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POLLICINO

Eco di fondo
Regia: Giacomo Ferraù
Drammaturgia: Giacomo Ferraù e Giulia Viana
Attori: Andrea Pinna, Libero Stelluti, Giulia Viana
Trailer: Link
Anno: 2018

Pollicino ha le gambe corte, ma il passo svelto. Pollicino ha la memoria breve, ma una profonda saggezza. Il nostro Pollicino è diventato grande, non di statura, ma di età. Come succede a tutte le persone che cominciano ad invecchiare, anche lui ha iniziato incurvarsi e a rimpicciolire ogni giorno di più. Tuttavia, essendo sempre stato una persona, diciamo, di statura piccola ma molto piccola, insomma ridotta, il suo rimpicciolimento è molto più evidente. Pollicino ha un figlio alto, molto alto: il boscaiolo, con cui non è mai andato molto d’accordo.
Un giorno però, padre e figlio si ritrovano sulla strada di casa…


NOTE DI REGIA

Pollicino nasce dal nostro desiderio di avvicinare il giovane pubblico (dagli 8 anni in su) al tema della terza età, per tentare di rompere quel meccanismo naturale per cui un bambino “non diventerà mai vecchio, solo più grande”.
Abbiamo inoltre un altro obiettivo: fare in modo che la forma e i contenuti dello spettacolo possano abbracciare anche un pubblico di adulti, per confrontarci e interrogarci con loro circa un altro frequentissimo tema dell’essere umano, ovvero diventare “genitori dei propri genitori”.
Per il boscaiolo soprattutto, vivere sotto lo stesso tetto con lo scorbutico ed ormai anziano papà Pollicino sarà occasione di scontro, ma anche successivamente di riappacificazione; di rielaborazione del proprio passato e del travagliato rapporto con il padre.

Lo spettacolo racconta con i toni spesso leggeri e divertenti, talvolta scuri e melanconici di una fiaba, temi attuali legati all’anzianità, la perdita della memoria a breve termine, i dubbi dei figli sulla scelta di accompagnare i propri genitori in una casa di riposo, l’amore nella terza età, la vicinanza tra la senilità e la prima infanzia, gli acciacchi e le malattie, l’avvicinarsi della fine e la consapevolezza di questo appuntamento.
La narrazione avviene attraverso gli occhi di "Frugolo", il nipote di nonno Pollicino, che, scrivendo un tema che ha per titolo “Racconta una fiaba che abbia per protagonista una persona a te cara”, sceglie di parlare di suo nonno, di come lo ricorda e delle sue avventure da quando ha iniziato a rimpicciolire, di quello che gli ha insegnato, dei suoi viaggi, dei suoi difetti e della sua tenerezza.
Racconta anche di come, un giorno, nonno Pollicino sia diventato talmente piccolo da scomparire;
racconta di come, da allora, il boscaiolo non abbia più potuto vedere suo papà Pollicino, perché è diventato troppo piccolo;
racconta di come anche Pollicino, probabilmente, non possa più vedere il figlio perché troppo grande per lui…
…Ed anche di come, nonostante questo, non smetteranno mai di esserci, l'uno per l'altro.

Altri crediti: Con l’amichevole partecipazione video di Valentina Scuderi e Chiara Stoppa
e di Vittoria e Duong che prestano voce e corpo a Frugolo
disegno luci Giuliano Almerighi
Scene Giuliano Almerighi, Luca Negri, Lucia Rho
Costumi Sara Marcucci – We We Wardrobe
Assistente alla regia Dario Muratore
Coreografie Riccardo Olivier / Fattoria Vittadini
Illustrazioni Libero Stelluti
Progetto video Riccardo Calamandrei - Animazione video Riccardo Calamandrei, Giulia Viana
Si ringraziano Ferdinando Bruni e Francesco Frongia per la collaborazione artistica
e Francesco Givone / Zaches Teatro per il burattino scoiattolo
Organizzazione e distribuzione Elisa Binda

Produzione: Eco di fondo con la collaborazione di Campo Teatrale

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Spazio scenico
Dimensione ottimale palcoscenico 6x8m
Dimensione minima palcoscenico 6x6m
Quadratura nera all’italiana
Utilizzo della graticcia per n. 2 appendimenti, di cui:
Nr 01 schermo grigio da retro proiezione modello Studio dimensioni m 4 x 5 h (a seguito della compagnia)
Nr 01 tulle gobelin colore nero dimensioni m 5x5 h (a seguito della compagnia)
la distanza tra un tiro e l’altro è di circa 1m

Impianto luci
n. 20 PC da 1Kw con bandiere e porta gelatine
n. 5 ETC 750W ottica 36° con telai porta gelatine
n. 24 canali dimmer da 2 Kw
Consolle luci programmabile
n. 15 sdoppi CEE
Caveria secondo necessità
Ganci per appendimento fari

Impianto audio
Impianto P.A. professionale adeguato allo spazio e che garantisca una copertura uniforme del pubblico
n. 2 monitor di palco
Mixer minimo 4 canali con possibilità di collegare un computer
Caveria secondo necessità

VIDEO:

n.1 Proiettore NEC UM280X
n.2 Cavi VGA da 50m
n.1 mixer video
tutto a seguito della compagnia, nella caso la distanza dal palco alla regia luci/audio sia superiore ai 50m si prega di comunicarlo per tempo

Tempo montaggio
montaggio 4 h / smontaggio 2 h.

Si richiede la presenza per il montaggio e lo smontaggio di n.1 aiuto macchinista.

Referente tecnico
Giuliano Almerighi

tel. 349 2320494
giuliano.almerighi@gmail.com
La compagnia Eco di fondo nasce da Giacomo Ferraù e Giulia Viana, attori diplomati allʼAccademia dei Filodrammatici di Milano nel 2007. Quell'anno vincono con Stefania Monaco il progetto Fetus, Aia Taumastica, con "Il più bel giorno della mia vita".
Nel 2009 si costituiscono come Associazione teatrale Eco di fondo con Elisa Murgese.
Nel 2010 la compagnia vince il bando Schegge con lo spettacolo "I Candidi";
il bando Presenze.2 indetto dal Teatro Filodrammatici di Milano con "Le Notti Bianche" di Dostoevskij; Giacomo Ferraù si aggiudica sia il Primo premio nazionale che il Primo premio internazionale di regia Fantasio Piccoli 2010 con una versione di "Sogno di una notte di mezza estate" di W. Shakespeare, spettacolo che debutterà nel 2014 con il titolo "Sogni": in scena Andrea Pinna, Valentina Scuderi e Giulia Viana.
Nel 2011 debuttano con "Coppia aperta, quasi spalancata", della coppia Fo-Rame, regia Giacomo Ferraù, con Andrea Pinna e Giulia Viana.
Nel 2012 la compagnia debutta con "Le rotaie della memoria", monologo vincitore del Premio A.N.P.I. cultura Nord Ovest Ticino, regia Giacomo Ferraù, in scena Giulia Viana.
Sempre nel 2012 Eco di fondo è in finale a Premio Scenario infanzia con "Nato ieri", scritto da Giulia Viana e Giacomo Ferraù, spettacolo che debutta nel maggio 2013 al Festival Segnali e che vince il Premio come miglior spettacolo di Teatro ragazzi della stagione 2014/2015 del Teatro delle Ali di Breno.
La compagnia prosegue la sua attenzione al teatro ragazzi con "O.Z. storia di un’emigrazione", spettacolo dedicato ai ragazzi dagli 11 anni, sostenuto da NEXT - laboratorio delle idee 2014, LAB121, Teatro del Buratto e patrocinato da Amnesty International e EveryOne Group.
"O.Z." debutta al Festival Segnali nel maggio 2015.
Nel 2013 la compagnia inizia il progetto triennale R-existir/atti per una cultura comunitaria con il Teatro Verdi di Milano, Terzo Paesaggio e Odemà.
Nel 2014 debutta con "Orfeo ed Euridice", testo e regia di César Brie, in scena Giacomo Ferraù e Giulia Viana, produzione Teatro Presente ed Eco di fondo, spettacolo Selezione Inbox 2014.
Sempre nel 2014, l’Accademia dei Filodrammatici di Milano attribuisce alla compagnia il Premio Riccardo Pradella con la seguente motivazione: "per la sensibilità di confrontarsi con il contemporaneo e di svolgere una continuativa ricerca su temi etico sociali".
Nel 2015 vengono nuovamente selezionati da NEXT - laboratorio delle idee 2015, per la produzione "La Sirenetta", diretta da Giacomo Ferraù con la collaborazione registica di Arturo Cirillo. Nel 2016/17, è premiata con la circuitazione dello spettacolo presso quattro prestigiosissimi teatri pubblici italiani (Piccolo Teatro, Teatro di Roma, Teatro Pubblico Pugliese e Piemonte dal Vivo).
Nel luglio 2017, 43° edizione del Festival Internazionale della Valle D'Itria, Giacomo Ferraù insieme con la compagnia cura la regia dell'opera "Altri Canti D'Amor".
Anche la nuova produzione di teatro ragazzi "Pollicino" è sostenuta da NEXT – laboratorio delle idee 2017/18.
Il prossimo spettacolo Dedalo e Icaro (regia di Ferraù e Francesco Frongia, coproduzione con Teatro dell’Elfo, progetto vincitore del bando SIAE Sillumina) debutta il 15 gennaio 2019 all’Elfo Puccini di Milano.

Nel 2018, Eco di fondo è stata riconosciuta dal MiBAC come Impresa di Produzione Under 35 ed è stata sostenuta dal Comune di Milano.