Regia: Alberto Fumagalli
Drammaturgia: Alberto Fumagalli
Attori: ALBERTO FUMAGALLI - 16/04/1990 - Riccardo York LUDOVICA D’AURIA - 22/6/1996 - Lady Anna MARTA MALVESTITI - 25/4/1992 - Madre Elisabetta ANTONIO MURO - 13/7/90 - Lord Hastings DIEGO TRICARICO -17/5/97 - Edward Ratcliffe
Altri crediti: TOMMASO FERRERO - 22/11/1995 - assistente alla regia GIULIO MORINI - 28/06/1995 - costumista
Parolechiave: Shakespeare, RiccardoIII, Bullismo, Diversità, Potere, Ambizione
Produzione: Compagnia Teatrale Les Moustaches e Teatro Studio 1 Roma
Anno di produzione: 2018
Genere: Prosa
Riccardo York è un giovane di soli diciassette anni, erede diretto di Edoardo York, padrone della gloriosa azienda petrolifera di famiglia. Con il padre, Edoardo, in fin di vita, il destino del ragazzo sembra immediato e segnato. Tratto dalla famosa opera shakespeariana, “Riccardo III”, lo spettacolo racconta delle difficoltà di Riccardo nell’affrontare la vita, condizionata sin dalla nascita da una forte malformazione fisica e dal difficile rapporto con la madre Elisabetta. Amicizia, amore e potere, vengono trattati dagli occhi di Riccardo, troppo sfortunato per essere detestato, troppo subdolo per essere amato.
PARLA IL REGISTA E AUTORE - ALBERTO FUMAGALLI
“Mi piaceva immaginare uno spettacolo che raccontasse di un Riccardo in giovani vesti. Un personaggio inedito, anche se storicamente e artisticamente molto chiaro. Le visioni mostruose di alcuni autori come Ostermeier e Thomas Jolly mi hanno regalato delle forti emozioni e una irrefrenabile voglia di dare vita ad un personaggio tutto da amare, compatire, per poi, improvvisamente, odiare, proprio come accade nel profilo shakespeariano. Non ho voluto collocare lo spettacolo in nessuna forma temporale, ma solo “sporcarlo” di petrolio, il viscoso oro nero, desiderato, ma allo stesso tempo pericoloso e letale”.
PARLA IL COSTUMISTA – GIULIO MORINI
"Il progetto visivo de Il Giovane Riccardo nasce dal desiderio di rapire e immortalare, attraverso il costume, la vera natura di ciascun personaggio presente nel testo. Mostri, sporchi e colpevoli, avvolti in una grande macchia di petrolio, i codici crollano, plasmando ogni interprete alla deformità o sproporzione. Tempi, luoghi e canoni estetici si fondo in maniera irregolare dando vita ad un linguaggio inedito. Sarà solo Riccardo a sfruttare questa mostrificazione senza mai celarsi dietro di essa ma facendola diventare la sua subdola forza".
Informazione riservata agli Organizzatori
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