolo DEBUTTO NAZIONALE



Altri crediti: Scene Alessandro Chiti
Musiche Marco Bruno
Luci David Ghollasi
Videomapping Paolo Passarelli
Foto e Locandina Francesco Semeraro
Video Editor Roberto Mazzarelli

Produzione: TRAC Puglia - Teatri di Residenza Artistica Contemporanea, CREST TaTA' di Taranto

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Spazio scenico
Misure palco 9x5 all'incirca, adattabili a seconda delle esigenze.
La scenografia è composta da 3 mesh 3x5 e un banner in pvc (dietro al mesh centrale) che si possono stringere o allargare a seconda dello spazio.
Gli unici elementi scenografici sono 3 sedie e un tavolo centrale.
E' necessaria la presenza di graticcia o americane sul palco (o di qualsiasi supporto) per l'installazione dei 3 mesh e del banner.

- Verranno utilizzati 2 videoproiettori (dei quali disponiamo) per la proiezioni di videomapping sui mesh.

Impianto luci
- 32 pc – 1000 w completi di portafiltro e bandiere
- Gelatine colorate (possibilmente: 744 Dirty White, 117 Steel Blue, 201 Full C.T. Blue, 200 Double C.T.Blue)
- Mixer Luci: minimo 24 canali dimmer
- Cavi e prolunghe necessarie


Impianto audio
- Mixer Audio
- Un qualsiasi supporto che abbia un’entrata USB
- Doppio canale per audio
- Impianto audio con casse di amplificazione


Tempo montaggio
Tempo Montaggio: 2 ore c.a.
Tempo Smontaggio: 1 ora c.a.

Referente tecnico
Giulia Paoletti: 3337788813 Mail: giuliapaoletti17@gmail.com
La compagnia nasce a Taranto nel 2001, con l’intento di condividere idee, progetti ed esperienze, acquisite attraverso gli anni. E' dedita alla formazione, rivolta specialmente ai giovani con i quali interagisce grazie a progetti europei con le scuole di ogni ordine e grado.
La C.G Viola rappresenta Taranto e la Puglia in prestigiose Rassegne e Festival, riscuotendo notevole successo.
Gli attori fondatori, sono in possesso di una nutrita esperienza formativa con personalità come Giancarlo Giannini, Tullio Solenghi, Anna Mazzamauro, Elio Pandolfi, Giorgia Trasselli, Alessandro Haber, Natalia Florenskaja, Eugenio Cappuccio.
La compagnia vanta collaborazioni artistiche con artisti ed attori del panorama italiano:
2009 con Franco Oppini “Cecè Viola, l’ ultimo palcoscenico” regia Rina La Gioia;
2008 con Mita Medici “Rodolfo Valentino” regia di Rina La Gioia;
2006 con Mariella Nava e Graziano Galatone “Il tesoro nel campo”;
2005 con Beppe Cantarelli e il Millennium Choir “Fatti voce di ogni creatura”;
2003 con Vanessa Gravina e Marco Marelli “Musica tra Eros e Psiche” regia di Rina La Gioia;
2002 con Marco Paola Gassman “Dall’alba al tramonto” regia di Rina La Gioia.
Per il cinema, gli attori della compagnia sono diretti da Gianluigi Calderone, Marco Ponti e Francesco Bonelli.
La C.G Viola cerca di creare sinergie con altre realtà nazionali come la collaborazione con l’Associazione Culturale “Atto21” di Roma nata alla fine del percorso accademico della Scuola di Alta Formazione “Officina Pasolini”.
La compagnia sostiene dal 2017 lo spettacolo teatrale “L’Aria” di Pierfrancesco Nacca per la regia di Giulia Paoletti.