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VER SACRUM (La crociata dei bambini)

Zahir associazione culturale
Regia: Manolo Muoio
Drammaturgia: Manolo Muoio - da Marcel Schwob, R.Scherer, J.L.Borges
Attori: Manolo Muoio
Anno: 2019

Ver Sacrum è un racconto per voce e immagini in sette quadri (e sette diversi punti di vista) della “Crociata dei Bambini”. Ispirato all'omonima opera narrativa di Marcel Schwob, che Gilles Deleuze definisce in Millepiani: “Uno dei pochi riusciti tentativi letterari di realizzare una nomadologia”. Potenza magica degli incantatori di bambini e leggenda del pifferaio di Hamelin che, non pagato per aver liberato la città dai topi, trascina i bambini verso montagne da cui non scenderanno mai più. Narrazione storica e leggendaria a un tempo, che nella messa in scena ideata, diretta e interpretata da Manolo Muoio cortocircuita inevitabilmente, attraverso il parallelo racconto per immagini, con l'epica e la cronaca delle grandi spinte migratorie di questo tempo presente, sulla rotta inversa dello stesso Mare Mediterraneo.

Altri crediti: Sound design Luca Pietramala
Luci e video Antonio Giocondo, Mario Giordano
Scene e costumi Manolo Muoio
Artwork Raffaele Cimino
organizzazione Alessandra Fucilla
produzione Zahir Associazione Culturale
in collaborazione con Ass. Entropia Università della Calabria


Produzione: Zahir Associazione Culturale

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Spazio scenico
larg.6mt x prof. 5mt x alt. 4mt
*la performance è adattabile anche in spazi più piccoli


Impianto luci
4/6 PC 1000
4 PAR LED
2/4 sagomatori 750 22/50°
ganci, caveria, sdoppiatori powerbox
dimmer
Consolle luci


Impianto audio
Mixer, casse, amplificatori, caveria.
*(commisurato alle dimensioni dello spazio, con spie da palco)
1 microfono SM57 con relativa asta


Tempo montaggio
montaggio: 1h
smontaggio:1h

Referente tecnico
Antonio Giocondo
Zahir Associazione Culturale nasce su iniziativa di un gruppo di laureati dell’Università della Calabria. Si occupa di progettazione e organizzazione di eventi dello spettacolo. Propone e realizza, dal 2006, progetti artistici, culturali e formativi indirizzati alla ricerca e alla sperimentazione dei linguaggi. Realizza laboratori nelle scuole e in realtà di disagio ed emarginazione, avvalendosi della collaborazione di operatori culturali qualificati e di artisti nazionali ed internazionali (Maria Elena Garcia, Marika Massara, Oliviero Rossi, Andrea Masotti, Rolando Omar Benenzon; per i progetti teatrali: Antonio Viganò, Massimo Munaro, Davide Iodice, Armando Punzo). Dal 2011 sotto la guida del regista, autore e attore Ernesto Orrico, avvia la produzione di spettacoli teatrali, con un approccio fortemente indirizzato alla narrazione di storie e tematiche legate alla sud e alla Calabria. Sul modo di essere liberi - studio teatrale liberamente ispirato e dedicato alla poesia di Franco Costabile (2012), #neoeroina (2012), Sulle acque sui rovi – storia di San Francesco di Paola (2013), Speaking and looping (2013), Proviamoci ancora (2014) in coproduzione con Compagnia del precariato stabile, Jennu Brigannu. Storie di briganti calabresi (2015) e La mia idea. Memoria di Joe Zangara (2016). Nell’ultimo anno produce anche Se son rose…una storia che s-confina delicatamente per la regia di Teresa Bruno nato all’interno di MYART, un progetto che ha come scopo l’utilizzo del teatro in un processo di integrazione e interazione tra identità culturali e religiose diverse. Fanno parte del cast: ragazzi italiani, diversamente abili e ospiti degli SPRAR (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati). Zahir fin dalla sua nascita produce reportage, cortometraggi e documentari tra i quali Della stessa sostanza dei sogni (2011) di Sandra Vizza, documentazione video dell'omonimo laboratorio tenuto da Davide Iodice; IV anno di attività del progetto ”Laboratorio di Teatro, Danza, Musica, Video” con gli utenti dei Centri di Salute Mentale della ASP di Cosenza, con il sostegno della Provincia di Cosenza; Cercando Mercuzio (2012) di Gianluca Bozzo ed Ernesto Orrico, documentario relativo a “Mercuzio non vuole morire” (produzione Carte Blanche/VolterraTeatro), laboratorio teatrale che il regista Armando Punzo ha parallelamente condotto con gli utenti dei centri di salute mentale dell'ASP di Cosenza e con un gruppo di attori (Piccolo Teatro Unical, 30 gennaio/7 febbraio 2012). Pinocchio perché (2013) di Gianluca Bozzo, documentario realizzato nell’ambito del progetto “Laboratorio di teatro, danza, musica e video”, rivolto agli utenti dei CSM dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Arte Narura Cultura (2014) di Maria Furfaro, documentazione dell'omonimo laboratorio creativo realizzato con gli studenti delle scuole pubbliche del comune di Castrovillari (CS), nell’ambito del Piano di educazione ambientale 2013/2014 dell’Ente Parco Nazionale del Pollino.