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Notti

SlowMachine
Regia: Rajeev Badhan
Drammaturgia: Elena Strada
Attori: Ruggero Franceschini, Francesco Rina, Elena Strada
Trailer: Link
Anno: 2019
Un confronto tra diverse epoche, generazioni, tecnologie e mezzi espressivi sul tema dell’amore e delle relazioni interpersonali. A partire da Le notti bianche, celebre racconto di Dostoevskij, pubblicato per la prima volta nel 1848, che narra l’incontro e l’innamoramento di due giovani, attraversando tre notti di sogno e disincanto, SlowMachine sviluppa una drammaturgia originale che si interroga su quell’indefinibile e fragile sentimento chiamato amore.
 Due e più livelli visivi e temporali si intrecciano nella ricerca di un senso profondo delle relazioni ai nostri tempi, scavando all’interno della liquidità della nostra epoca e indagando sulle interferenze che tale precarietà crea anche all’interno dei sentimenti più forti e apparentemente solidi.
 In Notti, amore e illusione, temi cari al teatro quanto al cinema, sono sia elementi contenutistici che mezzi espressivi e luoghi da indagare.
In scena tre attori/autori di una narrazione che si sdoppia, crea parallelismi, seconde dimensioni, labirinti, per poi infrangersi e lasciar scaturire domande che ci vedono tutti protagonisti silenziosi di una storia ancora da scrivere.

Versione radiodramma registrato a distanza attraverso la piattaforma Zoom durante il lockdown per Arteven Circuito Regionale a questo link: https://open.spotify.com/episode/6gyjkRlQUo4XIAUdpxWx5J


Altri crediti: Scene Rajeev Badhan ed Elena Strada
Direttore della fotografia Federico Boni
Assistente alla produzione Alex Paniz
Musiche eseguite dal vivo di Francesco Rina
Realizzazione scene Matteo Menegaz/Arredo Feltre
Fotografa di scena Elisa Calabrese
Una produzione SlowMachine
con il sostegno di Fondazione Cariverona,
Fondazione Teatri delle Dolomiti e FUnder35

Produzione: SlowMachine

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    Compagnia di sperimentazione artistica diretta da Elena Strada e Rajeev Badhan che lavora sulla contaminazione delle arti, nata a Belluno nel 2012 con l’esigenza di creare un polo che racchiuda in sé la diffusione, l’ideazione e la produzione di lavori teatrali e performativi.
    Dal 2014 SlowMachine inizia il progetto triennale di Residenza Teatrale presso il Teatro Comunale di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e il Comune di Belluno e nel dicembre dello stesso anno Rajeev Badhan e Elena Strada curano la direzione artistica di una nuova stagione teatrale chiamata ‘Belluno Miraggi’, programmazione ancora attiva che ha portato al Teatro Comunale di Belluno molti dei maggiori e più riconosciuti artisti del panorama del teatro contemporaneo italiano e internazionale (Pippo Del Bono, Motus, Agrupacion Senor Serrano, Ascanio Celestini, RezzaMastrella, Familie Floz, Teatro delle Albe, Deflorian/Tagliarini, AbbondanzaBertoni, Chiara Guidi…).
    Dal 2015 SlowMachine ha attivato un progetto di riqualificazione di uno spazio comunale dismesso all’interno dell’ex-caserma Piave di Belluno denominato ‘HANGAR11’ con l’intento di trasformarlo in uno spazio d’arte. Nel 2016 SlowMachine vince, con il progetto ‘Radici nelle Dolomiti’, il FUnder35 bando nazionale per il consolidamento delle imprese culturali under 35.
    Nel 2017 SlowMachine vince il bando ANCI RiGenerAzioni Creative, con il Comune di Belluno, e il bando MigrArti del MiBACT con il progetto ‘Luogo. dall’abbandono alla rinascita’ che hanno dato vita allo spettacolo “HOME”. Sempre nel 2017 debutta ‘Lo Zoo di Vetro’. Nel settembre del 2018 nasce 'Vertigini', festival multidisciplinare di fine estate, realizzato all’interno di HANGAR11. Nel luglio 2019 SlowMachine realizza, in coproduzione con Operaestate Festival, il progetto ‘Voci e Tempesta’ e, in collaborazione con il Comune di Feltre, il progetto di sperimentazione teatrale multiculturale ‘FORME’. Nel marzo 2019 debutta la nuova produzione di SlowMachine ‘Notti’, ispirata al racconto ‘Le notti bianche’ di Dostoevskij. Nell'estate 2020, in collaborazione con Operaestate Festival, realizza il progetto site-specific Al-Jahim presso le ex-prigioni di Feltre.
    Progetti precedenti: nel 2012 vince il bando di residenza promosso da C32 Performing Art Workspace (Venezia-Marghera) che ha portato alla realizzazione di ‘VideoDran’ (regia di Rajeev Badhan e drammaturgia di Elena Strada), progetto d’esordio della compagnia, il quale ha poi partecipato a numerosi festival nazionali. Nel 2013 produce, con il contributo del Comune di Bergamo, lo spettacolo ‘Il Giardino delle Rose’ (regia di Rajeev Badhan e drammaturgia di Elena Strada) e nel 2014 dà vita alla performance ‘Primo Canto per Voce e Tempesta’ (tratta dal testo ‘Causa di Beatificazione’ di Massimo Sgorbani, regia di Rajeev Badhan, in scena Elena Strada).
    La compagnia porta avanti inoltre progetti di community art e formazione teatrale per giovani e adulti.