Regia: Francesca Penzo
Drammaturgia: Consulenza drammaturgica: Giulia Tollis
Attori: Michela Cotterchio, Samira Cogliandro, Demian Troiano
Other credits: concept: Francesca Penzo & Jacques-André Dupont
Lavoro sui media: Jacques-André Dupont
Sound design: Clément Destephen
Costumi: Nawelle Ainèche
Luci: Giulia Pastore
Key words: precarietà, vanitas, cambiamento, trasformazione, morte
Production: Fattoria Vittadini
Year of production: 2018
Theatrical genre: Dance theatre Performance
In un prossimo futuro ognuno potrà prepararsi alla propria fine.
Grazie ad assistenti personali di intelligenza artificiale ci si potrà allenare per questo momento
cruciale.
Ispirandosi al Bardo Thodol (Il Libro Tibetano dei Morti), il programma di simulazione di Vanitas
conduce pubblico e performer attraverso i diversi stadi di questo processo.
I performer in scena diventano i canali di un cambiamento in atto: fisiologico, sensoriale e di
coscienza, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio visionario.
In una cultura che non prevede una mappa per il passaggio al morire, Vanitas cerca canali per
avvicinare il pubblico a questa esperienza finale.
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