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Cinquanta cani e modi per essere Felici

Batisfera
Regia: Angelo Trofa
Drammaturgia: Angelo Trofa
Attori: Valentina Fadda, Leonardo Tomasi e Angelo Trofa
Trailer: Link
Anno: 2018

L’obiettivo dello spettacolo Cinquanta Cani e modi per essere Felici è raccontare il senso di smarrimento e la delusione esistenziale descrivendo una parabola tragica nella maniera più brillante possibile.
Due individui in scena stanno per iniziare lo spettacolo e promettono di raccontare cinquanta storie struggenti e forti e contemporaneamente di dare indicazioni su come essere felici nella vita.
Tra sorrisi e gentilezza, prima di iniziare, i due devono dare qualche delucidazione sullo svolgersi della serata. Sommersi dalle premesse i due cercano conforto nelle storie che volevano raccontare.
Imprigionati dal loro stesso obiettivo i due si muovono in un’orizzonte dove tutto fa riferimento a qualcosa che sembra raggiungibile ma non lo è. Presto la pièce diviene una trappola dove gli stessi esecutori restano tagliati fuori.

Gli attori
Nello spettacolo non ci sono veri e propri personaggi ma due proponenti, due figure bidimensionali che inizialmente incarnano lo stesso progetto. Il loro compito è di eseguire una parte e di incarnarla. Accolgono il pubblico, lo rassicurano, gli spiegano ciò che accade, cercano di rispondere alle loro perplessità.
Nel corso della serata però il loro ruolo diviene meno facile, lo spettacolo non si confà alle premesse ed alle aspettative. I loro stessi ruoli sono messi in dubbio, la loro identità, già molto esigua, è una mera funzione della rappresentazione tanto da essere facilmente sostituibili.

L’attesa e l’incompiuto
Nel nostro progetto è inscenata un’attesa continua. Le storie dei cani promettono di essere intense ed emotivamente coinvolgenti. Quando poi le storie vengono inscenate sono incompiute o incomprensibili.
Lo spettacolo tende dunque verso l’attesa di una spiegazione, sempre ammiccata ma mai ottenuta.
In fine lo spettacolo finisce nell’ultimo tradimento, quello di disattendere a tutte le promesse. In Cinquanta cani e modi per essere Felici c’è una tensione continua, una speranza che si trasforma. Nelle svariate situazioni che lo spettacolo propone non manca mai il senso di essere in procinto di una svolta, di un’epifania. La delusione è l’univoca risposta. Lo spettacolo mette in scena un ciclo constante di aspettative e delusioni.

Il ritmo
Il nostro lavoro ha una componente ritmica molto accentuata. In Cinquanta Cani e modi per essere Felici sono presenti numerose sequenze marcatamente ritmiche con velocità sostenute. Le ripetizioni assumono il valore di dissolvere il senso delle parole e trasformarle in suoni che alludono ad un senso originario.
Tutto lo spettacolo è una struttura quasi meccanica di ripetizioni e cambi di ritmo.

Il comico
Il tema dello spettacolo è decisamente tragico ma la scommessa del progetto è di farne uno spettacolo comico, ricco di situazioni bizzarre e colorate. I ritmi, i toni e le dinamiche sceniche tendono ad un clima brillante, distaccato, fedeli alla massima beckettiana che ci ricorda che “non c’è niente di più comico dell'infelicità".

Altri crediti: Assistente alla regia Michela Atzeni
Costumi Salvatore Aresu
Scenografia Arianna Caredda, Pietro Rais
Foto di scena Sabina Murru

Produzione: Batisfera

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    Spazio scenico
    Oscurabile (preferibilmente con graticcia)
    min. 6 mt l. x 6 mt p.
    Preferibile quintatura nera ma non indispensabile (in alternativa due quinte o due uscite)
3 americane o piantane

    Impianto luci
    10 pc 1000 w + porta filtri e bandiere
    4 par 64 cp 60 + porta filtri

    1 sagomatore 25°-50° + porta filtri

    Ganci e cavi cablaggio 

    24 ch dimmer 2 kw
    1 lampadina 100 w con portalampada e filo (a carico della compagnia)
    
1 consolle 24 ch con memorie

    Impianto audio
    Impianto adeguato alla sala
    1 mixer

    2 monitor palco

    Tempo montaggio
    Montaggio 3 ore
    Smontaggio 1 ora

    Referente tecnico
    Angelo Trofa 329 6468204
    BATISFERA è una compagnia teatrale indipendente nata nel 2008. I sui componenti sono Valentina Fadda, Felice Montervino ed Angelo Trofa. Batisfera debutta con lo spettacolo “La Trilogia del Male” inserito all’interno della rassegna “Loro di Sardegna”, organizzata dal Teatro Stabile d’Innovazione Akròama di Cagliari. Nel 2009 produce due nuovi spettacoli “Lingua di Vitello”, che ha preso parte alla prima edizione del Torino Fringe Festival, e “Indagine sullo spietato Pallino”, inserito nella rassegna milanese “Fuorifesta 2009” organizzata dal Teatro Arsenale. Nel 2012 produce due nuovi lavori “Il Calapranzi” di Harold Pinter e “La Cena” di Jean-Claude Brisville. Nel 2013 Batisfera realizza “S.A.D. Spettacolo Altamente Democratico”, un progetto ambizioso ed originale che prevedeva un cast numeroso ed il coinvolgimento del pubblico. Nel 2014 va in scena “La sesta domanda”. Nel 2016 Batisfera vince il Pitch Contest cagliaritano organizzato da Sardegna Teatro con lo spettacolo “Come Sto”, in seguito cooprodotto da Sardegna Teatro e da Akròama. “Come Sto” viene inoltre selezionato a partecipare al Torino Fringe Festival nel 2017. Dal 2013 la compagnia ha preso parte attivamente al progetto ExArt Teatro collaborando assieme ad altre due gruppi teatrali, Lucido Sottile e Teatro Impossibile, alla creazione e gestione di uno spazio culturale autonomo e indipendente nel centro di Cagliari. Riferendosi al lavoro della compagnia Walter Porcedda, giornalista della Nuova Sardegna, ha scritto: “... manda più di un segnale positivo illuminando di buoni auspici anche il futuro del teatro sardo, dove per troppo tempo sono mancate le novità delle ultime generazioni.”