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Parole in Trincea- Non esistono guerre giuste

Luna e GNAC Teatro
Regia: Carmen Pellegrinelli
Drammaturgia: Carmen Pellegrinelli
Attori: Michele Eynard e Federica Molteni
Trailer: Link
Anno: 2018
Una donna, una partigiana ricostruisce in un grande viaggio della memoria la storia della sua famiglia, sconvolta all’inizio del secolo dalla Prima Guerra Mondiale. I protagonisti di quotidiane storie di resistenza all’inizio del secolo tornano a noi, come in una piccola antologia di Spoon River. Il Bepo, l’Alessandro, la Sandra, l’Angelina, Natale, Tullio, Nimis, compongono il quadro corale di una vicenda familiare comune a tanti, in cui tutto fu sacrificato alla decisione interventista di pochi.
Come può, la forza morale della storia delle nostre nonne e dei nostri nonni, aiutarci oggi a ricostruire un orizzonte di solidarietà, di uguaglianza e di giustizia sociale nel nostro paese ?
Qual è il futuro dei diritti sociali e civili, se non ne cogliamo il valore universale?
Un viaggio nella memoria della guerra per non dimenticare una tragedia umana compiuta in nome della retorica nazionalista, che ha cancellato un’intera generazione.

Un invito a leggere i segni pericolosi del populismo contemporaneo e per volgerci idealmente e praticamente verso una prospettiva più umana d’inclusione e fratellanza.
Note di regia
Gli attori prendono per mano il pubblico e lo portano con loro attraverso le tappe di una storia familiare che può essere stata comune a tanti. La scena è riempita esclusivamente da una fila di canne di bamboo. Lo spazio si trasforma, insieme ai corpi degli attori, attraverso lo spostamento delle canne sulla scena. Siamo in una baracca al fronte, in un campo, in una grande famiglia. Siamo in un esercito decimato, in una landa di corpi morti, in una casa calda. Le storie si susseguono una dopo l’altra in una grande narrazione collettiva, come perle di una collana che arriva fino a noi. I personaggi ci invitano a partecipare con empatia alle loro vicende: alla felicità di un’innamoramento, alla disperazione di una morte ingiusta, al vuoto per la perdita di un figlio, alla gioia della scoperta di un’amicizia. Le storie dei nostri nonni diventano per un attimo le nostre storie. Il tempo si annulla e ci permette di fare esperienza emotiva di qualcosa che non abbiamo vissuto personalmente, ma che vive nella nostra memoria collettiva.
Lo spettacolo prende spunto dai fatti reali legati alla Prima Guerra Mondiale, per arrivare ad un ragionamento più ampio sul senso contemporaneo del concetto di PATRIA e di FRONTIERA, di GUERRA e di PACIFISMO e CITTADINANZA ATTIVA e RESISTENZA.

Altri crediti: Realizzato con il sostegno del Comune di Boltiere- Assessorato alla Cultura
Consulenza storia e materiali di archivio a cura di Rinaldo Gabrielli

Produzione: Luna e GNAC Teatro

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Luna e GNAC Teatro è una compagnia di teatro fondata nel 2008 da Michele Eynard e Federica Molteni.
La ricerca sul comico, sulla comunicazione non verbale, sulla naturalezza in scena, sul mescolamento e la contaminazione dei linguaggi, l’impegno pe¬r la difesa dell’ambiente, il linguaggio dell’ironia e della leggerezza, fanno parte del bagaglio di esperienza e di sensibilità che portiamo con noi. Il nome del nucleo artistico, preso in prestito da un racconto di Italo Calvino, riassume la caratteristica dominante del nostro lavoro: la tensione verso un’elevazione poetica e il brusco ritorno coi piedi per terra, nel piatto, banale e assordante quotidiano. Il contrasto tra questi due universi antitetici e ugualmente necessari è il nostro terreno di ricerca.
Dal 2010 Luna e Gnac, insieme a Slapsus e Ambaradan, diventa residenza teatrale, che fa capo fiscalmente all’Associazione Retroscena di Bergamo.
La Residenza Teatrale Initinere è un progetto triennale di produzione teatrale, con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

RICONOSCIMENTI ALLA COMPAGNIA:
• Premio Maria Signorelli per il Teatro di Figura 2014- Teatro Verde- Targa d’argento della Presidenza della Repubblica;
• Miglior spettacolo per ragazzi, con MANOLIBERA: International Theatre Kingfestival-Velikiy Novgorod (RUS, 2011);
• Vincitore del FIT Festival Internazionale di Lugano con IL GIORNO PRIMA DELL’INIZIO DEL MONDO (CH, 2010);
• Vincitore del Premio Ribalta 2010 come migliori attori con SCARPETTE STRETTE;
• Vincitore del Lalka też człowiek Festival di Varsavia con IL GIORNO PRIMA DELL’INIZIO DEL MONDO (PL, 2010);
• Pick of the Edinburgh Fringe Festival con MANOLIBERA (UK, 2009);
• Shortlisted for Total Award Edimburgh Fringe Festival con MANOLIBERA (UK, 2009);