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Puttane in Sabbia

Teatro Hamlet
Regia: Gina Merulla
Drammaturgia: Gina Merulla
Attori: Sabrina Biagioli Teodora Nadoleanu Ilaria Rossi Con la Partecipazione di Gina Merulla
Trailer: Link
Anno: 2018
La prostituzione ovvero guardare attraverso la sabbia. Lo spettacolo stesso è un'esplorazione provocatoria e sconcertante su un mondo oscuro e velato e sulle sue infinite proiezioni.. ma anche un mistero da risolvere, una storia da ricostruire, un segreto da svelare..

Tre donne che hanno scelto (o non scelto) questo mestiere ribattono alle domande di un immaginario interlocutore raccontando il proprio vissuto e le proprie motivazioni lontano da giudizi di valore, pietismi o giustificazioni. Hotel di lusso, la strada, internet: sono tanti i luoghi della prostituzione così come infinite le motivazioni.

Sullo sfondo dei racconti Patricia: un'altra figura di donna, soffusa e nebulosa, che cammina ai confini fra realtà e illusione, sospesa nel tempo, al di sopra di tutti, forse sognata, che lega le tre protagoniste, le loro vite e i loro racconti.

E risposta dopo risposta, si aggiunge un tassello alla storia. Perché le tre prostitute si trovano in quel luogo? Di che posto si tratta? Cosa è successo? Cosa c'è dietro a tutte quelle domande? Chi è Patricia? E' compito dello spettatore indagare gli eventi, ricostruire la storia e dar loro senso.

La regia è ciclica, claustrofobica, a tratti onirica: scenografie neutre, costumi realistici, luci livide e trattenute mostrano una verità cruda e materiale non filtrata dai meccanismi dello spettacolo. Il Teatro non si fa veicolo, non si fa mediatore: al contrario, come il più spietato degli specchi, annienta le illusioni e ci rimanda immagini reali.. troppo reali.

VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI

Altri crediti: Disegno Luci: Massimo Secondi
Fonica: Fabrizio Facchini
Costumi: Agnese Pizzuti

Produzione: Teatro Hamlet

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La Compagnia “Teatro Hamlet” nasce dall’esigenza più antica e profonda dell’uomo di esplorare il proprio mondo interiore, di emozionarsi, di emozionar intraprendendo un nuovo percorso denso e significativo che sia al tempo stesso incontro, viaggio, ricerca. Dal 2004 al 2014 la Compagnia porta in scena diversi progetti di formazione e spettacolo; i più importanti dei quali sono: “Alter Ego”, opera prima di Gina Merulla (che arriva al II Posto al Concorso Nazionale di Teatro “Premio Vittorio Gassman”), “Oh..Carol” di Sabrina Biagioli (finalista al Concorso Nazionale “Schegge d’Autore” VIII Edizione e vede Gina Merulla vincere il Premio Miglior Attrice) e “Le farfalle di Roan” di Sabrina Biagioli (che vince il Premio Miglior Spettacolo alla IX Edizione del Concorso Nazionale “Schegge d’Autore”). Gli anni seguenti sono caratterizzati dalla cooperazione della Compagnia con l’artista franco-senegalese Mamadou Dioume, attore e collaboratore di Peter Brook. Il Maestro sceglie la Compagnia per intraprendere il Progetto “Yukio Mishima: il Teatro dal Giappone all’Italia” incentrato sul testo “Nettaiju” (L’albero tropicale) mai tradotto prima e inedito in Italia. Nel 2014 viene inaugurato il nuovo spazio polifunzionale “Teatro Hamlet”e inizia un nuovo viaggio. Nel 2015 ritorna sulla scena lo stesso Mamadou Dioume, diretto da Gina Merulla, per un incontro memorabile con Anton Čechov. Nella sua magistrale interpretazione in "Frammenti da Cechov" il Maestro ricomincia il suo viaggio di ricerca sull’origine delle tecniche teatrali per intraprendere un percorso di creazione di nuovi codici espressivi volto a proiettare lo spettatore in una dimensione sconosciuta e affascinante. Nel 2016 è la volta de La Signorina Papillon di Stefano Benni con la regia di Gina Merulla: una favola noir, una piece surreale, una farsa esilarante, una tragicomica esperienza sospesa fra sogno e realtà. Nel 2017 va in scena Gang Bang - Cassie Wright: la Regina del Porno ispirato all'omonimo romanzo di C. Palahniuk: originale, ironico, provocatorio, grottesco, scioccante e assolutamente pulp! Nello stesso anno torna in scena il grande Maestro Mamadou Dioume in APARTHEID scritto e diretto da Gina Merulla: una donna bianca consumata dalla sua malattia e un uomo nero privato della sua voce assistono alla creazione da parte di Barney Simon del primo “non-racial Theatre” che sfidò l’Apartheid armato solo ed esclusivamente della convinzione che la cultura può cambiare la società. Segue il progetto bilingue italiano-ebraico patrocinato dall’Ambasciata di Israele “Oh mio Dio”di Anat Gov con la medesima regia. Nel 2018 è la volta del delicato e profondo "Io e Mia Sorella" (divertente e delirante a tratti malinconico lo spettacolo è soprattutto una storia d'amore lunga una vita fra due sorelle di cui una ha gli occhi a mandorla e un cromosoma in più) e dello sconvolgente "Puttane in Sabbia" sul mondo della prostituzione e di "Dobbiamo Parlare" spumeggiante commedia di Sergio Rubini per la Regia di G. Merulla.