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Non ho l'età

Riserva Canini
Regia: Marco Ferro e Valeria Sacco
Drammaturgia: Marco Ferro e Valeria Sacco
Attori: Pietro Traldi, Manuela De Meo
Trailer: Link
Anno: 2019

Non ho l’età è uno spettacolo rivolto alle famiglie e all’infanzia che ha per tema lo scorrere del tempo. “Che cos’è il tempo? Se nessuno me lo domanda, lo so. Se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più.” Partendo da questa celebre frase di Sant’Agostino, ovvero dall’impossibilità di spiegare a parole che cosa sia il tempo, Non ho l’età accompagna i giovani spettatori in un viaggio che percorre i sentieri dell’emozione dentro il mistero del Tempo. Una delle poche cose che abbiamo imparato dalla Scienza moderna, è che il Tempo non va misurato in ore e minuti, ma in continue trasformazioni. Una coppia di attori-animatori dà vita a una piccola creatura e ne segue l’evoluzione, dalla nascita, al tempo della scoperta, a quello della crescita, fino al tramonto della vita e al suo ricominciare, ancora una volta. E allora il tempo, con la complessità e la semplicità che porta con sé, diviene una danza, diviene il tempo delle ere e della storia, il tempo dell’intimo, quello dei legami che si stringono e che si sfrangiano, il tempo dello stupore. Poiché proprio l’emozione del tempo, ciò che per noi è precisamente il tempo. In un gioco che mescola il teatro d’attore con il teatro d'animazione e di oggetti e la delicata poesia del gesto, il tempo diventa percezione emotiva, intuizione poetica, meraviglia, commozione. Un racconto emozionante delle tappe esistenziali dell’essere - prima della nascita, il venire al mondo, la crescita, lo sviluppo e la vecchiaia - e allo stesso tempo il racconto dell’evoluzione dell’uomo dai tempi della scimmia. Lo spettacolo comincia dagli ultimi istanti, da quando socchiudiamo gli occhi, dalla fine della vita da cui tutto ha un nuovo inizio. E mentre i fili del tempo danzano, c’è il tempo della nascita e una piccola scimmietta si affaccia al mondo. Tutto diventa stupore, diventa scoperta, del proprio piccolo corpo, del proprio essere al mondo. Quella scoperta di sé che può durare una vita intera, poiché attraversare il tempo è anche un interrogarsi continuo sul proprio essere. La piccola scimmietta in pasta legno diviene poi un piccolo omino di carta pesta che, a passi di danza, immagina tutto quello che farà da grande. L’età dell’infanzia e quella adulta si guardano, si osservano, e arriva il tempo del sogno, quando tutto può essere realizzato, tutte le emozioni possono essere provate, per poi, infine tornare a casa. E scopriamo che noi non siamo solo quello che abbiamo vissuto, ma anche tutto quello che abbiamo immaginato, tutto quello che non abbiamo fatto, tutto quello che desideriamo di voler fare. E che, alla fine, si torna bambini di nuovo, in un corpo anziano che si rivede come per la prima volta. Tutto allora ha un nuovo inizio.

Altri crediti: creature di scena Valeria Sacco / con il sostegno di Sementerie Artistiche di Crevalcore (Bo), Teatro Metastasio di Prato, FTS, Teatro delle Briciole di Parma, Teatro Comunale di Antella Regione Toscana, Teatro del Buratto.

Produzione: Riserva Canini, Campsirago Residenza

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Spazio scenico
Spazio minimo su palco 5 mt x 5 mt

Impianto luci
- 16 pc 1000
- 12 canali dimmer
- Consolle luci con memorie programmabili su submaster


Impianto audio
- Mixer audio e due casse adeguata alla sala

Tempo montaggio
tempo montaggio: 5 h
tempo smontaggio: 1,30 h

Referente tecnico
Marco Ferro +39 320 0398472

Riserva Canini nasce nel 2004 grazie all’iniziativa di Marco Ferro e Valeria Sacco con l’intenzione di essere un laboratorio di progetti artistici rivolti al Teatro e alle Arti Performative. Gli spettacoli della compagnia nascono sempre da fasi di sperimentazione nel corso delle quali il soggetto dello spettacolo viene esplorato e suggerisce le tecniche più appropriate alla sua realizzazione. Il rapporto e l’interazione tra il corpo dell’attore e le figure, nelle loro molteplici forme di animazione (ombre, marionette, materie prime, oggetti, manichini, etc.) sono uno dei principali strumenti di lavoro della compagnia. In seguito alle numerose produzioni, Riserva Canini riceve nel 2014 il Premio Eolo come miglior compagnia “per aver saputo rinnovare il linguaggio del Teatro di Figura in Italia”.
Nello stesso anno inizia la residenza artistica presso Campsirago Residenza, con la quale collabora oltre che per la produzione dei propri spettacoli, a diversificati progetti di formazione rivolti a professionisti, docenti, formatori e ragazzi.

Marco Ferro e Valeria Sacco si diplomano presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi nel 2002.

Dopo il diploma approfondiscono l’interesse per il Teatro di Figura lavorando e studiando in Italia con il Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti, Gyula Molnar e Fabrizio Montecchi. All’estero con Philippe Genty e Mary Underwood, con la Compagnia Handspring Puppet e con Stephen Mottram. Nella lirica collaborano con As.Li.Co (Associazione Lirica di Como) per le produzioni di Hansel e Gretel (2009) e Rigoletto (2010), con il Festival Della Val d’Itria per il Gianni di Parigi (2010) e ancora con il Théatre de Rouen-Haute Normandie per Hansel und Gretel (2014).
Nel corso degli anni alcuni collaboratori sono diventati parte essenziale del lavoro della compagnia, in particolare Stefano De Ponti come compositore e sound designer e Matteo Lainati per la collaborazione scenotecnica.