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Due addetti alle pulizie

Le Ore Piccole
Regia: Chiara Arrigoni
Drammaturgia: Chiara Arrigoni (uno spin-off de "Il Calapranzi" di Harold Pinter)
Attori: Massimo Leone*, Andrea Ferrara (*in alternativa, in una versione del progetto con un personaggio maschile e uno femminile, Massimo Leone è sostituito da Chiara Arrigoni)
Anno: 2018

Due addetti alle pulizie stanno pulendo uno scantinato da una macchia. Sembrerebbe un lavoro come un altro, ma i due non possono raccontare a nessuno di quello che fanno. Seguendo la discussione dei due personaggi capiamo a poco a poco di cosa si occupano veramente: ripuliscono dal sangue i pavimenti di luoghi isolati che una misteriosa organizzazione, di cui non sanno nulla, usa per commettere omicidi. Eccoci dunque catapultati nella stessa lugubre stanza de Il calapranzi di Pinter, la triste stanza dove i due assassini professionisti Ben e Gus aspettavano l’ingresso della persona da ammazzare.
Intanto, la conversazione tra i due addetti alle pulizie diventa sempre più simile a un litigio, soprattutto quando arrivano a confrontarsi sull’unica vera domanda che entrambi si pongono ogni volta in cui vengono chiamati a pulire uno scantinato: sono anche io responsabile di quello che accade qui?
Sul finale, si comprende che la minaccia che incombe sull’intero testo, ovvero la presenza di una forza oscura responsabile dei crimini che vengono commessi, assume un significato di portata meta-teatrale.

A dieci anni dalla morte di Harold Pinter torniamo nella lugubre stanza de Il calapranzi, proprio dove, tra una chiacchiera e l’altra, Ben e Gus si chiedevano chi pulisse dopo che loro avevano portato a termine il lavoro lasciando il pavimento a volte inondato di sangue. Due addetti alle pulizie vuole, infatti, essere uno spin-off de Il calapranzi, proponendosi di svelare un retroscena apparentemente marginale che nel capolavoro di Pinter veniva solo accennato. I due protagonisti, che non hanno un nome e sono gerarchicamente rapportati tra loro in modo simile a Ben e Gus, con le loro conversazioni a tratti comiche, a tratti paradossali, si muovono con disinvoltura dissacrante nella lugubre scena del crimine che per loro è uno spazio ormai abituale. A differenza dei due protagonisti dell’opera pinteriana, però, che passavano la maggior parte del tempo a parlare di tutt’altro rispetto al loro lavoro, i due addetti alle pulizie, soprattutto su sollecitazione del più ansioso dei due, non riescono a fare a meno di parlare di ciò di cui non dovrebbero mai parlare: il mistero dietro la macchia che puliscono costituisce quasi l’unico argomento di conversazione e, al contempo, è un enorme tabù che cercano sempre di aggirare con parole dapprima allusive, poi sempre meno velate. Tutto quello che si dicono ruota intorno alla necessità di non farsi domande, e alla paura di non riuscirci finendo per sentirsi irrimediabilmente corresponsabili del sangue versato che devono “solo” cancellare dal pavimento. È un testo che vuole sollevare il problema della banalità del male, ovvero riflettere sulla sensazione che siamo comunque coinvolti in qualcosa di più grande, e più mostruoso, anche se siamo solo un piccolo granello nel meccanismo, anche se crediamo che la decisione di non sapere nulla possa rendere innocenti le nostre azioni.

Altri crediti: Costumi e scene: Giuliana Musso (Accademia di Belle Arti di Roma)
(Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Roma in occasione del Festival ContaminAzioni)

Produzione: Le Ore Piccole

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Spazio scenico
Non ci sono esigenze per quanto riguarda le dimensioni dello spazio scenico, anche uno spazio non propriamente teatrale può essere adatto (ma meglio se al chiuso). L'unico ingombro sul palco è costituito dagli attrezzi per pulire (due secchi con il relativo moccio) e due sedie che i personaggi troveranno, al loro ingresso, rovesciate a terra. Si segnala che i due personaggi bagnalo lo spazio scenico con il moccio impregnato di acqua.

Impianto luci
Durante l’intero spettacolo è necessario un semplice e realistico piazzato di luci fredde. Lo spettacolo si chiude con un buio netto. Per quanto riguarda l’inizio dello spettacolo, si prevede l’utilizzo di un faro di taglio posizionato dietro la quinta di destra, che si accenderebbe dopo il suono dell’apertura della porta, come ad indicare il corridoio di una scalinata. Il primo attore entra in scena davanti a questo faro, proiettando quindi la sua ombra sul palco, e, dopo che l’attore è entrato in scena, si alzerebbe la luce sullo spazio scenico vero e proprio.

Impianto audio
Per quanto riguarda l’impianto audio, non sono previste musiche, ma solo alcuni effetti sonori che verranno mandati prima dell’ingresso degli attori (rumore di passi di persone sulle scale, rumore di una porta che si apre, accensione di un interruttore). Per tutto il resto dello spettacolo non ci sono né musiche né altri effetti sonori.

Tempo montaggio
5-10 minuti

Referente tecnico
Chiara Arrigoni, +39 3923413985
Tutto inizia nel 2016. Chiara Arrigoni, Massimo Leone, Andrea Ferrara e Francesco Toto si incontrano a Roma all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e nel settembre 2016 decidono di lavorare insieme per portare in scena "Audizione", scritto dalla stessa Chiara Arrigoni, in occasione del Festival ContaminAzioni di Roma, una rassegna di liberi esperimenti teatrali promossa dall’Accademia. Nasce così un forte sodalizio artistico e umano, che li porta ad approfondire la sinergia tra tutte le competenze del gruppo, dalla recitazione alla drammaturgia alla regia, con l’obiettivo di proseguire un percorso professionale insieme orientato alla messa in scena di testi di nuova drammaturgia che torni a raccontare storie che parlino del nostro presente. Con "Audizione" vincono il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2016 (premio della Giuria Artistica) e poi il Premio Nazionale delle Arti 2017 (Migliore Drammaturgia). Lo spettacolo, sviluppato nella sua versione definitiva, viene selezionato in diversi festival e rassegne, tra cui Dominio Pubblico 2017 (Teatro India di Roma), il Festival Milano Off (dove entra nella selezione per Avignon 2018), e poi, nel 2018, la rassegna Palco OFF di Catania, lo Swindon Fringe Festival (UK), dove, tradotto e performato in lingua inglese, lo spettacolo si aggiudica il premio Best Drama Performance, e il festival Trentatram di Napoli, dove vincono il festival come Migliore Spettacolo e Massimo Leone si aggiudica il premio come Miglior Attore. Nel luglio 2018, con il sostegno di Milano OFF Festival, lo spettacolo approda al Festival Off d’Avignon al Campus International, uno spazio in collaborazione con l'Université d'Avignon dedicato a spettacoli di compagnie emergenti straniere. In Francia ottiene grande successo di critica e pubblico.
Mentre il gruppo inizia ad ampliarsi e vede la collaborazione di nuovi professionisti del settore, dalla primavera del 2018 la compagnia inizia a lavorare ad un altro testo, "Due addetti alle pulizie", che riceve il premio Scena&Poesia; lo spettacolo debutta come studio al Teatro India per il Festival ContaminAzioni 2018, viene selezionato per il premio InDivenire 2018 allo Spazio Diamante di Roma e, nel novembre 2018, si aggiudica, come "Audizione" due anni prima, il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro (Premio Speciale del Direttore).