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L'altro giorno

Teatro Elettrodomestico
Regia: Eleonora Spezi Matteo Salimbeni
Drammaturgia: Pablo Noriega Matteo Salimbeni
Attori: Eleonora Spezi Matteo Salimbeni
Trailer: Link
Anno: 2018

In Argentina, nella provincia di La Plata, Pablo Noriega ha disegnato i corti d’animazione El otro dia. Ha usato una tecnica rudimentale e ha scarabocchiato un tizio che ci racconta come l’altro giorno gli siano successe delle cose davvero incredibili.
Il tizio ha veramente voglia, e una certa fretta, di dirci quel che gli è successo ma, quando lo fa, ha sempre lo stesso tono flemmatico, inesorabile, esilarante, e le sue storie ci portano nell’assurdo del quotidiano, laddove non riderci sopra è impossibile.
Il tizio si arrabatta come può, come a molti è capitato ma, partendo dalla vita di tutti i giorni, le sue lotte lo portano ad affrontare accadimenti fuori dal comune, conditi di quella nota surreale, che spesso batte nei cuori argentini. A volte soccombe alle sue stesse storie, più spesso se le va a cercare, ma la cosa più importante è che ce le venga a raccontare.
Ed è così che l’altro giorno decide di non usare più i soldi, l’altro ancora perde inavvertitamente il pisello per strada, oppure un altro ancora diventa Presidente. Non possiamo far altro che crederci, perché è troppo assurdo per essere vero. Perché se non ci raccontassimo più storie, non ci sarebbe niente da credere.
Due personaggi, seduti ad un tavolo, danno vita alle avventure del pupazzo e dei suoi oggetti. Sono in uno spazio domestico, forse una cucina, forse la loro. Lì si sentono a casa, e così vorrebbero ci si sentisse anche il pubblico. Non ci sono trucchi, tutto quello che manipoleranno, muoveranno o tenteranno di nascondere, sarà visibile. Così come la visione delle tre storie sarà condita dei ruoli che svolgono per mandare avanti la loro baracca. Ruoli diversi con compiti diversi, il presentatore e il tecnico, che pur entrando in conflitto tra loro, si scopriranno solidali nel compito di far funzionare lo spettacolo o condividere con il pubblico una tazza di mate.
L’altro giorno è uno spettacolo di figura per adulti. Contro il logorìo della vita moderna, non ci resta che arrenderci al fatto che tutto ciò che facciamo può avere delle conseguenze devastanti, che i guai sono guai in tutte le lingue del mondo, che l’imprevisto è più prevedibile di noi, che morire dal ridere è un degno finale ma che la fine comincerà sempre con “L’altro giorno”.

Altri crediti: Scena e pupazzi Eleonora Spezi
Con il sostegno de Il Lavoratorio, Il Teatro del Lavoro, Nata Teatro, KanterStrasse e Atto Due.
Produzione esecutiva Atto Due

Produzione: Una produzione di Teatro Elettrodomestico, in coproduzione con Diffusioni/KanterStrasse e Nata Teatro

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    Spazio scenico
    4,5mt di larghezza
    3,5 mt di profondità
    2,5 mt di altezza
    Lo spettacolo può essere rappresentato in teatri al chiuso o in spazi all’aperto, purché
    privi di inquinamento acustico o luminoso, e vento. Può essere rappresentato a terra, e
    su palco o pedana purché queste siano di altezza inferiore rispetto al punto di vista dello
    spettatore . Sono sconsigliati posti di platea con una visuale decisamente laterale, grandi
    spazi, o un pubblico seduto particolarmente lontano.

    Impianto luci
    La condizione ottimale vede 3 pc puntati e un cavo dmx che arrivi dal dimmer sul palco, per poter controllare le luci dello spettacolo direttamente in scena.
    E' necessario poter attaccare una lampada, in diretta, a circa 2 mt di altezza.

    Impianto audio
    Sono necessario casse audio adeguate allo spazio.

    Tempo montaggio
    4 ore di montaggio e 2 ore di smontaggio

    Referente tecnico
    Matteo Salimbeni 3348479202
    Eleonora e Matteo si conoscono da ventun' anni, e per vent'anni non hanno lavorato assieme. Eleonora si è formata all’Accademia di Belle Arti di Firenze e poi ha lavorato per molti anni in Repubblica Ceca, con la compagnia dei Fratelli Forman. Matteo ha studiato all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano ed è autore e drammaturgo di varie opere di narrativa, teatro di prosa, e lirica.
    Due anni fa Eleonora ha visto "El otro dia", una serie di video d’animazione di Pablo Noriega, un filmaker argentino, ed è rimasta incantata dalle incredibili avventure del protagonista di queste storie, che un giorno decide di non usare più i soldi, un altro giorno perde inavvertitamente il pisello per strada, un altro giorno ancora diventa Presidente della nazione.
    Pablo e Eleonora si sono scritti regolarmente per un anno, immaginando come dai corti
    di lui potesse venire fuori uno spettacolo di figure e parole. Piano piano, nel suo laboratorio di scenografia, Eleonora ha costruito pupazzi, meccanismi e tutto quanto potesse servire alla messa in scena di "El otro dia"
    Poi Eleonora ha proposto a Matteo di lavorare assieme. Così si sono seduti ad un tavolo, e hanno deciso di dare vita alle avventure del pupazzo e dei suoi oggetti.
    Hanno scelto tre episodi di "El otro dia", li hanno tradotti e hanno deciso che sarebbe stato proprio Pablo a rileggerli in italiano, perché il suo raccontare, flemmatico e sarcastico, era insostituibile.
    Pablo ci ha creduto ed è arrivato in Italia dall’Argentina. Per due settimane, Eleonora, Pablo e Matteo hanno lavorato insieme, discusso della messa in scena, bevuto mate e creato uno spettacolo.
    Così El Otro dia è diventato L’altro giorno: così è nato il Teatro Elettrodomestico.