Regia: Astra Lanz
Drammaturgia: Astra Lanz
Attori: Astra Lanz
Other credits: Musiche: di Arturo Annecchino, Pitti Caspani, Alex De Simoni, Alfredo Morana;
Luci: Davide Benedetti;
Scenografie: Collettivo Borderart;
Key words: astra lanz, camille, camille claudel, monologo, attrice, arte, follia, scultura, salute mentale, reclusione, donna
Production: Agharti
Year of production: 2018
Theatrical genre: Prose
"Camille", ideato ed interpretato da Astra Lanz, è tratto dalle lettere scritte dalla scultrice francese
Camille Claudel (1864-1943) prima e durante l’internamento in manicomio dove ha
trascorso gli ultimi trent’anni della sua vita. Questo epistolario rappresenta un viaggio
non tanto nella sua storia quanto nel suo mondo interiore.
Camille Claudel, fu allieva, collaboratrice e amante di Auguste Rodin ma soprattutto
interprete sottile e consapevole di un’arte che a cavallo tra Otto e Novecento aprì le
porte alla Modernità e immagine di una tipologia umana e femminile che cercava la
propria libertà, dirompente e totalizzante, allora poco compresa soprattutto da chi le
stava più vicino. E Camille è un caleidoscopio di immagini danzanti che ne vivifica la
memoria, l’umanità, la bellezza e il daimon potente, esuberante e tragico della
creazione artistica. le sue passioni, i confitti, le sue modalità di reagire alla vita.
Lo spettacolo ha debuttato con l'accompagnamento musicale di Alex De Simoni (pianoforte e fisarmonica), è stato poi ripreso con le musiche di Alfredo Morana (chitarra elettrica), Pitti Caspani (pianoforte), e in ultimo con le musiche di Arturo Annecchino ed
elaborazioni live di Michele Fiori.
Esigenze tecniche:
Lo spettacolo si presta ad essere allestito in qualsiasi spazio (teatri,
biblioteche, palazzi, scuole, house theatre, gallerie d’arte)
Luci e audio: da concordarsi in base allo spazio.
“Camille” ha debuttato nel 2018 al TeglioTeatro Festival Valtellina
È stato poi riproposto:
- Calcata (VT) per AD ARTE-TeatroCineFestival
- Procida, Palazzo D’Avalos (Ex carcere)
- Chiavenna (SO) in chiusura della mostra Il vuoto e le forme: a cura di Anna Caterina
Bellati.
- Sondrio, Accademia di Musica Antonio La Motta
- Arquino (SO), Spazio Centrale
- Tirano (SO) Fondazione Maganetti
- Sondalo (SO), Sala Polifunzionale del Comune
- Tresivio (SO), Cripta della Santa Casa Lauretana
- Milano, Galleria d’arte Manifiesto Blanco
- Perugia, Oratorio di Santa Cecilia
- Lugnano (TR) Casale di Arturo Annecchino
- Zagarolo (RM), Palazzo Rospigliosi
- Bologna, Teatro Dehon
- Amelia (TR), Chiostro di San Francesco
- Rubiera (RE), Teatro Herberia
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